Le donne che fanno l’impresa. Viaggio della CNA nell’imprenditoria femminile.

 

La ricerca sulle aziende guidate dalle ‘capitane d’impresa’, sarà presentata  sabato 18 dicembre alle ore 9 alla Loggia dei Mercanti di Ancona. Interverranno Ugo Ascoli, Sara Giannini, Alberto Drudi, Paola Sansoni, presidente nazionale Cna Impresa Donna.

LE DONNE CHE FANNO L’IMPRESA. VIAGGIO DELLA CNA NELL’IMPRENDITORIA FEMMINILE.

Le donne che fanno l’impresa. Sono loro, le oltre 862 mila titolari d’azienda italiane, le protagonistedel viaggio nell’imprenditoria femminile affrontato da una ricerca del Centro Studi Sistema della Cna Marche, che verrà presentato sabato 18 dicembre alle ore 9 alla Loggia dei Mercanti di Ancona. Un viaggio che parte dalle 27.554 imprenditrici marchigiane e attraversa tutta la penisola, alla ricerca dei valori di queste aziende, guidate da tante “capitane coraggiose”, che hanno affrontato con coraggio la crisi. Meglio dei loro colleghi maschi, malgrado le superiori difficoltà, evidenziate dalla ricerca, nell’accesso al credito e nella necessità di conciliare la vita aziendale con quella familiare. E i risultati migliori arrivano dalle imprese guidate da donne extracomunitarie.

Il programma dell’iniziativa, dopo i saluti del presidente regionale Cna Renato Picciaiola, prevede gli interventi dell’assessore regionale alle Attività Produttive Sara Giannini e del  presidente di Unioncamere Marche Alberto Drudi. Inoltre di Cesarina Vagnoni, presidente regionale di Cna Impresa Donna  e di Ugo Ascoli, docente di Sociologia Economica  all’Università Politecnica delle Marche. L’indagine sarà illustrata dal direttore del direttore del Centro Studi Sistema della Cna Marche Giovanni Dini, insieme ai coautori del volume Catalina Stefanescu e Corrado Paccassoni.

Il convegno, coordinato da Sergio Giacchi, responsabile dell’Ufficio Stampa Cna Marche, sarà concluso da Paola Sansoni, presidente nazionale Cna Impresa Donna.

“Con questa ricerca” afferma il Presidente Cna Marche Renato Picciaiola “abbiamo voluto richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle donne che fanno l’impresa, per valorizzare l’universo dell’imprenditoria femminile e sostenerla in un momento difficile della nostra situazione economica.”

Una parte importante dell’imprenditoria ‘rosa’, ha i colori delle donne titolari d’impresa di provenienza extracomunitaria. Nei primi sei mesi dell’anno, in Italia sono aumentate di 2.051 unità, passando da 49.178 a 51.769. Questo mentre nello stesso periodo le imprese guidate da donne rimanevano sostanzialmente stabili, passando da 862,894 a 862.367 (-527). Analoga la situazione nelle Marche dove le imprenditrici extracomunitarie salgono da 1.681 a 1.788 (+107) e il totale delle donne imprenditrici scende da 27.737 a 27.554 (-183).