LA CNA MARCHE HA INCONTRATO L’ASSESSORE MANUELA BORA

Foto incontro BoraL’Assessore Bora: “in assenza di un mercato interno favorevole la via maestra da seguire per una piena ripresa anche delle imprese artigiane è l’internazionalizzazione.Una risposta concreta è data dall’Agenzia unica per l’internazionalizzazione e la promozione estera, nonché da Centri di Imprenditorialità Diffusa sui quali lavoreremo nelle prossime settimane”

 In sette anni, secondo un’indagine del Centro Studi Cna delle Marche, le imprese artigiane della regione sono passate da 52.448 a 47.660, con un calo di 4.788 aziende e la scomparsa di 15 mila posti di lavoro. Particolarmente pesante la situazione del comparto manifatturiero artigiano che ha perso un’impresa su quattro, scendendo da 17.988 a 13.813 imprese,

“In un momento in cui l’economia oscilla tra segnali negativi e una debole ripresa occorre fare sistema, rete e aggregazione. A tale scopo accorpare i Confidi del settore del credito, ottimizzando così le risorse messe a disposizione, potrebbe essere parte delle soluzioni ma non basta. La Giunta Regionale ha intenzione di incentivare anche una forte azione sull’attrattività. Oggi, esiste un elevato numero di soggetti eterogenei, nuovi e tradizionali, interessati a finanziare le start up: la vera sfida è indirizzare, da subito, il potenziale creativo e innovativo di giovani talenti verso la corretta fonte di finanziamento, per non sprecare alcuna risorsa, alcuna opportunità, né risparmiare alcun tentativo”. Lo ha sostenuto l’Assessore regionale all’Artigianato e Industria Manuela Bora incontrando gli imprenditori artigiani della Cna.

Quella dell’artigianato per le Marche è una vera e propria emergenza. La regione più manifatturiera d’Italia, sta modificando radicalmente un sistema produttivo da sempre fondato sulla piccola e media impresa artigiana. In sette anni, secondo un’indagine del Centro Studi Cna delle Marche, le imprese artigiane della regione sono passate da 52.448 a 47.660, con un calo di 4.788 aziende e la scomparsa di 15 mila posti di lavoro. Particolarmente pesante la situazione del comparto manifatturiero artigiano che ha perso un’impresa su quattro, scendendo da 17.988 a 13.813 imprese, con il distretto del tessile che ha visto addirittura dimezzato il numero delle aziende in attività. Anche le imprese artigiane impegnate nel commercio e nella ristorazione sono diminuite del 23,2 per cento, quelle dei trasporti del 18,7 e le aziende edili del 12,5 per cento. Se crolla il manifatturiero, crescono le imprese artigiane dei servizi (+25,9) con i servizi alle imprese e le attività professionali che sono aumentate del 44,4 per cento.

Tra i settori manifatturieri, tra giugno 2008 e giugno 2015, il tessile ha perso il 50,6 per cento delle imprese in attività e il legno il 23,9 per cento. Seguono i prodotti in metallo (-23,8), la meccanica (-22,5), le calzature (-17,2). Unico settore in crescita l’abbigliamento (+12,1) con le imprese che salgono da 1.121 a 1.257.

“Una crisi, quella dell’artigianato” hanno affermato il presidente Cna Marche Gino Sabatini e il segretario Otello Gregorini “che continua anche nel 2015, con 641 aziende che sono scomparse nel primo semestre provocando la perdita di 2 mila posti di lavoro mentre solo l’8,4 per cento delle oltre 47 mila imprese artigiane, ha realizzato investimenti. Per uscire da questa situazione e favorire un rilancio degli investimenti e dell’occupazione, servono interventi di sostegno alle piccole e medie imprese nei settori del credito, dell’internazionalizzazione e dell’accesso ai Fondi Europei”.

Sono questi i temi sui quali gli imprenditori artigiani della Cna Marche si sono confrontati con l’Assessore regionale all’Artigianato e Industria Manuela Bora.

Foto incontro Bora

LA POSIZIONE DELLA CNA MARCHE

La Regione, secondo la Cna, può svolgere un ruolo determinante per sostenere il sistema delle garanzie e dei Confidi, favorendo la loro solidità patrimoniale e facilitando il ricorso al Fondo Centrale di Garanzia per le PMI e non solo per le Banche. Alla Regione Marche la Cna ha chiesto il rifinanziamento, con uno stanziamento adeguato, del Fondo di Garanzia Marche, strumento regionale che da oltre sei anni è stato individuato dalla stessa Regione come uno degli strumenti principe per contrastare la crisi. Grazie a questo intervento, è stato possibile supportare quasi 23.000 imprese per quasi 1 miliardo di finanziamenti garantiti.

In questa legislatura, secondo la Cna Marche, sarà inoltre fondamentale saper utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea tra il 2014 e il 2020 con i nuovi Fondi comunitari. In particolare, per l’associazione artigiana, occorre ottimizzare al massimo le opportunità di finanziamento offerte dai fondi Fesr, Por ed Fse per sostenere e rafforzare la piccola impresa manifatturiera marchigiana. La Cna ha chiesto inoltre di ampliare la promozione e la presenza sui mercati internazionali delle imprese e delle produzioni regionali, favorendo la creazione di reti d’impresa e consorzi e portando all’estero il “sistema Marche”.

 foto platea incontro Bora

SINTESI INTERVENTO MANUELA BORA

L’utilizzo efficace di risorse europee” ha dichiarato L’Assessore Bora “passa attraverso una programmazione regionale unitaria che la Giunta Regionale si è proposta di fare nel programma di mandato. Dobbiamo fare scelte coraggiose. Dobbiamo avere il coraggio di lavorare per progetti, evitando un impiego di finanziamenti a “pioggia”. Per fare questo avremo cura di precisarne il dialogo e il significato sin dall’inizio, di spiegarne la giustificazione ai cittadini, di equilibrare i bisogni dei portatori di interesse, di vagliarne attentamente i requisiti, di fissarne gli obiettivi con lungimiranza, nell’interesse della Regione. Inoltre in assenza di un mercato interno favorevole la via maestra da seguire per una piena ripresa anche delle imprese artigiane è l’internazionalizzazione. Dobbiamo portare le imprese verso nuove mentalità, perché non tutte si sentono in grado di esportare. Dobbiamo aiutarle ad affrontare sfide comuni: dimensione (aggregandosi in reti di imprese), passaggio generazionale, cultura manageriale, focalizzazione nel proprio settore, marchio (brand), relazioni forti con i propri clienti (acquisire notorietà attraverso i social), e-commerce, necessità di costruire una rete distributiva forte che possa aiutare a posizionare al meglio i prodotti Made in Italy. Una risposta concreta è data dall’Agenzia unica per l’internazionalizzazione e la promozione estera, nonché da Centri di Imprenditorialità Diffusa sui quali lavoreremo nelle prossime settimane”

Imprese ARTIGIANE DELLE Marche tra il II trim 2008 e II trim 2015

 

  II trim 2008 II trim 2015 saldo var.%
le imprese artigiane delle Marche 52.448 47.660 -4.788 -9,1
I PRINCIPALI SETTORI II trim 2008 II trim 2015 saldo var.%
Manifatturiero 17.988 13.813 -4.175 -23,2
Costruzioni 18.785 16.433 -2.352 -12,5
Commercio 3.403 2.613 -790 -23,2
Trasporti 3.800 3.090 -710 -18,7
Informazione e comunicazione 595 541 -54 -9,1
Attività professionali e servizi alle imprese 1.758 2.538 780 44,4
Altri servizi 4.715 5.936 1.221 25,9
LE IMPRESE PER RAGIONE SOCIALE II trim 2008 II trim 2015 saldo var.%
Società di capitale 2.545 3.642 1.097 43,1
Società di persone 12.079 10.015 -2.064 -17,1
Imprese individuali 37.671 33.822 -3.849 -10,2
Altre forme 153 181 28 18,3
TOTALE 52.448 47.660 -4.788 -9,1

 

 

MANIFATTURIERO, LE IMPRESE ARTIGIANE TRA IL II TRIM 2008 E IL II TRIM 2015

II Trim 2008 II Trim 2015 saldo var.%
totale imprese artigiane 17.988 13.813 -4.175 -23,2
PRINCIPALI SETTORI MANIFATTURIERI II Trim 2008 II Trim 2015 saldo var.%
Industrie tessili                                           676 334 -342 -50,6
Confezione di articoli di abbigliamento 1.121 1.257 136 12,1
Fabbricazione di articoli in pelle e simili                   3.515 2.909 -606 -17,2
Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero 1.226 933 -293 -23,9
carta 116 107 -9 -7,8
Stampa e riproduzione di supporti registrati               454 378 -76 -16,7
prodotti chimici 50 45 -5 -10,0
Gomma e materie plastiche 283 291 8 2,8
lavorazione di minerali non metalliferi 437 365 -72 -16,5
Prodotti in metallo 2.554 1.946 -608 -23,8
Meccanica 2.889 2.238 -651 -22,5
Mobili e altre industrie manifatturiere 2.029 2.017 -12 -0,6

Fonte: Indagine Centro Studi Sistema Cna Marche