MARCHE, AI RISPARMIATORI PIACE INVESTIRE IN BORSA

foto borsa finanza Malgrado la vicenda di Banca Marche, il 12,2 per cento dei residenti nella nostra regione nel 2015 ha acquistato azioni e il 17,9 per cento ha scelto di investire i propri risparmi nei prodotti finanziari più a rischio. Le Marche si piazzano al terzo posto per percentuale di denaro investito in azioni, precedute solo dal Trentino Alto Adige (12,9) e dalla Liguria (12,4)

CRESCE IL RISPARMIO, CALANO I PRESTITI E RADDOPPIANO LE SOFFERENZE

Ai marchigiani piace rischiare in borsa. Malgrado la vicenda di Banca Marche, il 12,2 per cento dei residenti nella nostra regione nel 2015 ha acquistato azioni e il 17,9 per cento ha scelto di investire i propri risparmi nei prodotti finanziari più a rischio. Lo afferma la Cna Marche, il cui Centro Studi ha elaborato i dati di una ricerca Acri – Ipsos sul risparmio degli italiani. Le Marche si piazzano al terzo posto per percentuale di denaro investito in azioni, precedute solo dal Trentino Alto Adige (12,9) e dalla Liguria (12,4) mentre se ampliamo lo sguardo su tutti gli strumenti finanziari a rischio, scendiamo al quarto posto, preceduti da Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Ma c’è anche chi non ama il rischio e preferisce puntare su strumenti finanziari più sicuri. Il 14 per cento dei risparmiatori marchigiani ha in portafoglio titoli di stato o buoni postali (7,7) e obbligazioni ordinarie (9,0) che rendono di meno ma non ti lasciano senza soldi. In Italia i più prudenti sono i piemontesi che nel 21 per cento dei casi hanno scelto titoli sicuri.

“Uno sguardo verso il loro futuro e quello dei loro cari,” affermano il presidente Cna Marche Gino Sabatini e il segretario Otello Gregorini “lo hanno invece lanciato quei 22,1 marchigiani su cento che hanno deciso nel 2015 di mettere i loro risparmi nei fondi pensione e negli altri strumenti previdenziali e assicurativi. Una percentuale ancora inferiore alla media nazionale del 28,8 per cento e molto lontana dal 37,1 per cento dell’Umbria e dal 36 per cento della Lombardia ma comunque in crescita rispetto agli anni precedenti e che ci auguriamo possa aumentare ulteriormente”

Complici i rendimenti irrisori, i marchigiani stanno invece abbandonando i vecchi libretti di risparmio, presenti solo nelle case di un risparmiatore su quattro. Il record dei libretti di risparmio è della Basilicata (41,9 per cento) ma resta uno strumento ancora molto apprezzato in tutto il Sud Italia.

Azioni, obbligazioni, fondi pensione o depositi bancari. Nei marchigiani si sta comunque facendo strada la consapevolezza che occorre diversificare gli investimenti e che bisogna informarsi, perché le banche possono essere in conflitto d’interesse quando vendono i loro prodotti.

Negli anni della crisi i marchigiani hanno comunque scelto di risparmiare. Lo scorso anno il 33 per cento è riuscito ad accantonare una parte, piccola o grande, del proprio reddito. Alla fine del 2015 i risparmi dei marchigiani ammontavano a 34,1 miliardi di euro, con una crescita del 17,6 per cento rispetto al 2011 rispetto ad una media nazionale del 12 per cento.

L’altra faccia della medaglia. Se il denaro depositato in banca aumentava, i prestiti calavano. Alla fine dell’anno scorso ammontavano a 42,8 miliardi di euro con una contrazione del 6,7 per cento rispetto a cinque anni prima e solo nel 2015 hanno ricominciato a crescere nelle Marche (+0,7 per cento) In Italia il calo degli impieghi bancari è stato del 6 per cento e si è stabilizzato nel 2015.

I prestiti calano ma i marchigiani faticano a rimborsare quelli ottenuti dalle banche. In cinque anni, tra il 2011 e il 2015, le sofferenze bancarie sono più che raddoppiate (+109,7 per cento) mentre in Italia crescevano del 79,5 per cento. Al 31 dicembre del 2015 nella pancia degli istituti di credito marchigiani c’erano sofferenze per 7,6 miliardi di euro.

Lo squilibrio tra risparmi crescenti e investimenti calanti” sostengono Sabatini e Gregorini “ha frenato fortemente l’economia regionale e, presumibilmente, si è riflesso negativamente sulla sua produttività, perché l’evoluzione tecnologica e i cambiamenti di mercato richiedono sempre adeguati investimenti per fronteggiare la concorrenza e per valorizzare le risorse umane. La leggera ripresa della domanda interna in atto, può essere colta soprattutto da parte di imprese che ritornino ad investire. Il credito e le istituzioni che lo garantiscono, devono svolgere in questa fase un ruolo decisivo per il rilancio della nostra economia, andando incontro alla domanda di finanziamenti delle piccole e medie imprese marchigiane che nel 2015 è aumentata del 3,2 per cento, con un importo medio richiesto di 70 mila euro”.  

I RISPARMI DELLE FAMIGLIE

 

Regioni strumenti finanziari sicuri di cui:

titoli di stato o buoni postali

di cui:

obbligazioni

investimenti finanziari più a rischio di cui:

 azioni

hanno risparmiato nel 2015

%

Lombardia 18,5 10,9 11,4 22,4 10,8 32
Piemonte 21,0 12,2 12,2 22,2 11,1 33
Emilia Romagna 20,0 10,9 12,2 20,9 10,5 32
Marche 14,0 7,7 9,0 17,9 12,2 33
Liguria 15,0 9,3 10,7 16,8 12,4 23
Trentino AA 9,0 8,1 7,3 16,3 12,9 48
Toscana 13,6 7,4 9,8 16,0 7,8 29
Umbria 11,5 4,4 4,8 14,9 4,5 23
Friuli VG 14,3 6,7 8,0 14,7 6,2 32
Veneto 15,7 9,7 10,1 14,5 6,6 36
Abruzzo 13,4 9,0 4,2 14,1 5,3 37
Lazio 11,7 7.0 5,0 11,7 5,4 26
Puglia 12,4 8,7 6,4 11,5 6,6 24
Campania 11,4 8,5 6,7 11,4 5,9 28
Sicilia 9,5 6,7 4,1 10,0 4,0 28
Calabria 8,9 9,0 4,4 9,0 2,9 24
Sardegna 10,8 8,4 4,0 7,6 4,2 37
Basilicata 12,2 10,5 3,2 2,4 2,0 23
ITALIA 14,8 9,2 8,4 15,6 77

 

 

Regioni Fondi pensione e ass libretto risparmio conto corrente
Lombardia 36,0 17,9 89,1
Piemonte 35,9 18,7 87,9
Emilia Romagna 28,6 22,6 88,4
Marche 22,1 24,4 84,6
Liguria 32,8 22,5 87,1
Trentino AA 30,9 17,6 84,8
Toscana 32,0 26,0 87,4
Umbria 37,1 20,5 85,5
Friuli VG 24,6 24,2 90,4
Veneto 34,0 25,2 86,0
Abruzzo 19,5 34,6 88,4
Lazio 29,0 22,4 87,4
Puglia 22,4 32,6 82,3
Campania 18,8 34,2 79,8
Sicilia 23,5 33,2 78,9
Calabria 22,2 39,9 77,2
Sardegna 21,4 31,0 83,5
Basilicata 17,1 41,9 81,4
ITALIA 28,8 27,7 85,6

Fonte: elab. Centro Studi Cna Marche su Dati Acri – Ipsos

Ps mancano i dati di Molise e Valle D’Aosta

 

Depositi bancari e del risparmio postale per provincia della clientela residente. Situazione al 31-12-2015. – Dati in migliaia di euro – Totale residenti al netto delle istituzioni finanziarie monetarie

  2011 2012 2013 2014 2015 var.

2011-15

var.

2014-15

Pesaro e Urbino 6.574.099 7.088.835 7.337.288 8.055.228 8.254.287 25,6 2,5
Ancona 9.581.563 10.411.293 10.546.645 10.928.592 11.213.541 17,0 2,6
Macerata 5.989.876 6.241.490 6.514.757 6.989.643 7.125.933 19,0 1,9
Ascoli Piceno 3.887.778 4.046.754 4.018.818 4.179.427 4.240.239 9,1 1,5
Fermo 2.997.275 3.007.897 3.292.368 3.295.953 3.309.713 10,4 0,4
MARCHE 29.030.587 30.796.268 31.709.874 33.448.841 34.143.711 17,6 2,1
ITALIA 1.199.453.835 1.275.170.153 1.242.325.721 1.286.743.057 1.342.887.824 12,0 4,4

 

Impieghi bancari per provincia della clientela residente. Situazione al 31-12-2015. Dati in migliaia di euro – Totale residenti al netto delle istituzioni finanziarie monetarie

  2011 2012 2013 2014 2015 var.

2011-15

var.

2014-15

Pesaro e Urbino 11.669.454 11.486.685 11.082.932 11.019.975 10.963.833 -6,0 -0,5
Ancona 16.766.267 16.251.836 15.469.859 15.263.015 15.296.398 -8,8 0,2
Macerata 8.071.657 7.872.131 7.526.680 7.418.068 7.543.893 -6,5 1,7
Ascoli Piceno 5.333.429 5.223.953 4.943.769 5.114.246 5.174.484 -3,0 1,2
Fermo 4.069.609 3.899.454 3.661.112 3.751.682 3.877.919 -4,7 3,4
MARCHE 45.910.415 44.734.056 42.684.349 42.566.984 42.856.525 -6,7 0,7
ITALIA 1.940.016.957 1.917.356.513 1.845.327.625 1.824.436.560 1.824.364.281 -6,0 0,0

                               

 

Sofferenze per provincia della clientela residente. Situazione al 31-12-2015. Dati in milioni di euro – Totale residenti al netto delle istituzioni finanziarie monetarie

  2011 2012 2013 2014 2015 var.

2011-15

var.

2014-15

Pesaro e Urbino 929 1.071 1.456 1.688 2.010 116,4 19,1
Ancona 1.360 1.531 1.994 2.449 2.647 94,6 8,1
Macerata 616 748 949 1.187 1.407 128,4 18,5
Ascoli Piceno 430 498 629 735 985 129,1 34,0
Fermo 317 335 391 515 608 91,8 18,1
MARCHE 3.651 4.182 5.419 6.574 7.657 109,7 16,5
ITALIA 104.187 120.953 148.890 168.947 187.060 79,5 10,7

Fonte: elab. Centro Studi Cna Marche su Dati Banca d’Italia.