LA POLITICA NON METTA IN LIQUIDAZIONE LE IMPRESE – ARTIGIANI e COMMERCIANTI INCONTRANO IL PREFETTO

Un documento con l’agenda di Rete Imprese Italia per le elezioni, consegnato al Prefetto di Ancona, alle coalizioni ed ai partiti politici

 

“LA POLITICA NON METTA IN LIQUIDAZIONE LE IMPRESE”

                                            LE RAGIONI E LE PROPOSTE DI ARTIGIANI E COMMERCIANTI

 

Casartigiani Cna, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio delle Marche uniti in “Rete Imprese Italia”, si mobilitano contro la crisi e chiedono alla politica di non mettere in liquidazione le imprese. Un documento, con le proposte di artigiani e commercianti per tornare a crescere, è stato consegnato al Prefetto di Ancona Alfonso Pironti ed inviato alle coalizioni ed ai principali partiti impegnati in campagna elettorale. Il Prefetto di Ancona, che porterà le ragioni delle imprese marchigiane al prossimo Presidente del Consiglio,  si è reso disponibile ad ulteriori incontri con le associazioni e le categorie economiche sui temi della sicurezza, dell’usura, del lavoro nero, del riciclaggio e su tutte le questioni che costituiscono un freno alla crescita delle imprese.

All’incontro hanno partecipato i presidenti ed i direttori delle associazioni di categoria degli artigiani e dei commercianti marchigiani. Le tesi  contenute nel documento sono state illustrate al Prefetto dal presidente della Confartigianato Marche Salvatore Fortuna, dal Presidente della Confcommercio Riccardo Garandini, dal Presidente della Cna Marche Renato Picciaiola, dal Direttore Confesercenti Ilva Sartini e dal Presidente Casartigiani Claudio Massa. Presenti anche i segretari regionali di Cna Silvano Gattari e di Confcommercio Massimiliano Polacco e i dirigenti provinciali delle associazioni di categoria.

 

LA GRAVITA’ DELLA CRISI: NELLE MARCHE SCOMPARSE NEL 2012 DUE AZIENDE ALL’ORA E OGNI GIORNO CREATI 27 NUOVI DISOCCUPATI

 

Nelle Marche le imprese dell’artigianato e del commercio in attività sono oltre 91 mila di cui 50.309 artigiane e 40.709 del commercio, a cui vanno aggiunte 10.660 attività di alloggio e ristorazione. Complessivamente si tratta di oltre 100 mila imprese su un totale di 177 mila aziende.

La gravità delle situazione è confermata dal fatto che nelle Marche lo scorso anno sono scomparse due imprese ogni ora, i consumi sono crollati del 4,2 per cento  e il Pil del 2,2 per cento, con 27 marchigiani che ogni giorno hanno perso il lavoro. Inoltre per le imprese con meno di 20 addetti il calo degli investimenti nel 2012 è stato drammatico: -38,1% per quelli complessivi; -35,4% quelli in immobilizzazioni materiali; -8,2% quelli in macchinari e impianti.

 

RETE IMPRESE ITALIA, LE STRATEGIE PER TORNARE A CRESCERE

 

–         riqualificare la spesa pubblica,

–         ridurre la pressione fiscale,

–         dare credito alle imprese e sostenere i Confidi,

–         snellire la burocrazia e recuperare efficienza amministrativa

–          favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro,

–         sostenere il nuovo apprendistato e la formazione continua,

–         investire su infrastrutture ed energie per competere sui mercati internazionali,

–         attuare nuove politiche industriali e dei servizi,

–         favorire i processi di internazionalizzazione delle imprese,

–         investire sull’imprenditoria femminile,

–         rafforzare le politiche per il turismo,

–         considerare le città e il territorio elementi strategici per la competitività economica e la coesione sociale.