MARCHE, L’IMPORTANZA DEI CONFIDI PER GARANTIRE I PRESTITI ALLE IMPRESE

Foto convegno credito 17 DIC Cna MarcheCon il 23 per cento di sofferenze di cui il 5,2 per cento nell’ultimo anno e   il 35,6 per cento di crediti deteriorati, il timore è che le banche marchigiane nel 2016 penseranno più a rafforzarsi e a consolidare il patrimonio che a dare credito alle imprese. Anche perché i sessantasette istituti di credito operativi nella regione hanno ‘in   pancia’ anche il 12,5 per cento di crediti scaduti, incagliati o ristrutturati.

BANCHE MARCHIGIANE, IN CRESCITA SOFFERENZE E CREDITI DETERIORATI

L’IMPORTANZA DEI CONFIDI PER GARANTIRE I PRESTITI ALLE IMPRESE

 

Si è tenuto ad Ancona un convegno sul sistema del credito marchigiano con l’assessore regionale Bora e il presidente Abi Marche Goffi. Verso un Confidi unico regionale.

 

“Con il 23 per cento di sofferenze di cui il 5,2 per cento nell’ultimo anno e il 35,6 per cento di crediti deteriorati, il timore è che le banche marchigiane nel 2016 penseranno più a rafforzarsi e a consolidare il patrimonio che a dare credito alle imprese. Anche perché i sessantasette istituti di credito operativi nella regione hanno ‘in pancia’ anche il 12,5 per cento di crediti scaduti, incagliati o ristrutturati. Una situazione che è precipitata negli ultimi anni al punto che solo nel 2013 le sofferenze erano il 15,1 per cento dei prestiti totali e i crediti deteriorati il 27,7 per cento. In questa situazione l’attività dei Confidi diventa centrale per l’accesso al credito delle imprese marchigiane e l’obiettivo è quello di arrivare ad un unico Confidi regionale”

Lo ha sostenuto il direttore di Fidimpresa Marche Giancarlo Gagliardini introducendo il convegno sul sistema del credito regionale, che si è tenuto ad Ancona. All’iniziativa organizzata da Cna Marche e Fidimpresa Marche, in collaborazione con Confidi Coop Marche, SRGM e RETE Confidi Marche 2015, hanno partecipato, il presidente di Fidimpresa Marche Sabina Cardinali,   l’Assessore alle Attività economiche della Regione Marche, Manuela Bora, il presidente ABI Marche Luciano Goffi, il direttore nazionale di Fedart Fidi (Federazione Confidi artigiani e Pmi) Leonardo Nafissi, il direttore della Società Regionale di Garanzia Marche (SRGM) Cristiano Gianangeli e Giovanni Dini direttore del Centro Studi Cna Marche. Il dibattito è stato moderato dall’advisor bancario e finanziario Alberto Russo. Ha concluso i   lavori Gino Sabatini, presidente di Cna Marche.

Fatica a riprendere il flusso di credito alle piccole imprese. Nelle Marche ammontano a 6.347 milioni di euro rispetto ai 6.591 milioni di dodici mesi fa, con un calo del 3,7 per cento, pari a 244 milioni di euro. Complessivamente i marchigiani si sono fatti prestare dalle banche 43.104 milioni di euro con una riduzione dello 0,3 per cento rispetto a un anno fa, pari a 130 milioni di euro. Alle imprese sono andai 25.910 milioni di euro di cui 19.563 a quelle medio grandi mentre le amministrazioni pubbliche sono debitrici verso il sistema bancario di 1.733 milioni di euro e le società finanziarie di altri 1.917 milioni di euro. Le famiglie hanno ottenuto prestiti per 13.358 milioni di euro di cui il 57,1 per cento per acquistate casa, il 16,7 per cento per il credito al consumo e il restante 26,1 per cento per altre esigenze familiari.

Se i prestiti delle banche calano, i risparmi dei marchigiani aumentano. Tra depositi e conti correnti si è passati da 30.911 milioni di euro dell’anno scorso a 32.611 milioni di euro, con un incremento del 5,5 per cento pari a 1.700 milioni di euro. Ai depositi vanno aggiunti 19.221 milioni di euro di titoli a custodia (-8,3%). I risparmiatori marchigiani nell’ultimo anno sono fuggiti soprattutto dalle obbligazioni bancarie (-21,6 per cento). Attualmente ne detengono 6.237 milioni di euro (un terzo subordinate) a cui vanno aggiunti 3.145 milioni di euro di azioni (-8,9).

Sono 67 le banche operative in regione, con 1095 sportelli e 6.318 addetti che servono 208 Comuni. Oltre un terzo di queste banche (27) hanno la sede principale in regione con 712 sportelli.

Contro il “credit crunch” che continuaa colpire le piccole imprese, si mobilita il sistema dei Confidi marchigiani. Nella regione sono   nove con 55.217 imprese associate di cui 36.648 artigiane. In pratica tre imprese artigiane su quattro sono iscritte ai Confidi ai quali chiedono di prestare garanzia per i prestiti richiesti alle banche. Nello scorso anno sono stati 407 i milioni di euro di finanziamenti garantiti alle imprese mentre i finanziamenti garantiti in essere ammontano complessivamente a 1.213 milioni di euro. Importante anche il ruolo dei Confidi contro l’usura con 6,3 milioni di euro concessi a 195 imprese grazie al Fondo antiusura.

“Con la crisi ” ha sostenuto il direttore del Centro Studi Cna Marche Giovanni Dini “i tempi di riscossione dei crediti dai clienti nel 2015 si sono allungati per il 30,5 per cento delle imprese marchigiane che si trovano sempre più spesso in crisi di liquidità e finiscono col fare da banca alle imprese più grandi, cui concedono dilazioni creditizie che a loro non sono concesse. Anche per questo è fondamentale poter disporre dei finanziamenti garantiti dai Confidi, altrimenti l’alternativa sarebbe tra gli strozzini e la chiusura”.

L’addetto stampa: Sergio Giacchi 335218058

 Foto convegno credito 17 DIC Cna Marche

ALCUNE DICHIARAZIONI DEGLI INTERVENUTI AL CONVEGNO

LUCIANO GOFFI . PRESIDENTE ABI MARCHE

 

“Nel 2016 come ABI Marche ci aspettiamo una ripresa della domanda di credito delle imprese per gli investimenti e le banche devono essere pronte a sostenere queste richieste. Ci rendiamo conto che le Pmi hanno più difficoltà ad accedere al credito per i vincoli delle nuove regole europee. Per questo riteniamo fondamentale la collaborazione con i Confidi sia per la garanzia si per la consulenza ai piccoli imprenditori. Auspichiamo che si possa arrivare entro il prossimo anno alla creazione di un unico grande Confidi. LO meritano le Marche, lo merita il sistema delle piccole e medie imprese della nostra regione.”

 

MANUELA BORA – ASSESSORE REGIONE MARCHE INDUSTRIA E ARTIGIANATO

“ Servono interventi immediati per facilitare l’accesso al credito come una via prioritaria, insieme all’internazionalizzazione, per rilanciare il nostro sistema produttivo e ridare ossigeno alle imprese. Una regola che tutti i livelli, istituzionali, bancari, di rappresentanza imprenditoriale sono oggi chiamati a rispettare. In tale situazione nelle Marche abbiamo avviato un processo di razionalizzazione ed individuato una strada per andare verso un Confidi Unico e creare situazioni di vantaggio competitivo. Utilizzando i Fondi Europei Sono state previste misure di “Sostegno ai processi di fusione dei Confidi” per rafforzare un pro esso di razionalizzazione del sistema regionale delle garanzie, per favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e fornirle della liquidità necessaria per il loro rilancio e sviluppo”.

 

 

LEONARDO NAFISSI – DIRETTORE NAZIONALE FEDART FIDI

 

“In Italia fatica a riprendere il flusso di credito alle imprese. Le ultime rilevazioni della Banca d’Italia segnalano un ulteriore decremento dei prestiti alle imprese. A ottobre si è registrato infatti un minimo storico: il volume complessivo di prestiti bancari alle imprese italiane è sceso sotto gli 800 miliardi di euro. Rispetto alla fine del 2011 si è passati da 893 a 794 miliardi di euro, quasi 100 miliardi in meno, nonostante i massicci interventi della Bce, con le operazioni di rifinanziamento a lungo termine e il quantitative easing. Preoccupa molto questa costante discesa che rischia di frenare i segnali di ripresa economica”.

 

CRISTIANO GIANANGELI – DIRETTORE SOCIETA’ REGIONALE DI GARANZIA MARCHE (SRGM)

 

“I Confidi vanno trasformati in strutture strategiche per la crescita del sistema delle piccole e medie imprese attraverso maggiori dotazioni patrimoniali, una forte valorizzazione della filiera della garanzia, la razionalizzazione e semplificazione degli adempimenti, un percorso che dovrà portare alla realizzazione di un Confidi unico che sia capillarmente presente sul territorio regionale”.

 

 

MARCHE, IL SISTEMA DEL CREDITO NEL 2015    
         
  giu-14 giu-15 var ass. var.%
  (mln) (mln)    
Prestiti 43.234 43.104 -130 -0,3
di cui        
enti pubblici        1.826 1.733 -93 -5,1
società finanziarie        2.001 1.917 -84 -4,2
Imprese medio grandi      19.255 19.563 308 1,6
Imprese piccole 6.591 6.347 -244 -3,7
famiglie 13.358 13.331 -27 -0,2
         
MARCHE, PRESTITI ALLE FAMIGLIE      
         
  giu-15      
per acquisto di case 57,1      
per credito al consumo 16,7      
per altre esigenze 26,1      
         
MARCHE, SOFFERENZE E CREDITI DETERIORATI    
         
  giu-13 giu-15 var.punti %
sofferenze sui crediti totali 15,1 23,0 7,9  
crediti deteriorati sui crediti totali 27,7 35,6 7,9  
         
MARCHE, RISPARMI DELLE FAMIGLIE   var. ass var. %
  (mln) (mln)    
  dic-14 giu-15    
depositi 30.911 32.611 1.700 5,5
di cui conti correnti 14.117 15.656 1.539 10,9
di cui libretti di risparmio 16.635 16.851 216 1,3
titoli a custodia 20.961 19.221 -1.740 -8,3
di cui obbligazioni bancarie 7.955 6.237 -1.718 -21,6
di cui azioni        3.452 3.145 -307 -8,9

Fonte: elaborazioni Centro Studi Cna su dati Banca d’Italia