MARCHE, I GIOVANI SALVANO L’IMPRESA

foto GregoriniNel 2015 nella nostra regione sono nate 2.728 imprese guidate da giovani con meno di 35 anni, pari al 28,4 per cento di tute le attività imprenditoriali avviate nelle Marche mentre quelle che hanno chiuso sono state 1.361, con un saldo positivo di 1.367 aziende.

Gregorini: “ora vanno aiutate a restare sul mercato perché il 40 per cento delle nuove imprese giovanili non riesce a superare i tre anni di vita per le difficoltà che incontra sui mercati, per il credito negato e per l’eccessiva pressione fiscale.”

Marche, i giovani salvano l’impresa. Nel 2015 nella nostra regione sono nate 2.728 imprese guidate da giovani con meno di 35 anni, pari al 28,4 per cento di tute le attività imprenditoriali avviate nelle Marche. Più di una nuova impresa su quattro lo scorso anno è stata aperta da un giovane. Per contro, i giovani che hanno gettato la spugna negli ultimi dodici mesi sono state 1.361, meno della metà di quelle che si sono affacciate sul mercato. Tra le imprese giovani che hanno aperto e quelle che hanno chiuso il saldo è positivo per 1.367 unità mentre nel complesso il sistema produttivo marchigiano ha perso 570 aziende. A sostenerlo il Centro Studi della Cna Marche, che ha elaborato i dati Infocamere sulle imprese della regione.

Il “boom” delle giovani imprese non è solo marchigiano ma riguarda tutte le regioni. In Italia negli ultimi dodici mesi le nuove imprese under 35 sono state 119.279 contro 53.070 cessazioni, per un saldo positivo di 66.209 aziende.

“ I nuovi giovani imprenditori” ha affermato il segretario Cna Marche Otello Gregorini “sono ragazzi usciti dalla scuola o dal mondo del lavoro dipendente che hanno deciso di mettersi in gioco, puntando sui loro progetti e sulle loro competenze. Ora vanno aiutati a restare sul mercato perché il 40 per cento delle nuove imprese giovanili non riesce a superare i tre anni di vita per le difficoltà che incontra sui mercati, per il credito negato e per l’eccessiva pressione fiscale. Serve un miglior accesso al credito e occorre semplificare gli adempimenti burocratici, che spesso si rivelano ostacoli insormontabili per i giovani imprenditori”

Da sottolineare anche il fatto che una nuova impresa under 35 su tre, tra quelle nate nelle Marche nel 2015, ha alla guida una donna (30 per cento) mentre il 23,3 per cento ha come titolare un imprenditore straniero.

“Nella nostra regione” ha precisato Gregorini “le imprese giovanili sono 15.320, pari all’8,8 per cento delle 173.573 imprese marchigiane. Si tratta soprattutto di attività commerciali e nel settore delle costruzioni ma anche del manifatturiero e dei servizi dove prevalgono le giovani imprese innovative ad alto contenuto tecnologico. Per quanto riguarda la forma societaria prevalgono ancora le imprese individuali, soprattutto nel commercio e tra gli stranieri, ma sono in forte crescita le società di capitali, a conferma che i giovani tendono a privilegiare le forme più strutturate e avanzate di organizzazione aziendale.”

La provincia marchigiana con il maggior numero di imprese giovanili è Ancona (4.200), seguita da Macerata (3.809), Pesaro Urbino (3.233), Ascoli Piceno (2.142) e Fermo (1.936).