LA CNA PENSIONATI A FIANCO DEGLI ANZIANI PER CONTRASTARE LA CRISI IN ATTO.

Foto pensionatiUn confronto aperto e deciso in tutto il territorio della Regione.

Le Marche da isola felice a regione problematica allineata con il resto del Paese.

 di Riccardo Ruggeri*

 

L’ Assemblea Elettiva della CNA Pensionati delle Marche si è tenuta ad Ancona.

Una assemblea che ha rappresentato il naturale epilogo a tutta una serie di riunioni che si erano tenute nel territorio marchigiano ed è stata composta dalle delegazioni votate nelle Assemblee Elettive provinciali.

I temi trattati sono stati moltissimi, ma la maggior parte degli interventi si è incentrata sulla crisi economica e finanziaria che sta devastando la nostra Regione. Fino a pochi lustri fa, le Marche erano vicine alla piena occupazione e l’afflusso degli immigrati era continuo e consistente.

Oggi anche qui la disoccupazione viaggia al 12%, i giovani disoccupati e in cerca di prima occupazione sono attorno al 36%, e la piccola e media impresa continua ad espellere occupati. Siamo presenti sulle cronache nazionali : Cantieri Navali, Elettrocarbonium, Indesit chiudono e/o licenziano, e qui l’elenco potrebbe essere lunghissimo.

Queste imprese si stanno trascinando dietro l’indotto : ossia le nostre imprese artigiane stanno chiudendo e le imprese commerciali seguono a ruota.

In questo contesto i nostri pensionati hanno dimostrato una forte volontà di non rinchiudersi in se stessi, ma vogliono confrontarsi , battersi, dialogare con le istituzioni  e questa volta nessuno può dire loro di essere un peso per la società.

Rappresentano i veri ammortizzatori sociali, sono badanti di anziani non autosufficienti e baby-sitter per i loro nipoti, si occupano delle case dei loro figli sostituendo le colf, sostengono i figli disoccupati e danno una mano alle famiglie dei figli che si trovano in difficoltà.

E la cosa più importante che non sono ammortizzatori né in scadenza né in deroga. Per questo occorre che nella piattaforma nazionale approvata dal Cupla, oltre alle proposte che riguardano i provvedimenti che riguardano l’IMU e la prima casa, le misure fiscali adeguate, i servizi sanitari e assistenziali e l’equità fra le categorie, prioritariamente venga salvaguardato il potere di acquisto delle pensioni.

Molti interventi si sono incentrati sulle questioni sanitarie e sui servizi sociali, e attorno a ciò, anche per la presenza del Presidente della Commissione Sanità e Servizi Sociali dott. Francesco Comi, abbiamo fatto proposte articolate e fondamentali per dare una mano alle categorie più fragili.

La regione Marche è fra quelle regioni che ha garantito un fondo per la non autosufficienza, anche dopo che  il Governo Berlusconi aveva azzerato quello nazionale.  L’Assemblea ha ritenuto di chiedere il rifinanziamento di tale fondo, perché esso, oltre ad essere un elemento di sensibilità sociale perché l’anziano rimane al suo domicilio, è anche un risparmio per la pubblica amministrazione che non ha il problema di collocarlo in una costosa struttura pubblica.

E’ evidente che non si possono articolare bene tutte le proposte fatte alla Amministrazione Regionale, diciamo che nell’occasione dell’approvazione della legge sui Servizi Sociali vanno tenuti in considerazione i documenti che abbiamo inviato, mentre sulla questione della riorganizzazione delle strutture sanitarie, che è un obbligo dovuto al taglio delle risorse nazionali messe a disposizione delle Regioni, diciamo che occorre riconvertire una serie di ospedali, spesso troppo piccoli e poco adeguati, in strutture per gli anziani – R.S.A., Case della Salute, Hospice ecc.- di cui nelle Marche c’è carenza.

In buona sostanza abbiamo affermato che la riorganizzazione dei servizi e la ristrutturazione degli ospedali non può andare a discapito dei cittadini delle Marche e ancora meno degli anziani e dei pensionati che rappresentano la spina dorsale della nostra società in crisi.

Il confronto con la Regione deve essere fatto assieme al Cupla Marche, perché rappresentare oltre 110 mila associati, a cui si aggiungono oltre 120 imprese delle organizzazioni madri, hanno un peso enorme in una Regione con un 1 milione e 490 mila abitanti.

Le nostra Assemblee, come pure le riunioni fatte con il Cupla Marche, hanno confermato una questione di fondo. Ci si rende conto che fare proposte inconciliabili con l’attuale situazione di crisi,  sarebbero parole che cadrebbero nel vuoto e non verrebbero prese in considerazione, per cui abbiamo fatto proposte forti e decise per reperire risorse destinate alla ripresa economica e dell’occupazione.

I pensionati e gli anziani sono perfettamente consapevoli che solo un superamento dei privilegi, un azzeramento dei doppioni e degli sprechi possono restituire risorse alle istituzioni pubbliche che possono essere utilizzate per servizi e per incentivi.

Non possiamo ancora dilazionare la riforma istituzionale : la eliminazione delle provincie, un Parlamento con una sola Camera, una particolare attenzione al finanziamento pubblico ai partiti a tutti i livelli – comprese le erogazioni ai gruppi regionali –  e soprattutto un taglio deciso agli stipendi e alle pensioni d’oro, possono dare le risorse necessarie per intervenire a favore del mercato interno in sofferenza, per l’occupazione,  per la cessione di imprese dai nostri artigiani anziani a giovani imprenditori ( vedi la proposta unitaria fra Cna Pensionati e giovani imprenditori ), per dare respiro al Welfare di questo Paese maltrattato da più di 20 anni.

Ed è qui che si inserisce la CNA e le sue articolazioni.  Basta dire : ”Noi e loro !”, la CNA Pensionati è una parte importante della CNA,  spesso ad essa vengono affidati e delegati il ruolo e le competenze sulle politiche sociali, con disappunto di molti dirigenti.

E’ però fondamentale puntare sulla sinergia fra CNA Cittadini, CAF, patronato Epasa, CNA Pensionati e naturalmente CNA Politiche Sociali.

In appoggio a tale sinergia  e per una politica più forte e informata occorre che la formazione e la informazione, come la cultura e il turismo, siano prassi consolidate ed iniziative costanti della CNA Pensionati.

L’Assemblea Elettiva ha sottolineato che questo è il momento dell’unità, del superamento delle differenze di impostazioni : a tal fine occorre valorizzare tutto ciò che ci unisce e incalzare le forze politiche e sociali affinchè si prendano decisioni immediate, evitando rinvii e muovendosi all’interno di una politica economica e finanziaria che abbia un respiro poliennale e che metta al centro della piattaforma politica occupazione e lavoro.

Come riflessione conclusiva bisogna riagganciarsi alle motivazioni della nascita, del consolidamento e dello sviluppo della CNA Pensionati.

Dobbiamo avere sempre presente che questo è uno degli strumenti perché gli anziani e i pensionati non vengano considerati una parte residuale della società, ma che attraverso la partecipazione e ilo confronto possano rivendicare che hanno sempre interpretato : una risorsa per un Paese più civile, più coeso e più legato ai valori dell’uomo.

Infine  si è votato il Presidente CNA Pensionati Marche :  Ilario Persiani

Il coordinatore ( fino a che verrà designato il segretario )  : Riccardo Ruggeri

Un ufficio di Presidenza, composto dal presidente e dal coordinatore regionali e dai presidenti provinciali : Clemente Albanesi (AN), Giancarlo Sperindio (PU), Enzo Martorelli (MC), Guido Gennaro (FM), Ilario Persiani (AP).

 

*coordinatore Cna Pensionati Marche