MARCHE, L’ARTIGIANATO NON RIPARTE

FOTO gino sabatiniLa crisi colpisce   ancora l’artigianato manifatturiero, delle costruzioni e dei trasporti. Segnali di ripresa, invece, si registrano tra i servizi artigiani. Negli ultimi dodici mesi, tra giugno 2015 e giugno 2016, il settore ha perso 861 imprese di cui 575 nel primo semestre di quest’anno.

Marche, l’artigianato non riparte. Negli ultimi dodici mesi, tra giugno 2015 e giugno 2016, il settore ha perso 861 imprese di cui 575 nel primo semestre di quest’anno. La chiusura delle aziende e delle botteghe artigiane, in molti casi non significa solo la perdita di reddito e posti di lavoro ma anche la scomparsa di saperi e storie antichi, che impoveriscono non solo l’economia ma anche la cultura e la società marchigiana.

“Si tratta” commentano i presidenti di Cna Marche Gino Sabatini e di Confartigianato Marche Salvatore Belvederesi “di una crisi cominciata sette anni fa ed ancora non si vede la fine, con le imprese artigiane che dal 2008 ad oggi sono scese da 52.699 a 46.517, con la perdita di 6.182 aziende. In questo contesto abbiamo accolto positivamente lo stanziamento di 2 milioni di euro della Regione per favorire nel 2016 lo sviluppo e il potenziamento delle imprese artigiane nel 2016. In particolare per la digitalizzazione delle imprese artigiane, il sostegno alle nuove attività avviate da donne e giovani disoccupati, gli incentivi per l’artigianato artistico, tipico e tradizionale, i consorzi export e i settori tradizionali come la pelletteria. Per il futuro auspichiamo che questi incentivi diventino strutturali e vengano finanziati anche nei prossimi anni mentre ad oggi il bilancio triennale non prevede stanziamenti per questi capitoli per il 2017 e per il 2018. Inoltre riteniamo che le risorse siano insufficienti per coprire tutte le richieste, con il rischio che molte imprese in graduatoria non riusciranno ad accedere ai fondi”.

L’artigianato marchigiano con la crisi non è soltanto dimagrito ma sta anche cambiando faccia. Si ridimensionano le manifatture e tra le imprese del terziario “sentono” la ripresa sia i settori legati alle nuove tecnologie sia quelli che forniscono servizi alle imprese.

E’ l’edilizia il settore che tra il 30 giugno 2015 e il 30 giugno 2016 registra i dati peggiori con la scomparsa di 460 imprese. Le imprese artigiane manifatturiere si riducono di 275 unità, quelle dei trasporti di 118. Tra i principali distretti manifatturieri, la crisi tra giugno 2015 e lo stesso mese del 2016 ha portato la perdita di 112 imprese nella meccanica e 101 nel calzaturiero. In calo anche il numero delle imprese del mobile (-37) e del tessile abbigliamento (-9).

La riduzione del numero delle imprese ha riguardato tutte le aree provinciali ma è stato più pesante a Pesaro e Urbino (-296). Seguono Macerata (-168) e Ancona (-166). A giugno 2106 il sistema produttivo aveva perso 129 imprese a Fermo e 102 Ad Ascoli Piceno. L’assottigliarsi del tessuto delle imprese artigiane non coinvolge tutte le forme giuridiche: difatti, le società di capitale crescono di numero (+154 imprese in dodici mesi) mentre le ditte individuali perdono 581 imprese e le società di persone si riducono di 433 unità. Dati che fotografano un settore in crisi ma anche in evoluzione. Ad aumentare sono infatti le Srl e le imprese più strutturate, privilegiate dai giovani che iniziano una nuova attività.

 

variazioni nello stock delle imprese attive per PROVINCIA – dati al primo semestre di ogni anno                     

Province 2015 2016 var. ass. var.%
Ancona 11.826 11.660 -166 -1,4
Ascoli Piceno 6.085 5.983 -102 -1,7
Fermo 6.975 6.846 -129 -1,8
Macerata 10.944 10.776 -168 -1,5
Pesaro e Urbino 11.548 11.252 -296 -2,6
MARCHE 47.378 46.517 -861 -1,8

Fonte: elab. CNA CGIA Marche su dati Infocamere

 

variazioni nello stock delle imprese attive per FORMA GIURIDICA – dati al primo semestre di ogni anno                     

forme giuridiche 2015 2016 var. ass. var.%
Società di capitali 3.562 3.716 154 4,3
Società di persone 9.891 9.458 -433 -4,4
Ditte individuali 33.753 33.172 -581 -1,7
Altre forme 172 171 -1 -0,6
Totale 47.378 46.517 -861 -1,8

Fonte: elab. CNA CGIA Marche su dati Infocamere

 

variazioni nello stock delle imprese attive PER SETTORE – dati al primo semestre di ogni anno                     

  2015 2016 var. ass. var.%
Agricoltura, silvicoltura e pesca 275 269 -6 -2,2
Estrazione di minerali da cave e miniere 26 23 -3 -11,5
Attività manifatturiere 13.679 13.404 -275 -2,0
Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 1 2 1 100,0
Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento 119 122 3 2,5
Costruzioni 16.358 15.898 -460 -2,8
Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli 2.601 2.603 2 0,1
Trasporto e magazzinaggio 3.065 2.947 -118 -3,8
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 1.733 1.706 -27 -1,6
Servizi di informazione e comunicazione 539 545 6 1,1
Attività finanziarie e assicurative 3 2 -1 -33,3
Attività immobiliari 8 8 0 0,0
Attività professionali scientifiche e tecniche 1.139 1.125 -14 -1,2
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 1.393 1.427 34 2,4
Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria 0 0 0
Istruzione 54 56 2 3,7
Sanità e assistenza sociale 29 30 1 3,4
Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 353 353 0 0,0
Altre attività di servizi 5.931 5.920 -11 -0,2
Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico 1 1 0 0,0
Organizzazioni ed organismi extraterritoriali 0 0 0
Imprese non classificate 71 76 5 7,0
totale 47.378 46.517 -861 -1,8

Fonte: elab. CNA CGIA Marche su dati Infocamere

 

Imprese artigiane attive

Aggregazioni – filiere distrettuali        
  I sem 2015 I sem 2016 var.ass. var.%
meccanica 3054 2942 -112 -3,7
legno e mobile 1654 1617 -37 -2,2
tessile e abbigliamento 1569 1560 -9 -0,6
pelli cuoio e calzature 2905 2804 -101 -3,5
altre manifatture 4497 4481 -16 -0,4

Fonte: elab. CNA CGIA Marche su dati Infocamere