MARCHE, LA REGIONE E’ TRA LE CINQUE PIU’ COLPITE NELL’EXPORT DEL PRIMO SEMESTRE 2020

Nel primo semestre del 2020 le imprese marchigiane hanno esportato merci per 5 miliardi di euro contro i 6 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente: una diminuzione di oltre un miliardo di euro. I dati del Centro Studi Cna Marche.
MARCHE, LA REGIONE E’ TRA LE CINQUE PIU’ COLPITE NELL’EXPORT DEL PRIMO SEMESTRE 2020
Nel primo semestre 2020, secondo il Centro Studi Cna Marche, che ha elaborato i dati Istat, le esportazioni delle Marche sono calate del 17,8%, quindi più rapidamente di quanto è avvenuto per il Paese nel suo complesso (-15,3%). Peggio delle Marche hanno fatto solo Basilicata, Sardegna, Valle d’Aosta e Piemonte.
Il dato del II trimestre registra per l’export marchigiano un calo tendenziale del -26,2% e uno congiunturale del -18,7%.
Il crollo dell’export del sistema moda è quello più elevato in assoluto ma sono crollate anche le esportazioni dei mezzi di trasporto, dei macchinari e degli elettrodomestici. Sono fortemente cresciute, invece, nel semestre le esportazioni di articoli farmaceutici (+40,8%).
“Tra i Paesi principali delle nostre esportazioni” ha commentato il direttore del Centro Studi Cna Marche Giovanni Dini “a diminuire più intensamente (in %) i flussi di export dalle Marche sono stati Svizzera, Regno Unito, Russia, Turchia e Cina.
Per quanto riguarda l’export delle province marchigiane, da sottolineare come le produzioni farmaceutiche della provincia di Ascoli Piceno abbiano probabilmente consentito a questo territorio di migliorare l’export (+17,3%) in netta controtendenza con le altre aree provinciali.
“Questi dati dimostrano” afferma il segretario Cna Marche Otello Gregorini “che occorre rafforzare la presenza delle piccole e medie imprese sui mercati esteri dopo la frenata provocata dalla pandemia. Servono una regia della Regione e una sinergia molto forte con Camera di Commercio e associazioni di categoria, per favorire l’internazionalizzazione delle nostre imprese. Stanziamento di risorse adeguate e forti investimenti sull’e-commerce, diventato centrale in epoca Covid19. Vanno costituiti stand collettivi della Regione Marche nelle Fiere nazionali e internazionali, in collaborazione con le associazioni di categoria, per rappresentare le eccellenze del “Made in Marche”, con spazi e agevolazioni finanziarie per le piccole imprese.”