IMPRESE DEL CRATERE, I SALDI PARTONO VENERDI’ PROSSIMO NEL RESTO DELLA REGIONE BISOGNERA’ ASPETTARE IL 7 LUGLIO

Secondo una indagine del Centro Studi Cna Marche, lo scorso anno il fatturato medio delle imprese commerciali nei Comuni colpiti dal sisma, è stato di 182 mila euro, poco più della metà rispetto ai 345 mila euro nel resto della regione.

Fabbri: “le imprese con un calo del fatturato nei sei mesi successivi al sisma, superiore al 30 per cento della media degli ultimi tre anni, potranno presentare richiesta di contributo entro il 3 agosto. Prorogato il termine del 30 giugno.”

Partiranno venerdì prossimo i saldi nei Comuni del cratere. Una settimana di anticipo rispetto al resto della regione, che dovrebbe consentire di richiamare acquirenti anche da altre zone delle Marche. L’anticipo dei saldi è stato deciso dal vicecommissario delegato alla ricostruzione Luca Ceriscioli. Una boccata di ossigeno per le 7.508 imprese commerciali operanti nell’area, alle prese con una crisi che non è stata ancora superata.

“Da una rilevazione del Centro Studi Cna Marche nelle aziende associate con meno di 20 addetti” afferma Camilla Fabbri, responsabile Cna Marche per la ricostruzione “emerge un drammatico calo del fatturato per le imprese commerciali del cratere. Rispetto ad una media del fatturato annuale delle imprese marchigiane delcommercio di 345 mila euro, per le imprese del cratere, il fatturato medio del 2017 si è fermato a 182 mila euro, poco più della metà. Ci auguriamo che i saldi possano rappresentare un’occasione per i marchigiani di visitare le zone colpite dal sisma ed aiutare con i loro acquisti, le attività commerciali in difficoltà.”

Inportante, per la Cna Marche, anche la proroga al 3 agosto, concessa con un altro decreto del Vicecommissario Ceriscioli, del termine per la presentazione delle richieste di contributo da parte delle imprese del turismo, agriturismo, commercio e artigianato che hanno l’attività nelle province interessate dal sisma, che hanno subito una riduzione del fatturato superiore al 30 per cento della media degli ultimi tre anni, nei sei mesi successivi al sisma.

“La proroga dal 30 giugno al 3 agosto” conclude Fabbri “consentirà alle imprese che non lo hanno ancora fatto, di accedere alla ripartizione dei 28 milioni di contributi di cui la metà riservati a quelle ubicate all’interno del cratere, che in mancanza di questi aiuti rischiano di chiudere l’attività per non riaprirla mai più. Attualmente le domande presentate sono alcune centinaia e sono ancora numerosi i fondi disponibili”.