“MADE IN ITALY: VALORE E TUTELA DEL NOSTRO FARE. RICCHEZZA E IDENTITÀ DEL TERRITORIO, GARANZIA PER IL CONSUMATORE”

foto bonafeSABATO 22 NOVEMBRE ORE 9,30 – AUDITORIUM S.AGOSTINO – MONTE SAN GIUSTO

 

MONTE SAN GIUSTO. Le CNA Provinciali di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, in collaborazione con la Fondazione Symbola, con il sostegno della Camera di Commercio di Macerata e il patrocinio della Regione Marche, organizzano per il prossimo sabato 22 novembre, all’Auditorium Sant’Agostino di Monte San Giusto il convegno: “Made in Italy: valore e tutela del nostro fare. Ricchezza e identità del territorio, garanzia per il consumatore”.

Il Made in Italy è identificato tra i primi tre brand più conosciuti a livello mondiale, per una notorietà che affonda le sue radici nella storia, nella cultura e nelle tradizioni del nostro Paese.

Mentre gli altri sono dei prodotti suscettibili di essere sostituiti, il Made in Italy invece si fonda su valori inestimabili, incancellabili, non trasferibili che sono patrimonio della cultura universale e dunque inattaccabili e duraturi nel tempo.

Secondo le stime diffuse dall’ONU, in Italia risiede il 70% del patrimonio artistico e monumentale di tutto il mondo: la qualità della manifattura e la creatività stilistica sono il risultato di una profonda contaminazione con i grandi artisti che hanno segnato la nostra storia, in particolare quella rinascimentale, facendoci dono di opere d’arte universalmente riconosciute.

I centri di osservazione che indagano sui comportamenti dei consumatori ci rivelano che chi acquista un prodotto italiano pensa nel suo immaginario di entrare in possesso di una parte della sua storia e delle sue bellezze: ecco perché acquistare un prodotto italiano rappresenta un sogno, un oggetto da mostrare e raccontare.

 

La CNA ritiene quindi necessario modificare l’attuale legislazione che consente di immettere sul mercato due distinte immagini del Made in Italy: quello regolato dalla Comunità Europea, tramite le norme doganali che permettono di marchiare Made in Italy i prodotti realizzati in parte fuori dal Paese di origine, e il Made in Italy regolato dal decreto legge 135/2009 Art. 16 che introduce il 100% fatto in Italia. Ponendoci solo per un istante dalla parte del consumatore, interessato ad acquistare un prodotto Made in Italy, appare evidente, non solo lo smarrimento del consumatore stesso, ma anche il tentativo di raggirarlo.

 

Con il convegno in programma per il 22 novembre, a cui parteciperanno l’eurodeputata Simona Bonafè, il Presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci, l’Assessore Regionale Sara Giannini e il Segretario Generale CNA Sergio Silvestrini, la nostra associazione illustrerà alcuni punti fondamentali per la revisione della legislazione attuale, così riassunti:

– il Made in Italy è quello realizzato interamente in Italia;

–        a tale scopo si istituisce un marchio nazionale di riconoscimento;

–        le imprese che intendono utilizzare il marchio dovranno essere in possesso di una certificazione di tracciabilità del prodotto da rinnovare ogni anno;

–        l’Ente incaricato al rilascio e al controllo della certificazione dovrà essere un Ente terzo autorevole e per queste ragioni dovrà essere di diritto pubblico;

–        il rilascio del marchio alle imprese sarà concesso dietro un corrispettivo finanziario in percentuale al fatturato;

–        i proventi dovranno essere utilizzati per attuare politiche di promozione del marchio Made in Italy sui mercati;

–        saranno predisposte leggi di incentivazione fiscale a favore delle imprese che utilizzano il marchio;

–        nessun beneficio derivante da leggi nazionali, regionali e contributi delle Camere di Commercio può essere riconosciuto alle imprese che delocalizzano le produzioni.

 

 

Infine, alcuni fattori che si possono aggiungere al marchio, con l’intento di dare nuovo valore al prodotto, potrebbero essere la certificazione sulla salubrità e l’etica di conduzione dell’impresa, oltre alla valutazione delle origini dell’artigianalità.

Sabato 22 novembre, ai saluti del Presidente CNA Provinciale di Macerata Giorgio Ligliani, del sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili e del Presidente CNA Marche Gino Sabatini, seguiranno le prolusioni di Nunzio Giustozzi (professore di Storia dell’Arte) e di Luigi Silenzi (coordinatore regionale CNA Federmoda).

Alle 10.30 previsti gli interventi di Paolo Silenzi, imprenditore calzaturiero e presidente della rete di imprese Modart Italia, dell’Assessore Regionale Sara Giannini e dell’Eurodeputata del Partito Democratico Simona Bonafè.

Gli interventi finali saranno affidati a Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola e della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera e al Segretario Generale della CNA Nazionale Sergio Silvestrini.

A coordinare i lavori Antonio Franceschini, Responsabile Promozione e Mercato Internazionale della CNA Nazionale.

 

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