MARCHE, IL VIAGGIO IN RETE DELLE IMPRESE È ANCORA LENTO MA LA FIBRA AVANZA VELOCE

Al 2 dicembre di quest’anno,  secondo il Centro Studi Cna Marche, su dati della Regione, i progetti per coprire con la fibra il territorio marchigiano sono 236. Di questi 212 sono stati approvati. I cantieri aperti sono 135, pari al 57,2 per cento dei progetti, con 229.712 unità immobiliari interessate all’arrivo della fibra, per un valore di 74,3 milioni di euro.

MARCHE, IL VIAGGIO IN RETE DELLE IMPRESE È ANCORA LENTO MA LA FIBRA AVANZA VELOCE SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE

Cna Marche: “il 43,3 per cento delle imprese che navigano in rete, lo fa ad una velocità inferiore a 10 mbps, la percentuale più alta d’Italia. Leggermente più veloci, fino a 30 mbps viaggia il 33 per cento delle imprese  mentre il 23,7 per cento vola oltre i 30 mbps.”

 Marche, il viaggio in rete delle imprese è ancora lento, ma la fibra sta avanzando in tutta la Regione.  Secondo i dati Istat, elaborati dal Centro Studi Cna Marche, l’85,9 per cento delle aziende marchigiane utilizza Internet e l’84 per cento ha la banda larga. Inoltre l’82 per cento ha un sito web o una pagina internet. Fin qui le notizie positive. Ma c’è un ma.

“Nel 2019” afferma il direttore del Centro Studi Cna Marche Giovanni Dini “il 43,3 per cento delle imprese che navigano in rete, lo fa ad una velocità inferiore a 10 mbps, le più lente d’Italia. Leggermente più veloce, fino a 30 mbps viaggia il 33 per cento delle imprese  mentre il 23,7 per cento vola oltre i 30 mbps. Da sottolineare anche il fatto che a fronte del 13,6 per cento delle imprese delle Marche che vendono i loro  prodotti anche on line, i marchigiani che fanno i loro acquisti in rete, sono il 57,1 per cento”.

Le potenzialità di espansione del mercato digitale e della connessione con internet superveloce, sono enormi. La Regione si è data l’obiettivo di coprire tutto il territorio delle Marche con la banda larga e ultralarga. Lo sforzo della Regione è quello di ridurre gli squilibri territoriali, con riferimento al digital divide delle zone collinari e montuose. Per il Piano telematico regionale, finalizzato a realizzare una grande autostrada telematica su tutto il territorio marchigiano, sono stati stanziati 45 milioni di euro.

Al 2 dicembre di quest’anno,  i progetti per coprire con la fibra il territorio marchigiano sono 236. Di questi 212 sono stati approvati. I cantieri aperti sono 135, pari al 57,2 per cento dei progetti, con 229.712 unità immobiliari interessate all’arrivo della fibra. Per un valore di 74,3 milioni di euro. I Comuni interessati alla prossima apertura dei cantieri per la banda larga e ultralarga, sono Arcevia, Loreto, Maiolati Spontini, Monsano, San Paolo di Jesi, Senigallia, Staffolo, Castelsantangelo sul Nera, Mogliano, Colli del Tronto e Montappone. Il valore di questi nuovi cantieri è di 5 milioni di euro per 15.149 unità immobiliari interessate.

“La digitalizzazione” sostiene il Segretario Cna Marche Otello Gregorini “è uno strumento fondamentale per la competitività del sistema produttivo marchigiano e per la capacità delle imprese di creare valore aggiunto. Infatti, secondo una recente ricerca, risulta che a profili di digitalizzazione più evoluti delle imprese, si associa un livello di produttività più elevato. La Cna è impegnata ad aiutare le imprese a fare un salto di qualità verso l’innovazione e l’utilizzo della banda larga. In questo quadro anche il ruolo della Regione è fondamentale nel cablare tutte le Marche, perché la velocità di connessione è determinante per spingere le imprese ad adottare le nuove tecnologie informatiche”.