MARCHE, LE IMPRESE LASCIANO AL FISCO I DUE TERZI DEI LORO REDDITI

FOTO Sabatini  GregoriniSecondo un’indagine del Centro Studi della Cna nazionale la pressione fiscale nei Comuni capoluogo di Provincia della regione, è comunque diminuita del 2,6 per cento ad Ancona e Fermo e del 2,5 per cento negli altri Comuni. Aumenta il reddito che rimane nelle loro tasche dopo aver pagato le tasse: si va dai 1.282 euro in più a Pesaro e Fermo ai 1.280 euro di Ancona ai 1.279 di Macerata, ai 1.278 di Ascoli Piceno ed ai 1.274 di Urbino.

Sabatini e Gregorini: “cominciamo a lavorare per le nostre famiglie solo ad agosto. Per far ripartire l’economia ed i consumi, va ridotta la pressione fiscale”.

 Se Totò si vantava di aver fatto il militare a Cuneo, gli imprenditori marchigiani vorrebbero addirittura abitarci. Infatti, se avessero la residenza nella città piemontese, verserebbero al fisco solo, si fa per dire, il 54,5 per cento del loro reddito e rimarrebbero loro in tasca in media 22.752 euro. Invece il peso fiscale che grava su di loro nel 2015 supera in media il 60 per cento. In pratica quasi due terzi del reddito se ne va in tasse. Ma se potessero scegliere, non vorrebbero comunque abitare a Reggio Calabria. Tra i 113 Comuni italiani è quello messo peggio: qui gli artigiani versano al fisco il 74,9 per cento del reddito.

A fare i conti in tasca agli artigiani ed ai piccoli imprenditori nel loro rapporto con il fisco, ha pensato il Centro Studi della Cna nazionale, che ha analizzato la situazione nei 113 Comuni capoluogo di Provincia, prendendo in esame le tasse pagate a Stato, Regioni ed Enti locali. Irpef, contributi previdenziali, Irap, Imu, Tari e Tasi da un’impresa artigiana manifatturiera con 5 dipendenti, 430 mila euro di fatturato e 50 mila euro di reddito d’impresa, con un laboratorio di 350

mq e un negozio per la vendita di 175 mq.

Tra il 2014 e il 2015, secondo il Centro Studi della Cna, nei Comuni marchigiani il carico fiscale è diminuito più della media nazionale: si va dal 2,6 per cento in meno ad Ancona e Fermo al 2,5 negli altri Comuni capoluogo di Provincia mentre in Italia il calo è stato dell’1,7 per cento. Così il reddito che i pesaresi lasciano all’erario è sceso dal 65,6 al 63,1 per cento e quello dei maceratesi dal 64,8 al 62,2 per cento. Gli imprenditori anconetani e gli urbinati pagano il 61,2 rispetto al 63,8 e al 63,7.I fermani passano dal 63,1 al 60,5 e gli ascolani dal 60,1 al 58,2 per cento. Insomma siamo lì, più o meno in linea con la media nazionale del 62,2 per cento.

“Quest’anno” commentano il presidente Cna Marche Gino Sabatini ed il segretario Otello Gregorini “si è avuto un lieve alleggerimento della pressione fiscale, pur confermandosi, quello italiano, come il fisco più vorace d’Europa. Il calo del 2015 è dovuto per intero all’abolizione della componente lavoro dall’Irap. Un beneficio che poteva essere ben più corposo se non fosse stato dimezzato dal maggior prelievo dell’Irpef e dall’aumento dei contributi previdenziali degli imprenditori. Inoltre il beneficio per le tasche degli artigiani potrebbe scomparire del tutto nei prossimi mesi, se i Sindaci decidessero di compensare i tagli dei trasferimenti del Governo, mettendo mano ai tributi locali”.

Intanto, salvo sorprese nei prossimi assestamenti di Bilancio degli enti locali, gli imprenditori marchigiani vedono aumentare, tra il 2014 e il 2015, il reddito che rimane nelle loro tasche dopo aver pagato le tasse: si va dai 1.282 euro in più a Pesaro e Fermo ai 1.280 euro di Ancona ai 1.279 di Macerata, ai 1.278 di Ascoli Piceno ed ai 1.274 di Urbino.

Secondo le proiezioni del Centro Studi della Cna nazionale, se gli imprenditori di Cuneo hanno finito di lavorare per lo Stato il 17 luglio, quelli di Reggio Calabria dovranno aspettare il 29 settembre. A metà strada gli imprenditori residenti nei Comuni marchigiani, che potranno cominciare a lavorare per sé stessi e non per l’erario, il 5 agosto ad Ascoli Piceno, l8 agosto a Fermo, il 10 dello stesso mese ad Ancona e Urbino, il 14 a Macerata e il 18 agosto a Pesaro.

“Dalla nostra indagine” sostengono Sabatini e Gregorini “risulta evidente che non si fa ripartire l’economia e non si rilanciano i consumi se non si riduce la pressione fiscale . Occorre abbassare le tasse sulle imprese individuali e sul lavoro autonomo, utilizzando le risorse provenienti dai tagli alla spesa pubblica e dalla lotta all’evasione. Inoltre va ridotto il peso dell’Imu sugli immobili strumentali, rendendola deducibile dal reddito d’impresa e dall’Irap. Infine chiediamo ai Comuni di far pagare la Tari commisurata alla quantità ed alla qualità dei rifiuti prodotti”.

L’addetto stampa: Sergio Giacchi                   cell.335218058

 

Marche, le tasse delle imprese          

                                                                       

Peso fiscale totale              

        2014 2015   v.2015/2014
        % %   %
1 – Reggio Calabria       76,0 74,9   -1,1
               
40 – Pesaro       65,6 63,1   -2,5
49 – Macerata       64,8 62,2   -2,5
58 – Ancona       63,8 61,2   -2,6
59 – Urbino       63,7 61,2   -2,5
72 – Fermo       63,1 60,5   -2,6
83 – Ascoli Piceno       60,1 58,2   -2,5
               
113 – Cuneo       56,6 54,5   -2,1
MEDIA ITALIA       63,9 62,2   -1,7

Media reddito disponibile tolte le tasse   

        2014 2015 v.2015/2014
        (euro) (euro)   (euro)
1 – Cuneo       21.723 22.752   1.029
               
30 – Ascoli Piceno       18.891 20.169   1.278
43 – Fermo       18.468 19.749   1.282
54 – Urbino       18.133 19.407   1.274
56 – Ancona       18.113 19.393   1.280
66 – Macerata       17.618 18.897   1.279
74 – Pesaro       17.180 18.463   1.282
               
113 – Reggio Calabria       11.976 12.553   577
MEDIA ITALIA       18.041 18.930   889

 

 

 

 

 

 

Tax Free Day  

        2014 2015    
        giorno giorno    
               
1- Cuneo       24-lug 17-lug    
               
32 – Ascoli Piceno       14-ago 05-ago    
46 – Fermo       17-ago 08-ago    
53 – Ancona       20-ago 10-ago    
54 – Urbino       20-ago 10-ago    
66 – Macerata       18-ago 14-ago    
76 – Pesaro       28-ago 18-ago    
               
113 – Reggio Calabria       04-ott 29-set    
MEDIA ITALIA       20-ago 14-ago    

Fonte: Osservatorio sulla tassazione del Centro Studi Cna Nazionale