MARCHE, L’EXPORT SI E’ FERMATO. IN CRESCITA SOLO PESARO E ASCOLI

FOTO gino sabatiniTra gennaio e marzo le imprese marchigiane hanno esportato merci per 2 miliardi e 900 milioni di euro con un incremento di 3,6 milioni, pari allo 0,1 rispetto allo stesso trimestre del 2015. E’ andata peggio alle esportazioni manifatturiere (il 98,5 per cento di tutto l’export regionale) che hanno perso lo 0,1 per cento rispetto all’anno scorso.

 Sabatini e Belvederesi: “A penalizzare le nostre esportazioni” affermano “è stata soprattutto la frenata del distretto calzaturiero, che ha visto perdere il 6,7 per cento del mercato internazionale, soprattutto in Russia dove il nostro export si è ridotto di 18,5 milioni di euro di cui oltre la metà ha riguardato i prodotti in pelle. Si tratta delle conseguenze delle sanzioni che continuano a penalizzare le nostre imprese e che è giunto il momento di rivedere”

 Marche, l’export si è fermato. Tra gennaio e marzo le imprese marchigiane hanno esportato merci per 2 miliardi e 900 milioni di euro con un incremento di 3,6 milioni, pari allo 0,1% rispetto allo stesso trimestre del 2015. E’ andata peggio alle esportazioni manifatturiere (il 98,5 per cento di tutto l’export regionale) che hanno perso lo 0,1 per cento rispetto all’anno scorso. Un dato, quello marchigiano, che è comunque migliore rispetto alla media nazionale (-0,4 per cento). E’ quanto emerge da un’indagine dei Centri Studi Confartigianato e Cna Marche su dati Istat.

“A penalizzare le nostre esportazioni” affermano i presidenti di Cna Marche Gino Sabatini e di Confartigianato Marche Valdimiro Belvederesi “è stata soprattutto la frenata del distretto calzaturiero, che ha visto perdere il 6,7 per cento del mercato internazionale, soprattutto in Russia dove il nostro export si è ridotto di 18,5 milioni di euro di cui oltre la metà ha riguardato i prodotti in pelle. Si tratta delle conseguenze delle sanzioni che continuano a penalizzare le nostre imprese e che è giunto il momento di rivedere”,

Esaminando gli altri settori manifatturieri, si registra anche un arretramento dell’export dell’abbigliamento con -6,1% pari a 9,1 milioni di euro in meno. Male anche i prodotti in metallo, con -1,2% pari a 2,3 milioni di euro in meno. In crescita gli articoli in gomma e materie plastiche con +7,0% pari a 8,7 milioni di euro. Seguono i prodotti farmaceutici con +1,7% pari a 8,3 milioni di euro, la meccanica con +1,6% pari a +6,6 milioni di euro, i mobili con +1,2% pari a 1,4 milioni e le apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche con il +0,7% pari a 2,2 milioni di euro in più.

A salvare l’export manifatturiero marchigiano nel primo trimestre del 2016 sono state le imprese della provincia di Pesaro Urbino (+6 per cento di export). In crescita anche le esportazioni da Ascoli Piceno ( +1,1 per cento) mentre si ha una diminuzione a Fermo (-4,7 per cento), Ancona (-2 per cento) e Macerata (-1,6%).

Per quanto riguarda i maggiori mercati di destinazione delle esportazioni manifatturiere delle Marche, si osservano diminuzioni importanti delle vendite marchigiane in Belgio (-13,1%, pari a 47,4 milioni di euro in meno, di cui il 94,7% è imputabile alla diminuzione dell’export di prodotti farmaceutici. Prodotti farmaceutici che hanno preso la strada della Germania, facendolo diventare il primo Paese di destinazione dell’export marchigiano, davanti al Belgio e alla Francia.

Le imprese marchigiane tra gennaio e marzo 2016 hanno perso quote di mercato anche negli Stati Uniti (-7,8%, pari a 12,6 milioni di euro), in Russia (-17,5%, pari a 18,5 milioni di euro) in Turchia (-27,3% pari a -20,5 milioni di euro) e ad Hong Kong (-7,5%, pari a 3,3 milioni di euro).

Variazione negative ma di dimensioni più contenute nel Regno Unito (-3,1% pari a 4,6 milioni di euro), in Spagna (-2,9%, pari a 3,6 milioni di euro), in Polonia (-1,1%, pari a 1,2 milioni di euro) e nei Paesi Bassi (-0,9%, pari a 0,6 milioni di euro). Tra i restanti principali paesi si osservano delle dinamiche positive in Francia (2,8 pari a 7,5 milioni di euro), in Svizzera (+7,3 % pari a 5,8 milioni di euro) e in Romania (+8,1 % pari a 5,4 milioni di euro).   Inoltre si segnala la crescita in Austria (+13,7% pari a 6 milioni di euro ) e in Cina (+1,6% pari a 0,8 milioni di euro).

“ Mentre aumentiamo le esportazioni sui mercati dell’Unione Europea del 2,4 per cento e in Africa dell’8,2 per cento,” commentano Belvederesi e Sabatini “ le vediamo ridursi le nostre esportazioni nei Paesi europei fuori dall’Unione del 9,4 per cento , in Asia del 4,1 per cento e in America del 2,1 per cento. Occorre lavorare in sinergia tra Regione, Camere di Commercio e associazioni di categoria per consolidare la presenza delle nostre imprese sui mercati europei ed essere più presenti sui mercati emergenti con manifestazioni fieristiche e visite istituzionali finalizzate a migliorare le relazioni commerciali e promuovere il made in Marche con iniziative unitarie per i mercati di maggior interesse per le imprese marchigiane.”

 

Dettaglio settoriale dinamica delle esportazioni manifatturiere nelle Marche

I trim. 2016 e I trim. 2015; valori assoluti in milioni di euro e %; variazioni rispetto a I trim. 2015; ordinamento decrescente per incidenza export divisione su totale export delle Marche; Ateco 2007

  MARCHE ITALIA
  I trim. 2016 % I trim. 2015 var. assoluta var. %  

var. %

Articoli in pelle 524,3 18,1 562,2 -37,9 -6,7 0,0
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici 489,0 16,9 480,7 8,3 1,7 4,2
Macchinari e apparecchiature nca 421,8 14,5 415,1 6,6 1,6 0,6
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche 305,8 10,5 303,6 2,2 0,7 -0,8
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature 196,7 6,8 199,0 -2,3 -1,2 -3,6
Articoli di abbigliamento 139,4 4,8 148,5 -9,1 -6,1 -0,6
Articoli in gomma e materie plastiche 132,4 4,6 123,7 8,7 7,0 4,0
Mobili 120,0 4,1 118,6 1,4 1,2 3,9
Carta e prodotti di carta 93,6 3,2 82,2 11,4 13,9 0,6
Prodotti della metallurgia 85,2 2,9 77,9 7,3 9,4 -9,8
Prodotti chimici 77,9 2,7 78,5 -0,6 -0,8 1,5
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi 58,7 2,0 54,7 4,0 7,3 4,3
Prodotti delle altre industrie manifatturiere 49,7 1,7 46,0 3,7 7,9 1,7
Prodotti alimentari 41,8 1,4 35,2 6,5 18,6 1,1
Prodotti tessili 23,4 0,8 24,9 -1,5 -5,9 2,4
Legno e prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio 20,9 0,7 18,7 2,3 12,1 8,7
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi 20,7 0,7 19,1 1,6 8,4 1,9
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 19,3 0,7 19,1 0,2 1,0 3,5
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio 12,7 0,4 25,5 -12,8 -50,1 -24,2
Bevande 12,1 0,4 11,6 0,5 4,1 3,4
Altri mezzi di trasporto 11,3 0,4 14,1 -2,8 -19,6 -1,9
Tabacco 0,1 0,0 0,0 0,1 278,9
Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati 0,0 0,0 0,0 0,0 12,3 -20,6
MANIFATTURIERO 2.856,9 98,5 2.859,2 -2,2 -0,1 -0,3
Totale 2.899,6 100,0 2.896,0 3,6 0,1 -0,4

Fonte: centri studi CNA e Confartigianato Marche su dati Istat

 

Primi 15 mercati di destinazione dell’export manifatturiero delle Marche

I trim. 2016; valori assoluti in milioni di euro e %; variazioni rispetto a I trim. 2015; ordinamento decrescente per quota export manifatturiero nel Paese

376,2

13,2

317,4

58,8

18,5

314,9

11,0

362,3

-47,4

-13,1

280,5

9,8

273,0

7,5

2,8

148,6

5,2

161,2

-12,6

-7,8

143,4

5,0

148,0

-4,6

-3,1

120,4

4,2

124,1

-3,6

-2,9

106,2

3,7

107,4

-1,2

-1,1

86,9

3,0

105,4

-18,5

-17,5

85,4

3,0

79,6

5,8

7,3

71,6

2,5

66,2

5,4

8,1

59,7

2,1

60,3

-0,6

-0,9

54,4

1,9

74,8

-20,5

-27,3

49,9

1,7

43,9

6,0

13,7

49,0

1,7

48,2

0,8

1,6

40,6

1,4

43,9

-3,3

-7,5

1.987,8

69,6

2.015,6

-27,8

-1,4

106,4

3,7

98,4

8,0

8,2

234,5

8,2

239,5

-5,0

-2,1

349,3

12,2

364,5

-15,1

-4,1

2.141,1

74,9

2.131,0

10,1

0,5

1.829,7

64,0

1.787,5

42,2

2,4

311,4

10,9

343,6

-32,2

-9,4

25,5

0,9

25,8

-0,3

-1,0

2.856,9

100,0

2.859,2

-2,2

-0,1

Paesi I trim. 2016 % I trim. 2015 var. assoluta var. %
Germania
Belgio
Francia
Stati Uniti
Regno Unito
Spagna
Polonia
Russia
Svizzera
Romania
Paesi Bassi
Turchia
Austria
Cina
Hong Kong
Totale 15 Paesi
AFRICA
AMERICA
ASIA
EUROPA
Unione europea 28
Paesi europei non Ue
OCEANIA
MONDO

Fonte: centri studi CNA e Confartigianato Marche su dati Istat