INTESA TRA REGIONE MARCHE E CASSA DEPOSITI E PRESTITI PER IL SOSTEGNO ALLE PMI

INTESA TRA REGIONE MARCHE E CASSA DEPOSITI E PRESTITI PER IL SOSTEGNO AD ARTIGIANI E PICCOLE E MEDIE IMPRESE

 

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Attività produttive, Sara Giannini, ha recepito l’intesa tecnica con la Cassa depositi e prestiti, per l’attivazione del Fondo per il sostegno ad artigiani e piccole e medie imprese.

“Si tratta di un’iniziativa – sottolinea la Giannini – che abbiamo attivato per far fronte ai tagli continui e sempre più consistenti che il Governo opera nei confronti delle autonomie locali. In particolare, dopo gli ultimi interventi, i trasferimenti che ricevevamo per il sostegno alle imprese, sono stati di fatto azzerati. Ciò è tanto più grave se si considera che le previsioni sull’andamento dell’economia per l’anno in corso non sono affatto rosee e che quindi le imprese che investono andrebbero sostenute il più possibile. Strumenti agevolativi storici come Artigiancassa e contributi in conto interessi per l’innovazione come la 598/94 gestita da Mediocredito sono stati bloccati a causa della chiusura dei trasferimenti statali che da dieci anni consentivano di sostenere, attraverso il credito agevolato, investimenti produttivi, innovazione e ricerca. Siamo dovuti quindi ricorrere a contromisure, attivando l’intesa con Cassa depositi e prestiti, che gestisce il Fondo rotativo per i finanziamenti agevolati. Le Marche sono la prima Regione a dar vita ad un protocollo come questo, facendo da apripista in un’inedita forma di collaborazione istituzionale nel sostegno alle imprese. Lo stanziamento regionale, pari a un milione di euro, grazie all’effetto leva finanziaria, potrà sostenere in prima battuta la nuova linea di operatività che attiva 63 milioni di euro di liquidità di Cassa Depositi e Prestiti e indicativamente altrettanti da parte del sistema bancario, mobilitando un significativo ammontare di investimenti da parte delle imprese.

Secondo la Cna Marche è un risultato importante, per il quale l’associazione artigiana si è fortemente impegnata e che, dovrebbe raggiungere praticamente gli stessi risultati delle leggi soppresse. Ora la palla passa alla Cassa e al Ministero per la definizione degli aspetti tecnici delle operazioni, funzionali all’operatività del Fondo che, si augura la Cna,  speriamo avvenga nel più breve tempo possibile