MARCHE, DALL’EUROPA 14 MILIONI DI EURO PER LE IMPRESE DESTINATI A RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE AZIENDALE.

Foto 22 aprile fondi europei 1AD ANCONA UN INCONTRO DI CNA CRAI MARCHE SULLA PROGRAMMAZIONE COMUNITARIA 2014-2020 CHE METTE IN CAMPO COMPLESSIVAMENTE OLTRE 630 MILIONI DI EURO DEI PROGRAMMI FESR e FSE.

Le imprese artigiane che hanno realizzato investimenti nel 2014 sono state solo il 10 per cento delle attività manifatturiere delle Marche e il 5 per cento trai servizi. L’ammontare degli investimenti nelle imprese con meno di 20 addetti , e’ crollato tra il 2008 e il 2014 del 60 per cento.

Nei prossimi cinque anni oltre 14 milioni di euro di fondi dell’Unione Europea per la ricerca, lo sviluppo e l‘innovazione aziendale delle imprese marchigiane. Un incontro sulla programmazione comunitaria 2014/2020, in particolare sui finanziamenti per favorire i processi di innovazione aziendale e l’utilizzo di nuove tecnologie digitali, per promuovere la ricerca e sviluppo e favorire la partecipazione delle imprese ai programmi comunitari a gestione diretta. Lo ha organizzato Ad Ancona Cna Crai, il centro regionale di assistenza alle imprese della Cna.   Sono intervenuti, per il Confidi Fidimpresa Marche il direttore Giancarlo Gagliardini e per la Regione Marche Alberto Piastrellini, Stefania Bussoletti, Emanuele Petrini e Alessandra Brunori

“I fondi europei” ha affermato il segretario Cna Marche Otello Gregorini introducendo i lavori “sono fondamentali per il sostegno all’innovazione, alla ricerca e alla competitività delle nostre imprese e del sistema produttivo marchigiano. Si tratta di misure che anticipano contenuti e strategie della prossima programmazione comunitaria 2014 –2020 , che per la nostra regione mette in campo complessivamente 630 milioni di euro dei programmi Fesr e Fse. Gli interventi al centro della nostra iniziativa rientrano nell’ambito dei fondi strutturali a sostegno della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell’innovazione previsti dal Por Fesr Marche”

Nelle Marche le imprese di piccole dimensioni, in particolare le microimprese, hanno ridotto troppo, nel corso della crisi, la loro attività di investimento. Secondo recenti ricerche, le imprese artigiane che hanno realizzato investimenti nel 2014 sono state solo del 10 % del totale tra le attività manifatturiere delle Marche e il 5% tra le attività di servizio. L’ammontare degli investimenti nelle imprese con meno di 20 addetti , e’ crollato tra il 2008 e il 2014 del 60% e, senza adeguati investimenti, le piccole imprese non possono farcela, perché l’innovazione non si fa senza investire.

“Nei prossimi cinque anni” il coordinatore Cna Crai Stefano Sallei, che ha concluso i lavori” l’unione europea si propone di incentivare gli investimenti delle imprese in ricerca e innovazione, sviluppando collegamenti e sinergie con organismi di ricerca, promuovendo lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi e l’applicazione delle nuove tecnologie nei processi produttivi e la Regione Marche ha individuato nella domotica, nella meccatronica e nella manifattura sostenibile, i settori di sviluppo del territorio regionale per i quali prevedere la concessione di contributi in conto capitale, per la realizzazione di progetti di ricerca e di sviluppo, tramite l’erogazione di voucher alle imprese ed anche ai fornitori di prodotti e servizi alle imprese. Purché si iscrivano al portale “next”, una piattaforma informatica, che rappresenta la condizione per accedere ai contributi previsti dalle misure europee”.

Secondo Cna Marche si tratta di opportunità che le imprese non possono perdere,   anche perché dobbiamo purtroppo aspettarci che nei prossimi cinque anni le risorse del bilancio regionale per le imprese saranno molto esigue e le uniche occasioni di finanziamento e di sostegno alla competitività del nostro sistema produttivo arriveranno dal Por e in particolare dai fondi Fesr, Fse e Psr.

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