LA VITA A RATE DEI MARCHIGIANI

foto Gregorinifoto GregoriniSecondo l’analisi del Centro Studi Cna Marche su dati Eurisc, ogni marchigiano ha un indebitamento medio di 36.713 euro. Il 42 per cento del credito è richiesto per prestiti finalizzati all’ acquisto di determinati beni o servizi quali auto, moto, elettronica, elettrodomestici, articoli di arredamento e viaggi. Seguono i prestiti personali (32 per cento) e i mutui (26 per cento).

  OGNI MESE 375 EURO SE NE VANNO PER PAGARSI IL MUTUO DELLA CASA, L’AUTO NUOVA O LA LAVATRICE

 Gregorini: “In questi anni è aumentata la consapevolezza finanziaria delle famiglie marchigiane che hanno ricominciato a usare lo strumento del credito per progettare il futuro. E se ripartono i consumi delle famiglie ripartono anche il sistema produttivo delle piccole imprese e l’economia della regione”

 La vita a rate dei marchigiani. Dopo i lunghi anni della recessione le formichine marchigiane non sono diventate cicale ma stanno riprendendo coraggio. Con cautela ma si ricomincia a spendere.

“I debiti” sostiene il segretario Cna Marche Otello Gregorini “non sono solo figli della crisi ma anche della speranza. E allora si chiede un prestito per comprare l’auto, per pagarsi le vacanze, per acquistare casa, per cambiare la lavatrice, la caldaia o il televisore. Spese che si erano rimandate negli anni cupi della recessione e che ora si ricominciano a programmare. Ma la crisi è ancora tra noi e c’è ancora chi si indebita per pagarsi le cure mediche o per far fronte ad una spesa imprevista e urgente.”

Secondo le elaborazioni del Centro Studi della Cna Marche, su dati Banca d’Italia e Eurisc, alla fine di giugno del 2016, i debiti delle   famiglie marchigiane erano aumentati dell’1,3 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, per complessivi 13,4 miliardi di euro. Ma a chi si rivolgono i marchigiani per chiedere soldi in prestito? Soprattutto alle banche e solo in minima parte (4,3 per cento) alle società finanziarie per prestiti finalizzati al credito al consumo. Le famiglie marchigiane in genere cercano di rispettare le scadenze delle rate. Anche se dal 2013 i crediti deteriorati sono saliti dal 5,4 al 5,6   per cento e le sofferenze sono passate dall’11,2 al 14,6 per cento.

“La crescita dell’indebitamento” afferma   Gregorini “non è legata solo alle difficoltà di arrivare a fine mese. Anzi. In questi anni è aumentata la consapevolezza finanziaria delle famiglie marchigiane che hanno ricominciato a usare lo strumento del credito per progettare il futuro. E se ripartono i consumi delle famiglie ripartono anche il sistema produttivo delle piccole imprese e l’economia della regione”

Secondo l’analisi del Centro Studi Cna Marche su dati Eurisc, ogni marchigiano ha un indebitamento medio di 36.713 euro, all’ottavo posto tra le regioni italiane. Al primo posto si piazzano i lombardi con 43.550 euro e in fondo alla graduatoria i calabresi con appena 22.562 euro. Ancora una volta, scorrendo la graduatoria regionale emergono due Italie, con le regioni del Sud nella parte bassa della classifica. Perché non fanno debiti per paura del futuro e perché esiste una forte economia sommersa. Tra le province quella con l’indebitamento medio più elevato è Milano con 52.301 euro, seguita da Roma con 49 mila euro e da Monza Brianza con 48 mila.

Nelle Marche i più indebitati sono i pesaresi con 42.200 euro a testa mentre i meno esposti, verso banche e finanziarie, sono i fermani con 33.262 euro.

Un marchigiano su tre (32,3%) sta pagando le rate di un mutuo o di un prestito. Quelli con più prestiti in corso sono i toscani (39,2%) mentre in Trentino Alto Adige ha debiti solo il 16,9 per cento della popolazione.

Un esborso mensile di 375 euro. A tanto ammonta la rata che ogni trenta giorni deve pagare un consumatore marchigiano rispetto ai 413 euro di un lombardo e ai 300 euro di un sardo, che si trovano al primo e all’ultimo posto di questa graduatoria.

Quali sono tra i marchigiani le forme di finanziamento più diffuse? Secondo i dati Crif Eurisc, elaborati dal centro Studi Cna Marche il 42 per cento del credito è richiesto per prestiti finalizzati all’acquisto di determinati   beni o servizi quali auto, moto, elettronica, elettrodomestici, articoli di arredamento e viaggi. Al secondo posto troviamo i prestiti personali (32 per cento) chiesti dalle famiglie per garantirsi una certa liquidità per fare nuovi progetti di vita legati ad una aspettativa di miglioramento del quadro economico generale. Infine i mutui per l’acquisto di abitazioni che coprono il 26 per cento dei prestiti e scontano un mercato immobiliare che negli ultimi anni è stato a lungo bloccato ed ancora stenta a ripartire.

LE MARCHE DEI MUTUI E DEGLI ACQUISTI A RATE

 

I DEBITI DEI MARCHIGIANI
PU AN MC FE AP Marche Italia
popolazione con debiti 35,9% 34,8% 30,5% 28,1% 32,3% 32,3% 34,0%
rata media mensile in euro 411 374 373 357 356 375 362
indeb. Medio in euro 42.200 39.293 35.671 33.262 33.237 36.712 34.253
prestiti finalizzati 39% 43% 42% 44% 41% 42% 43%
mutui 32% 26% 25% 22% 24% 26% 35%
prestiti personali 29% 30% 33% 35% 35% 32% 35%

 

 

Regione Popolazione con debiti
Toscana 39,2%
Friuli-Venezia Giulia 36,7%
Lazio 36,0%
Sardegna 36,0%
Lombardia 35,7%
Umbria 35,3%
Piemonte 35,0%
Puglia 34,8%
Liguria 34,7%
Valle d’Aosta 34,5%
Abruzzo 33,8%
Emilia-Romagna 33,1%
Sicilia 33,0%
Veneto 32,4%
Marche 32,3%
Calabria 31,1%
Campania 30,6%
Molise 28,8%
Basilicata 27,9%
Trentino-Alto Adige 16,9%

ITALIA                                               34,0

 

Ranking Regione Rata Media Mensile
1 Lombardia € 413
2 Trentino-Alto Adige € 411
3 Veneto € 410
4 Toscana € 399
5 Emilia-Romagna € 388
6 Piemonte € 379
7 Marche € 375
8 Friuli-Venezia Giulia € 372
9 Liguria € 371
10 Basilicata € 347
11 Valle d’Aosta € 347
12 Lazio € 337
13 Abruzzo € 336
14 Umbria € 333
15 Puglia € 332
16 Campania € 327
17 Molise € 326
18 Sicilia € 312
19 Calabria € 307
20 Sardegna € 300

ITALIA                                           362

 

 

Ranking Regione Inebitamento medio
1 Lombardia € 43.550
2 Emilia-Romagna € 39.984
3 Trentino-Alto Adige € 39.659
4 Veneto € 39.112
5 Liguria € 39.031
6 Toscana € 38.718
7 Friuli-Venezia Giulia € 36.738
8 Marche € 36.713
9 Piemonte € 36.705
10 Lazio € 33.560
11 Valle d’Aosta € 32.245
12 Umbria € 31.793
13 Abruzzo € 30.160
14 Puglia € 29.689
15 Campania € 27.688
16 Molise € 26.541
17 Basilicata € 25.189
18 Sicilia € 24.597
19 Sardegna € 24.114
20 Calabria € 22.562

               ITALIA                                     34.253

Fonte: Elaborazioni Centro Studi Cna Marche su dati Crif Eurisc