MARCHE, IN DIFFICOLTA’ UNA FAMIGLIA SU QUATTRO MA PER LA PRIMA VOLTA DAL 2008 LA POVERTA’ E’ IN CALO

FOTO FAMIGLIASabatini e Fortuna: dopo molti anni si è assistito ad un’inversione di tendenza, con le famiglie in difficoltà scese dal 25,2 al 24,5 e quelle povere dall’8,6 all’8,4. Piccoli segnali che fanno ben sperare per il futuro, specialmente se la politica e le istituzioni riusciranno a rilanciare i consumi interni, riducendo le tasse su famiglie e imprese”

Non riescono a sostenere spese impreviste, hanno arretrati nei pagamenti di mutui, affitti e bollette, non possono permettersi una settimana di ferie lontano da casa, risparmiano sulle spese di riscaldamento e sono costrette a rinviare l’acquisto dell’automobile ma anche della lavatrice o di un altro elettrodomestico. Nelle Marche, secondo i dati Istat sulle condizioni economiche degli italiani,elaborati dai Centri Studi di Cna e Confartigianato Marche, sono 156.753 le famiglie in difficoltà, pari al 24,5 per cento. Di queste 53.600, pari all’8,4 per cento vivono al di sotto della soglia di povertà e devono tirare avanti con un reddito inferiore a 972 euro mensili per persona.

Ma come spendono i loro soldi le famiglie marchigiane? Intanto ne spendono sempre meno. Nel 2013 la spesa media mensile è stata di 2.346 euro rispetto ai 2.5.09 euro dell’anno precedente.   Il 20 per cento del reddito se ne è andato in generi alimentari. Una percentuale in aumento rispetto al 18,8 dell’anno precedente. Si è risparmiato invece sull’abbigliamento (da 4,7 a 45),sulla spesa per la casa (dal 29,4 al 27,8)   sui trasporti (da 16,1 a 15,1) e ,seppur di poco, sulla sanità (da 3,7 a 3,6).

“Rispetto al 2008” affermano i presidenti di Cna Marche Gino Sabatini e di Confartigianato Marche salvatore Fortuna “le famiglie in condizioni di disagio sociale sono raddoppiate e quelle povere sono passate dal 5,4 all’8,4 ma nel 2013, per la prima volta si è assistito ad un’inversione di tendenza, con le famiglie in difficoltà scese dal 25,2 al 24,5 e quelle povere dall’8,6 all’8,4. Piccoli segnali che fanno ben sperare per il futuro, specialmente se la politica e le istituzioni riusciranno a rilanciare i consumi interni, riducendo le tasse su famiglie e imprese”

Nel 2014, secondo i dati Istat elaborati da Cna e Confartigianato, il 39,7 per cento dei marchigiani maggiori di 14 anni, ha dichiarato di essere abbastanza soddisfatto della propria condizione economica e l’1,5 per cento molto soddisfatto. I poco soddisfatti sono stati il 39,7 per cento e gli insoddisfatti il 16,5. Il restante 2,6 non ha saputo dire se è soddisfatto o meno.

Intanto il reddito medio delle famiglie marchigiane, sempre secondo gli ultimi dati l’Istat, risulta di 30.432 euro, superiore al reddito medio nazionale che si ferma a 29.426 euro.

Politiche per le famiglie, servizi sociali e assistenziali, interventi per rilanciare l’occupazione” sostengono Fortuna e Sabatini “vanno messi al centro dei programmi dei partiti e dei candidati alle elezioni regionali di maggio, unitamente ad un deciso sostegno al sistema diffuso delle piccole e medie imprese che nelle Marche sono sempre state garanzia di benessere diffuso e di equità sociale”.

L’ufficio stampa: Paola Mengarelli e Sergio Giacchi

MARCHE, LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’ ECONOMICA E QUELLE POVERE
  In difficoltà povere %  
2008 12,1 5,4    
2009 10,6 7,1    
2010 12,5 8,5    
2011 23,8 5,2    
2012 25,2 8,6    
2013 24,5 8,4    
         
      val.ass  
2013 156.753 53.600    
         
MARCHE, CHI E’ SODDISFATTO DELLA PROPRIA SITUAZIONE ECONOMICA
(Marchigiani di oltre 14 anni).      
         
molto abbastanza poco per niente non so
1,5 39,7 39,7 16,5 2,6
         
COME SPENDONO SOLDI I MARCHIGIANI    
  2012 2013    
alimentari 18,8 20,0    
tabacchi 0,8 0,9    
vestiario 4,7 4,5    
abitazione 29,4 27,8    
energia 5,9 6,0    
arredamenti 4,2 3,9    
sanità 3,7 3,6    
trasporti 16,1 15,1    
comunicazioni 1,9 1,9    
istruzione 1,1 1,3    
tempo libero 4,4 4,4    
altre spese 9,1 10,5    
SPESA MEDIA MENSILE 2.509 EURO 2.346 EURO    

Fonte: Centro Studi Sistema Cna e Ufficio Studi Confartigianato Marche su dati Istat