MARCHE, PER LE IMPRESE E’ ANCORA RECESSIONE MA LA CRISI RALLENTA

Logo UnioncamereSecondo l’indagine di Unioncamere, “Giuria della Congiuntura” il 22 per cento delle imprese marchigiane si aspetta per l’estate un aumento del fatturato mentre nel primo trimestre del 2014, la produzione del comparto manifatturiero regionale è diminuita  dell’1,7 per cento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il fatturato ha perso lo 0,8 per cento e gli ordinativi sono scesi dell’1,1 per cento. 

 

UNIONCAMERE, ATTESI MIGLIORAMENTI PER LA FINE DI GIUGNO

 

Marche, per le imprese è ancora recessione, ma la crisi mostra un deciso rallentamento. Si aspettano miglioramenti per la fine di giugno. Ad affermarlo è “Giuria della Congiuntura”, la rilevazione  trimestrale del Centro Studi di Unioncamere Marche.

Secondo l’indagine di Unioncamere, il 22 per cento delle imprese marchigiane si aspetta per l’estate un aumento del fatturato mentre il 10 per cento teme un ulteriore calo e per il 67 per cento non cambierà niente. Insieme al fatturato, per 19 imprese su 100 aumenterà anche la produzione contro un 11 per cento che la prevede in ulteriore diminuzione. Attese positive anche per gli ordinativi per il 21 per cento delle imprese contro il 15 per cento di pessimisti. Intanto salgono a 7,1 le settimane di produzione assicurata per le imprese manifatturiere marchigiane (dalle 4,6 del trimestre precedente)  ma si fermano a 3,3 per le imprese artigiane che pagano la precarietà delle commesse nella subfornitura e  la crisi  delle filiere produttive.

La coda della crisi, secondo il Centro Studi di Unioncamere Marche, si è fatta sentire anche nel primo trimestre del 2014, con la produzione del comparto manifatturiero regionale che è diminuita  dell’1,7 per cento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente mentre il fatturato ha perso lo 0,8 per cento e gli ordinativi sono scesi dell’1,1 per cento. In calo anche il fatturato estero (-0,2 per cento).  Il grado di utilizzo degli impianti, tra gennaio e marzo, da parte delle imprese marchigiane, è stato del 75,1 per cento rispetto al 77,1 degli ultimi tre mesi del 2013.

“Le potenzialità per aumentare la produzione, da parte del sistema produttivo regionale, ci sono tutte ma” afferma il presidente Unioncamere Marche Adriano Federici “occorre che aumentino i consumi, altrimenti si continuerà a navigare a vista, e solo quel 23 per cento di imprese marchigiane vocate all’export, potrà trarre benefici dalla ripresa della domanda internazionale, a  patto che sappiano presentare prodotti innovativi e canali di promozione al passo con i tempi. Ma non si può far conto solo sulle esportazioni, per tornare a crescere bisogna puntare anche sul mercato interno. E’ imprescindibile il  ricorso all’ entusiasmo  e alla forza dei giovani imprenditori. Essi se sapranno cambiare la cultura e la tecnologia delle nostre imprese saranno il punto di riferimento per la crescita.”

Anche nel primo trimestre del 2014, a pagare di più la crisi sono state  le imprese artigiane (produzione e fatturato in calo del 2,2 per cento) e quelle fino a 9 dipendenti ( produzione –1,9 e fatturato –1,8).  Tra i diversi settori manifatturieri ad andare peggio sono stati il comparto  energetico (produzione in calo del 4,7) e l’abbigliamento (-3,3). Negativi anche i dati del mobile (-1,9), dell’alimentare (-1,4), del calzaturiero (-1,0) e dell’elettronica (-0,3). Stabile il dato della meccanica. Per quanto riguarda il fatturato estero, è il sistema moda a trainare le esportazioni, con una crescita del 3,7 per cento del calzaturiero e del 2,8 dell’abbigliamento. In lieve crescita le macchine elettriche (+0,4) e stabile l’alimentare (0,0). Perdono quote di mercato l’energia (-2,6) e la meccanica (-0,9) ma soprattutto il mobile (-3,1 per cento).

In ambito territoriale i risultati più negativi sono quelli delle province di Macerata e Pesaro Urbino (produzione in calo del 2,1 per cento)  seguite da Ancona e Ascoli Piceno (-1,6) e da Fermo (-0,9).

Ancora pesanti, secondo il Centro Studi Unioncamere Marche, i dati sulla cassa integrazione. Tra il primo gennaio ed il trentuno marzo del 2014, le ore di cassa integrazione sono state 13,8 milioni. Un dato in netta crescita rispetto ai 9,2 milioni dell’ultimo trimestre dell’anno precedente e pari ad un terzo dei 37,1 milioni di ore di cassa integrazione di tutto il 2013. Quasi la metà riguarda la cassa integrazione in deroga (6,1 milioni di ore) mentre le ore di cassa integrazione straordinaria sono state 4,9 milioni  e 2,8 milioni quelle della gestione ordinaria.

 

congiuntura I trim 2014 su Itrim 2013

Produzione

fatturato

ordinativi

fatt.estero settimane produzione assicurata utilizzo impianti nel trimestre
 

var %

variaz.% var % variaz.% numero %
             
TOTALE

-1,7

-0,8

-1,1

-0,2

7,1

75,1

 – di cui: Artigianato

-2,2

-2,2

-3,2

-0,9

3,3

74,7

 

         
SETTORI DI ATTIVITA’

         
Industrie alimentari

-1,4

-1,1

-2,0

0,0

2,5

81,9

Industrie tessili e dell’abbigliamento

-3,3

-2,7

-2,7

2,8

4,7

75,5

Industrie delle pelli, cuoio e calzature

-1,0

-0,9

-2,2

3,7

10,2

78,5

Industrie del legno e del mobile

-1,9

-1,0

-1,8

-3,1

6,1

62,9

Industrie metalmeccaniche e dei mezzi di trasporto

0,0

0,1

-1,4

-0,9

8,5

74,8

Industrie delle macchine elettriche ed elettroniche

-0,3

-1,6

-0,4

0,4

4,9

75,9

energia e altre imprese manifatturiere

-4,7

-0,4

2,0

-2,6

6,7

77,9

 

         
CLASSE DI ADDETTI

         
 1-9 dipendenti

-1,9

-1,8

-2,8

0,6

3,1

74,7

 10-49 dipendenti

-1,7

-0,8

-1,4

0,3

7,7

74,7

 50-499 dipendenti

-1,5

0,2

0,9

-0,4

10,0

76,0

 

         
PROVINCE

         
 Ancona

-1,6

-0,7

-0,8

-0,8

6,7

75,2

 Ascoli Piceno

-1,6

-0,9

-0,9

0,6

6,3

75,5

 Fermo

-0,9

-0,6

-1,8

1,7

8,2

77,5

 Macerata

-2,1

-1,0

-1,0

1,1

7,7

76,1

 Pesaro e Urbino

-2,1

-0,8

-1,1

-1,7

6,6

72,3

             
             
Fonte: Unioncamere – Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera per la regione Marche  
             
Previsione imprese Marche per la fine di giugno        
  aumento stabilità diminuzione    
Produzione

19

70

11

     
Fatturato

22

67

10

     
Ordinativi

21

64

15

     
Ordinativi esteri*

29

52

19

*solo imprese esportatrici

 

 

 

 

Numero delle ore di Cassa Integrazione Guadagni dell’Industria, dell’Edilizia e dell’Artigianato
MARCHE      

1° trimestre 2014

 

Gestione ordinaria

Gestione straordinaria

Deroga

Totale

         
Attività economiche connesse con l’agricoltura

0

0

0

0

Estrazioni minerali metalliferi e non

0

0

10.890

10.890

Legno

153.248

1.261.847

26.278

1.441.373

Alimentari

17.745

0

0

17.745

Metallurgiche

47.709

37.981

2.208

87.898

Meccaniche

1.148.896

2.106.999

123.114

3.379.009

Tessili

26.771

45.590

2.630

74.991

Abbigliamento

112.110

69.680

21.194

202.984

Chimica, petrolchimica, gomma e materie plastiche

225.419

428.364

41.824

695.607

Pelli, cuoio e calzature

57.906

157.782

87.993

303.681

Lavorazione minerali non metalliferi

94.389

178.598

12.656

285.643

Carta, stampa ed editoria

59.081

99.985

17.985

177.051

Installazione impianti per l’edilizia

105.301

47.396

16.533

169.230

Energia elettrica, gas ed acqua

0

0

511

511

Trasporti e comunicazioni

11.344

53.310

196.361

261.015

Tabacchicoltura

30.160

0

0

30.160

Servizi

0

0

12.170

12.170

Varie

16.158

17.141

27.359

60.658

Totale industria

2.106.237

4.504.673

599.706

7.210.616

Totale edilizia

687.311

225.059

510.138

1.422.508

Totale artigianato

0

0

2.834.958

2.834.958

Totale commercio

0

251.492

2.126.139

2.377.631

Totale settori vari

0

0

49.666

49.666

Totale generale

2.793.548

4.981.224

6.120.607

13.895.379

Fonte Centro Studi Unioncamere Marche        
Cassa integrazione nei trimestri 2013 e 2014        
         
trimestri 0re cassa integrazione      
         
1 trim 2013

8.364.171

     
2 trim 2013

11.186.937

     
3 trim 2013

8.408.011

     
4 trim 2013

9.200.432

     
Tot 2013

37.159.551

     
1 trim 2014

13.895.379

     
Fonte: elaborazione Centro Studi Unioncamere Marche su dati Inps