MARCHE, EMERGENZA LAVORO

FOTO GIOVANI LAVORODA OTTOBRE  2012 A OTTOBRE 2013 PERSI 19 MILA OCCUPATI. SONO 67 MILA LE PERSONE ISCRITTE AL COLLOCAMENTO, 10 MILA IN PIU’ DI UN ANNO FA.

Nei servizi scomparsi 10 mila addetti, 5 mila in agricoltura e 4 mila nell’industria. Secondo Confartigianato e Cna Marche le piccole imprese hanno creato più posti di lavoro delle grandi (in dieci anni + 7 mila unità) e vanno sostenute per uscire dalla crisi economica.

 

Marche, emergenza lavoro.  In un anno, da ottobre 2012 allo stesso mese dell’anno in corso, secondo i recenti dati Istat elaborati dai Centri Studi di Cna e Confartigianato Marche, gli occupati sono scesi nella nostra regione da 651 mila a 632 mila , con la perdita di 19 mila posti di lavoro.

“Non tutti i  marchigiani espulsi dal mercato del lavoro” hanno commentato le associazioni artigiane “sono andati ad ingrossare le liste degli uffici di collocamento. Quasi la metà di loro non fa più parte della forza lavoro, in parte perché sono andati in pensione e la maggioranza perché hanno rinunciato a cercare una nuova occupazione. Sono quelli che l’Istituto di statistica chiama scoraggiati, che aumentano anno per anno e rappresentano un problema sociale sempre più grave, perché si tratta di giovani che non studiano e non lavorano oppure di ultracinquantenni rimasti senza lavoro e senza pensione”.

In dodici mesi la forza lavoro è scesa nella regione da 708 a 699 mila marchigiani. I disoccupati sono saliti invece da 57 a 67 mila, pari al 9,6 per cento, la percentuale più alta dall’inizio di questa lunga crisi.  In pratica un marchigiano su dieci cerca attivamente un lavoro ma non lo trova. Una percentuale che per i giovani sotto i 24 anni sfiora il 40 per cento.

Se il tasso di disoccupazione sale dall’8 al 9,6 per cento, il tasso di occupazione scende invece dal 62,9 al 61,6 per cento. Guardando ai settori del lavoro marchigiano, si vede che ad aver perso il maggior numero di posti di lavoro, tra ottobre 2012 e ottobre 2013, sono stati i servizi. I lavoratori occupati nel commercio e negli altri  servizi  alla persona ed alle imprese, sono scesi da 403 a 393 mila, con una perdita di 10 mila addetti.  Cinquemila posti di lavoro se ne sono andati in agricoltura (da 18 a 13 mila) e 4 mila nell’industria (passata da 230 a 226 mila addetti).

I più colpiti dalla crisi sono stati i lavoratori dipendenti passati da 493 a 481 mila (-12 mila in un anno) mentre gli autonomi ed i  lavoratori indipendenti sono diminuiti di 9 mila unità (da 158 a 151 mila).

“In questa situazione di grande difficoltà” hanno affermato Cna e Confartigianato Marche “le piccole imprese marchigiane hanno saputo creare più posti di lavoro delle grandi aziende, con un saldo positivo di oltre 7 mila lavoratori in dieci anni e vanno sostenute per aiutare il nostro sistema produttivo ad uscire dalla crisi economica. Non  chiediamo favori ma soltanto una pressione fiscale ed un peso della burocrazia in linea con la media europea, oltre alla possibilità di accedere con maggiore facilità al credito per investire nelle nostre aziende e creare nuovi posti di lavoro”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’OCCUPAZIONE NELLE MARCHE      
         
  III trim 2012 III trim 2013  
         
Forza lavoro

708.000

699.000

   
Occupati

651.000

632.000

   
Disoccupati

57.000

67.000

   
Tasso di attività

68,6

68,3

   
Tasso occupazione

62,9

61,6

   
Tasso disoccupazione

8,0

9,6

   
         
MARCHE, OCCUPATI PER SETTORE III TRIM 2013
         
  Dipendenti Indipendenti Totale  
         
Agricoltura

4.000

9.000

13.000

 
Industria

184.000

42.000

226.000

 
Servizi

293.000

100.000

393.000

 
Totale

481.000

151.000

632.000

 
         
MARCHE, OCCUPATI PER SETTORE III TRIM 2012
         
  Dipendenti Indipendenti Totale  
         
Agricoltura

8.000

10.000

18.000

 
Industria

188.000

42.000

230.000

 
Servizi

297.000

106.000

403.000

 
Totale

493.000

158.000

651.000

 
         
Fonte: Elaborazione Cna Cgia dati Istat