MARCHE, I SALDI SONO UN FLOP E IL COMMERCIO FATICA A RIPARTIRE ESERCENTI PIU’ OTTIMISTI PER LA SECONDA PARTE DEL 2015

foto saldiIntanto La crisi è proseguita nel primo semestre del 2015, con la chiusura di 1.500 imprese commerciali contro 956 nuove aperture di negozi, per un saldo negativo di 544 aziende con la perdita di 1.500 posti di lavoro.

 Una risposta alla crisi del commercio marchigiano arriva dalla Regione che ha promosso specifici interventi finanziari per il settore, con la concessione di contributi ai progetti per la riqualificazione e valorizzazione delle imprese commerciali. Le domande dal 14 agosto al 30 settembre.

 Saldi, per il momento nelle Marche sono un flop. Secondo una indagine del Centro Studi Sistema Cna quasi la metà (47,4 per cento) delle imprese che hanno promosso vendite in saldo fino ad ora ha registrato una diminuzione del fatturato rispetto all’estate dell’anno scorso mentre solo il 15,8 per cento ha aumentato le vendite a prezzi scontati. Se i saldi   segnano il passo, segnali positivi   arrivano dalle aspettative dei commercianti marchigiani per quanto riguarda il fatturato del secondo semestre 2015: per il 42,9 per cento delle imprese gli utili saranno in aumento rispetto all’anno precedente, quando il fatturato è aumentato solo per il 13,8 per cento degli esercenti. Positivo anche il fatto che un terzo delle imprese (33,3 per cento) preveda un aumento dell’organico, anche se il 44 per cento sarà costretto a ridurre ancora il personale. Un dato alto ma inferiore rispetto al 53,3 per cento del 2014.

Intanto La crisi è proseguita nel primo semestre del 2015, con la chiusura di 1.500 imprese commerciali contro 956 nuove aperture di negozi, per un saldo negativo di 544 aziende con la perdita di 1.500 posti di lavoro. Le imprese commerciali marchigiane attualmente sono 37.114.

“lo scorso anno” ha commentato Gabriele Di Ferdinando responsabile Cna Commercio e Turismo Marche “le imprese del commercio hanno avuto una contrazione delle vendite, che si protrae anche nel 2015 con gli attuali saldi estivi, a causa della diminuzione del reddito delle famiglie ma anche al mutamento dei consumi, che hanno registrato   soprattutto minori acquisti nel settori della moda come calzature e articoli di abbigliamentoCredo che i commercianti vadano incoraggiati a individuare e a scommettere in nuovi format di vendita che, oltre ad orientare la clientela tra i vari prodotti offerti, diano la possibilità di raccontare i prodotti e in particolar modo il made in Italy fornendo ad esempio al consumatore provenienza e tecniche di lavorazione.”

Secondo il 23,1 per cento dei commercianti per rilanciare le vendite e far ripartire il settore serve una minore imposizione fiscale sulle imprese e sui consumatori e per il 15,3 per cento vanno aumentati i redditi disponibili. Ma i commercianti ( 38,5 per cento) sono consapevoli che servono anche azioni interne alle aziende con investimenti sul marketing e in nuove tecnologie ma anche con una più adeguata politica dei prezzi e promuovendo il commercio on line.

Una risposta alla crisi del commercio marchigiano arriva dalla Regione che ha promosso specifici interventi finanziari per il settore, con la concessione di contributi ai progetti per la riqualificazione e valorizzazione delle imprese commerciali (366.632 euro). Ai progetti per la riqualificazione e la valorizzazione delle imprese commerciali nei Comuni sotto i 5 mila abitanti sono invece riservati 100 mila euro. I contributi regionali vengono concessi fino al 15 per cento della spesa riconosciuta ammissibile. Le domande dovranno essere inoltrate dal 14 agosto al 30 settembre. I bandi sono disponibili sui siti www.regione.marche.it e www.commercio.marche.it dai quali è possibile scaricare la modulistica.

“ Con questi bandi “ ha precisato Di Ferdinando “la Regione mira alla realizzazione di progetti relativi alla riqualificazione e alla valorizzazione commerciale di aree, vie e piazze con particolare riguardo ai centri storici e privilegiando l’attivazione da parte dei giovani e disoccupati di nuovi esercizi commerciali. Si tratta di un primo passo nella giusta direzione anche se i fondi non riusciranno sicuramente a soddisfare tutte le domande.”

L’addetto stampa: Sergio Giacchi

 

 

 

andamento dei saldi estate 2015 – quote %

in aumento stabile in diminuzione totale differenzaaumento – diminuzione
SALDI 2015 15,8 36,8 47,4 100,0 -31,6

Fonte: centro studi Sistema – Cna Marche

 

 

 

Commercio – I flussi nella prima metà del 2015

Iscrizioni(nuove imprese) cessazioni saldo
I trim 514 1057 -543
II trim 442 443 -1
Totale I semestre 956 1500 -544

Fonte: elab. centro studi Sistema – Cna Marche su dati Infocamere

 

Andamento nel 2014 di fatturato, costi, personale

inaumento stabile indiminuzione totale Differenzatra casi di

aumento e

diminuzione

fatturato 13,8 31,0 55,2 100,0 -41,4
costi 17,2 44,8 37,9 100,0 -20,7
addetti 0,0 46,7 53,3 100,0 -53,3

Fonte: centro studi Sistema – Cna Marche

 

 

Le aspettative per l’andamento nel 2015 di fatturato, costi, personale

inaumento stabile indiminuzione totale differ. tra casidi aumento e

diminuzione

fatturato 42,9 10,7 46,4 100,0 -3,6
costi 39,3 14,3 46,4 100,0 -7,1
addetti 33,3 22,2 44,4 100,0 -11,1

Fonte: centro studi Sistema – Cna Marche