MANIFESTAZIONE PIAZZA DEL POPOLO, IL GIORNO DOPO DI ARTIGIANI E COMMERCIANTI “LA GIORNATA DELL’ORGOGLIO DEI PICCOLI E DEGLI INVISIBILI”

Foto manifestazione 18UNO SPECIALE SULLA NOSTRA MANIFESTAZIONE  DI ROMA DEL 18 FEBBRAIO E’ STATO REALIZZATO DA TVRS ED E’ DEDICATO ALLA PRESENZA A PIAZZA DEL POPOLO DELLA CNA MARCHE.

ANDRA’ IN ONDA SU:

TVRS CANALE 11 DIGITALE TERRESTRE: giovedì 20 febbraio ore 19,35; venerdì 21 febbraio ore 10,05 e 19,35

TVRS CANALE 111: Sabato 22 febbraio ore 14,15 e 19,15.

Erano in 4 mila dalle Marche, arrivati nella capitale a bordo di 80 pullman. Protagonisti di una grande mobilitazione che ha lasciato il segno e che non si esaurirà con la manifestazione di piazza del Popolo.

“Chiediamo attenzione e risposte dalla politica e dalle istituzioni” afferma il presidente di Cna Marche Gino Sabatini “sui grandi temi che ci stanno a cuore dai quali dipende la ripresa economica di un sistema produttivo come quello marchigiano dove imprese dell’artigianato, del commercio e  le piccole imprese con meno di 9 dipendenti, sono oltre il 90 per cento del totale. Fisco, credito, burocrazia, costo del lavoro, costo dell’energia sono gli elementi che frenano lo sviluppo di noi imprenditori e che il nuovo Governo ma anche le istituzioni regionali dovranno  affrontare nel prossimo futuro. Non ci accontentiamo di promesse. Forti del grande risultato della manifestazione di ieri che ha mobilitato oltre 60 mila piccoli imprenditori, se non arriveranno risposte,  siamo pronti a proseguire la mobilitazione nelle piazze delle Marche e di tutte le regioni italiane. Perché dal futuro dell’impresa diffusa, dell’artigianato e del commercio, dipende il futuro del Paese”.

No, da oggi nulla sarà più come prima. Il popolo dei piccoli, degli invisibili, ha ritrovato a piazza del Popolo, tra le bandiere al vento delle associazioni di categoria, Casartigiani, Cna, Confartigianato Confcommercio e Confesercenti, l’orgoglio di essere imprenditori, l’orgoglio di appartenere all’Italia che lavora, che crea sviluppo e occupazione.

Nulla sarà come prima e tutti dovranno fare i conti con loro. Titolari di piccoli negozi messi in ginocchio dai grandi centri commerciali, artigiani della meccanica e della cantieristica, che negli ultimi anni, nella nostra regione, hanno   vissuto una crisi pesantissima, autoriparatori in continua lotta contro lo strapotere delle assicurazioni, imprenditori edili e dell’impiantistica, che sopravvivono solo grazie alle ristrutturazioni ed alle agevolazioni  sul risparmio energetico, artigiani dell’artistico e tradizionale, del design e dei mestieri innovativi, piccoli imprenditori manifatturieri che si trovano di fronte un mercato interno bloccato e che non riescono ad esportare le loro merci né pensano a delocalizzare i loro capannoni perché sostiene Sabatini“, la terra dove lavoriamo è la nostra terra e i nostri dipendenti sono i nostri più stretti collaboratori”.

 La giornata dell’orgoglio li ha coinvolti tutti e li ha fatti tornare nelle Marche con una luce diversa negli occhi. Da oggi non sono più i figli di un Dio minore rispetto alla grande industria. Da oggi hanno capito che sono tanti, sono uniti e vogliono contare in proporzione al peso che hanno sull’economia nazionale  e regionale, che li vede protagonisti con il 58,8 per cento degli occupati e il 62,1 per cento del valore aggiunto. Perché, per citare un cartello che sventolava a piazza del Popolo “l’artigiano non è un bancomat”.