MARCHE, ALLARME CNA PER IL CALO DEL CREDITO ALLE PICCOLE IMPRESE

Un nuovo ruolo dei Confidi per invertire il trend negativo di prestiti bancari alle micro e piccole imprese. Grazie a un emendamento al Decreto Rilancio potranno concedere finanziamenti “sotto qualsiasi forma”, superando il vincolo della residualità.

 MARCHE, ALLARME CNA PER IL CALO DEL CREDITO ALLE PICCOLE IMPRESE. E’DIMINUITO DEL 3,1 PER CENTO NEI PRIMI TRE MESI DEL 2020

 Gregorini: “importante anche la legge regionale 13 del 10 aprile 2020 che ha trasferito ai Confidi 8,2 milioni di euro per prestiti agevolati a piccole imprese e lavoratori autonomi. Una legge che va assolutamente rifinanziata”

 Marche, allarme credito alle piccole imprese. Calano del 3,1 per cento i prestiti concessi alle piccole imprese marchigiane nel primo trimestre del 2020 mentre aumentano del 3,8 per cento quelli erogati alle imprese di media e grande dimensione. Questo malgrado la quota di crediti deteriorati per le piccole imprese sia del 17 per cent, inferiore al 18,2 per cento del totale delle imprese. In tre mesi, il credito bancario erogato alle piccole imprese marchigiane è sceso da 4,271 a 3.944 milioni di euro. Credito, quello erogato alle piccole imprese, in discesa anche ad aprile, secondo le anticipazioni della Banca d’Italia.

Dati che allarmano la Cna Marche, perché pregiudicano la liquidità e gli investimenti delle micro e piccole imprese marchigiane, che sono oltre il 90 per cento di tutte le attività produttive della regione.

“Per invertire il trend” afferma Otello Gregorini segretario Cna Marche “è fondamentale aumentare la operatività dei Confidi. Un passo importante in questa direzione è stato fatto dalla Regione, che, con legge 10 aprile 2020 n.13 ha trasferito ai Confidi gli 8,2 milioni di euro del Fondo di Emergenza Covid 19, con tassi agevolati per le piccole imprese e di lavoratori autonomi, inferiori all’ 1 per cento, fino a un importo massimo di 40 mila euro. Una legge che va assolutamente rifinanziata”.

Una ulteriore  svolta, secondo la Cna Marche, può venire da un emendamento approvato in fase di conversione del Decreto Rilancio,  che consente ai Confidi vigilati da Banca d’Italia di concedere finanziamenti sotto qualsiasi forma superando il vincolo della “residualità”, e contribuire così a superare le difficoltà di accesso al credito di artigiani, micro e piccole imprese.

“Da sempre al fianco delle imprese” commenta Gregorini “i Confidi hanno una conoscenza diretta del tessuto produttivo marchigiano e rappresentano un punto di riferimento nodale per le imprese, soprattutto quelle più piccole, il vero valore aggiunto della nostra economia. Grazie a questo provvedimento viene  potenziata l’operatività dei Confidi, consentendo così di valorizzare le funzioni di assistenza e consulenza finanziaria che da sempre questi soggetti mettono a disposizione delle imprese, per migliorarne l’equilibrio finanziario e facilitarne il rapporto con il sistema bancario”