MARCHE, AUMENTA L’OCCUPAZIONE

Il 2019 SI APRE POSITIVAMENTE PER IL LAVORO NELLE MARCHE: CRESCE LA PARTECIPAZIONE AL LAVORO, AUMENTA L’OCCUPAZIONE.

 La tendenza. Il 2019 si apre con un moderato incremento sia dell’occupazione (+1,4%) sia delle forze di lavoro (+1,4%) le quali (quasi diecimila in più) non vengono del tutto assorbite dall’incremento degli occupati (+8.895) e determinano quindi una crescita dei disoccupati (+872), anch’essi in aumento dell’1,4%. A sostenerlo il Centro Studi Cna Marche, che ha elaborato i dati Istat.

Ma l’aspetto più importante è quello delle dinamiche di genere: le forze di lavoro e gli occupati crescono solo tra le donne (+4,1% e +6,1% rispettivamente) e calano invece tra gli uomini (-0,7% e -2,1%); la crescita della componente femminile, però, è tale che compensa le perdite maschili.   Ovviamente tali differenze si riflettono sulle dinamiche dei disoccupati: che crescono decisamente tra gli uomini (+17,2%) e crollano tra le donne (-11,3%).

Rispetto all’inizio del 2018, secondo il Centro Studi Cna Marche, il primo trimestre 2019 registra una crescita occupazionale assai intensa per il settore primario (oltre 9mila occupati in più) ma una forte diminuzione nel secondario (manifatture e costruzioni) dove perde oltre 16mila addetti. Questa perdita è per fortuna compensata dall’aumento occupazionale nel terziario (+16.200 occupati) ma è doveroso sottolineare come a perdere più occupati sia il settore delle costruzioni, dove gli occupati in meno risultano oltre 10mila (-28,1%).

La ripresa occupazionale coinvolge soprattutto le micro e le piccole imprese della regione: difatti la diminuzione dei dipendenti (-8mila unità) è più che compensata dalla forte crescita degli indipendenti (quasi 17mila unità in più).

La congiuntura: posti a confronto con l’ultimo trimestre del 2018, i dati del I 2019 frenano l’ottimismo perché vedono in diminuzione seppur moderata sia le forze lavoro (-0,7%) sia l’occupazione (-1,7%) ma soprattutto un forte aumento dei disoccupati (+9,4%). La differenza tra i generi è particolarmente accentuata per i disoccupati, in crescita assai maggiore tra gli uomini (+17,8%) rispetto alle donne (+1,6%).