LE MARCHE AD “ARTIGIANO IN FIERA” DAL 30 NOVEMBRE ALL’8 DICEMBRE 2019.

L’assessora Bora: “Presenti con aziende che sanno guardare al mondo puntando su innovazione e sostenibilità”

 Saranno sessantuno le aziende marchigiane che parteciperanno alla 24a edizione di “Artigiano in fiera”, a Fieramilano Rho-Pero, dal 30 novembre all’8 dicembre. Tredici imprese, innovative e sostenibili, parteciperanno a titolo gratuito, individuate tramite una “call” (selezione) promossa dalla Regione. La manifestazione rappresenta il più importante evento mondiale dedicato all’artigianato di qualità, all’enogastronomia e alla valorizzazione del territorio, dove è possibile acquistare o solo vedere prodotti artigianali autentici, originali e di primissima qualità provenienti da tutto il globo. La manifestazione, negli anni, è stata gratificata da una continua crescita di pubblico e spazi espositivi: nove padiglioni, una superficie espositiva di 340mila metri quadri, oltre tremila stand da più di cento Paesi del mondo e 1,2 milioni di visitatori che accedono gratuitamente. L’appuntamento è stato presentato, nel corso di una conferenza stampa, dall’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora. “All’interno di un contesto internazionale, le Marche proporranno le proprie eccellenze, le preziosità dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale che rendono riconoscibile il Made in Marche – ha affermato l’assessora – Le nostre imprese a Milano rappresenteranno la spina dorsale dell’economia marchigiana, formata da 45 mila imprese artigiane che contribuiscono a collocare le Marche tra le regioni a più alto tasso di imprenditorialità in Italia”. Secondo Bora, a Fieramilano, “presenteremo, in modo efficace e adeguato, il sistema Marche nel suo complesso, con imprese capaci di proporre prodotti autentici e di qualità, sostenendo le eccellenze produttive interessate a uno sviluppo commerciale che guardi al mondo.

Grazie al manifatturiero si possono creare enormi opportunità per trasformare l’artigianato nel business del futuro, puntando su nuove tecnologie e nuovi approcci che favoriscano l’apertura verso nuovi mercati”. Paolo Capponi (Commissione regionale artigianato) ha evidenziato che le aziende selezionate (titolari del logo 1M-Marche Eccellenza Artigiana) hanno saputo proporre collezioni mirate per la fiera, dall’elevato contenuto innovativo e di sostenibilità: “Faremo vivere agli artigiani un contesto globale, offriremo ai visitatori l’opportunità di ammirare le nostre produzioni, rappresenteremo l’eccellenza della nostra terra”. Sono anche gli obiettivi indicati da Gabriele Alberti (Ge.Fi Spa, società specializzata nell’organizzazione di fiere): “Le imprese artigiane avranno l’opportunità di costruire azioni di marketing strutturate che hanno bisogno di relazioni continue; potranno valutare se le loro produzioni siano adeguate a uno scenario sempre più competitivo; potranno entrare in un mercato prima inesplorato. Il sistema Marche avrà l’occasione di proporsi in maniera ampia e identitaria, promuovendo un territorio che è la sintesi e l’aggregazione di tutte le sue ricchezze”. Il nuovo dirigente regionale del servizio Attività produttive, Silvano Bertini, ha parlato di un’iniziativa calibrata sulle caratteristiche del sistema produttivo marchigiano, “con centrale la figura dell’artigiano che, notoriamente, ama il prodotto prima del profitto”. L’azienda calzaturiera artigiana Olivia Monteforte (“Realizziamo scarpe su misura, rappresentative della persona che le calza”), esempio di una impresa partecipante, ha evidenziato che la propria presenza a Rho sarà caratterizzata da una “produzione classica, legata alla tradizione, proposta in maniera rinnovativa”. A Fieramilano l’area Marche vedrà la partecipazione di altri enti, oltre la Regione: in particolare il Comune di Senigallia che da sempre considera l’evento un palcoscenico strategico per dare visibilità al territorio e promuoverlo al pubblico del Nord particolarmente attratto dalla Marche”. Al termine della conferenza stampa l’assessora Bora ha consegnato il diploma di Maestro artigiano e la targa di Bottega scuola artigiana ai nuovi insigniti.