LA CNA FITA AI PREFETTI “TUTELARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE NON ADERISCONO AL FERMO”

 

Secondo giorno della protesta di “Tir selvaggio” nelle Marche. Rallentamenti ai caselli ma ancora nessun grave episodio di intolleranza.

 LA CNA FITA AI PREFETTI: “TUTELARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE NON ADERISCONO AL FERMO ED EVITARE INCIDENTI”

 

Un appello ai Prefetti delle Province marchigiane e una richiesta urgente di incontri nelle Prefetture per fare il punto sulla situazione che si è creata sulle strade ed autostrade marchigiane in seguito alla protesta di “Tir selvaggio”, al fine di evitare episodi di intolleranza ed incidenti come quello che è costato la vita ad un autotrasportatore ad Asti. Il blocco dell’autotrasporto, arrivato al secondo giorno, fino ad ora non ha fatto registrare gravi incidenti nelle Marche ma solo rallentamenti del traffico ai caselli di Ancona Nord, Fano, Civitanova e San Benedetto ma, secondo la Cna Fita, è opportuno non abbassare la guardia e vigilare sull’infiltrazione di facinorosi e provocatori ai presidi. Anche perché nei prossimi giorni gli animi potrebbero scaldarsi, perdurando i blocchi ai caselli autostradali, anche perché molti autotrasportatori fermati dalla protesta, hanno merce deperibile a bordo e rischiano di subire gravi danni economici.

La Cna Fita intende farsi interprete, con i Prefetti, della situazione di quegli autotrasportatori che non aderiscono al fermo e che intendono svolgere regolarmente la propria attività e che si sono visti in alcuni casi, costretti con la forza a fermare le proprie motrici.

La Cna Fita, che non aderisce alla protesta e che anzi la ritiene “sbagliata nei modi e nei tempi”, ribadisce il timore che la manifestazione possa essere strumentalizzata per altri fini indipendenti dalle ragioni della protesta. Per questo motivo reputa fondamentale l’intervento dei Prefetti, in stretto coordinamento con le forze dell’ordine ed il Ministero dell’Interno, per vigilare  sull’evolversi della situazione.