MARCHE, IL FUTURO DELLE IMPRESE E’ SEMPRE PIU’ GREEN

Un impatto, quello degli investimenti in green economy, che nell’ultimo anno ha prodotto un valore aggiunto di 4,6 miliardi di euro pari al 12,5 per cento del valore aggiunto regionale.

Sono 8.703 le aziende della regione che hanno effettuato eco-investimenti tra il 2014 e il 2017 e che stanno investendo nel 2018 in energie rinnovabili, risparmio energetico, prodotti e tecnologie puliti. Saranno 10.303 i contratti di “green jobs”, la cui attivazione è prevista dalle imprese marchigiane entro la fine del 2018, pari all’8,9 per cento di tutte le nuove assunzioni.

Marche, il futuro delle imprese è sempre più green. E anche quello del lavoro. E’ infatti in crescita la richiesta di competenze green da parte delle aziende. Lo afferma la Cna Marche, che ha elaborato i dati per la nostra regione del “Rapporto 2018 Green Italy” di Simbola e Unioncamere.

Sono 8.703 le imprese marchigiane che hanno effettuato eco-investimenti tra il 2014 e il 2017 e che stanno investendo nel 2018 in energie rinnovabili, risparmio energetico, prodotti e tecnologie puliti. In Italia le aziende che stanno puntando sulla “green economy” per superare la crisi e affrontare il futuro sono 345 mila.

Un impatto, quello degli investimenti in green economy, che nell’ultimo anno ha prodotto nelle Marche un valore aggiunto di 4,6 miliardi di euro, in crescita di 300 milioni rispetto all’anno precedente. Un’incidenza pari al 12,5 per cento del valore aggiunto regionale. In Italia il valore aggiunto prodotto dalla green economy, ha raggiunto i 197,2 miliardi di euro pari al 12,8 per cento del totale.

Non solo. L’economia verde crea anche posti di lavoro. Saranno 10.303 i contratti di “green jobs”, la cui attivazione è prevista dalle imprese marchigiane entro la fine del 2018, pari all’8,9 per cento di tutte le nuove assunzioni. In Italia troveranno un posto di lavoro nelle imprese green 473.582 lavoratori, pari al 10,4 per cento del totale. Le professioni maggiormente richieste sono l’installatore di reti elettriche a migliore efficienza; il programmatore agricolo della filiera corta; il meccatronico green; il manovale esperto di calcestruzzi green; l’ingegnere energetico; il promotore edile di materiali sostenibili; il meccanico industriale green.

“Le imprese green” affermano il segretario Cna Marche Otello Gregorini e il responsabile Politiche Ambientali Marco Bilei“ fanno più innovazione rispetto a quelle tradizionali. Chi ha investito in prodotti e tecnologie verdi nell’ultimo triennio, ha introdotto innovazioni di processo, di prodotto, organizzative e commerciali nel 79 per cento dei casi contro il 43 per cento delle imprese che non hanno effettuato eco-investimenti. Tra le imprese investitrici nel green, il 26 per cento adotta tecnologie 4.0. Una percentuale che si ferma all’11 per cento per le imprese tradizionali. Inoltre tra le imprese che hanno investito in economia green, il 34 per cento ha registrato nell’ultimo anno un aumento delle esportazioni. Una percentuale che scende al 27 per cento per le altre imprese. Infine investire in green economy fa bene anche al fatturato. Nel 2017 è aumentato per il 32 per cento delle imprese che investono green contro il 24 per cento per quelle non investitrici”

I comparti caratterizzati da più alti investimenti green sono l’elettronica, gli apparecchi elettrici, la meccanica e i mezzi di trasporto. In particolare l’economia circolare è diventata un valore aggiunto nl tessile e nella moda sia come scelta di materiali ecologici sia nelle fasi di dismisisone e riciclo. Anche l’edilizia marchigiana, precisa la Cna, si sta caratterizzando per le riqualificazioni energetiche, il recupero e la sicurezza antisismica.