Le piccole imprese pagano prima

Secondo un’indagine del Centro Studi Sistema della Cna delle Marche, che ha elaborato i dati di Cribis D&B, società del gruppo Crif specializzata nella businnes information, il 53,5 per cento delle imprese con meno di 5 dipendenti onora il debito alla scadenza contro il 12,5 per cento delle aziende che superano i 250 dipendenti.

IMPRESE, NELLE MARCHE LE PICCOLE PAGANO PRIMA

Gattari: “i subfornitori sono costretti a far da banca per le grandi imprese, con pesanti conseguenze sui loro equilibri finanziari e con il rischio di dover chiudere, spesso, anche l’attività” Le piccole pagano prima. Nelle Marche sono le microimprese le più virtuose nel saldare i propri fornitori, ma sono anche quelle che subiscono di più i ritardati pagamenti delle grandi aziende committenti. Ad affermarlo è il Centro Studi Sistema della Cna delle Marche, che ha elaborato i dati di Cribis D&B, società del gruppo Crif specializzata nella businnes information. Quello che emerge è un quadro lusinghiero ma anche preoccupante per le piccole imprese marchigiane, sempre più spesso costrette a rivolgersi alle banche perché in crisi di liquidità. Le imprese più virtuose, secondo il Centro Studi Sistema Cna, sono quelle fino a 5 dipendenti o con un fatturato inferiore ai 2,5 milioni di euro. Imprese che nel 53,5 per cento dei casi onorano il debito alla scadenza e nel 31,6 per cento pagano entro 30 giorni. Solo sette imprese su 100 accumulano fino a 69 giorni di ritardo mentre solo l’1,5 per cento supera i 120 giorni di ritardo. La percentuale di imprese puntuali nel pagare i debiti alla scadenza decresce con l’aumento delle dimensioni e del fatturato. Le peggiori pagatrici sono le aziende con oltre 30 milioni di fatturato o con più di 250 dipendenti. Queste ultime onorano le scadenze solo nel 12,5 per cento dei casi mentre il 70 per cento paga con ritardi entro i 30 giorni e il 12,5 per cento fa attendere i propri creditori fino a 60 giorni. Una piccola parte, l’1,3 per cento si spinge oltre i quattro mesi d’attesa per saldare i debiti. “Questa situazione,” afferma il segretario regionale Cna Silvano Gattari “con i tempi di pagamento delle aziende committenti verso i subfornitori che si allungano continuamente, costringe questi ultimi a far da banca per le grandi imprese, con pesanti conseguenze sui loro equilibri finanziari e con il rischio di dover rinunciare agli investimenti e chiudere, spesso, anche l’attività”. Guardando ai singoli settori si vede come le imprese marchigiane più puntuali nel pagare le fatture sono quelle edili (59 per cento alla scadenza e 30,4 per cento entro 30 giorni) mentre agli ultimi posti si collocano i servizi finanziari, il commercio all’ingrosso e il commercio al dettaglio. Complessivamente va detto che le imprese marchigiane sono buone pagatrici: il 49,1 per cento rispetta le scadenze contro il 40,8 per cento della media nazionale. Inoltre il 74,3 per cento salda le proprie pendenze entro 15 giorni e solo il 3 per cento supera i 90 giorni .Gli imprenditori più puntuali nei pagamenti sono i maceratesi (il 53,4 per cento rispetta la scadenza) ed i peggiori pagatori gli anconetani con il 46,7 per cento di versamenti entro la data stabilita. Rispetto allo stesso periodo del 2009, nei primi mesi del 2010, i tempi di pagamento si sono allungati per il 34,9 per cento delle imprese mentre a pagare con accresciuta sollecitudine è il 21,8 per cento delle aziende. Infine il 43,3 per cento degli imprenditori marchigiani ha mantenuto invariate le proprie abitudini.