MARCHE, TRA LUGLIO E SETTEMBRE L’ OCCUPAZIONE IN CALO

Nel terzo trimestre 2018 occupati in calo rispetto al II trimestre (-17.683) e disoccupati in fortissima riduzione (-5.228). La diminuzione degli occupati si deve soprattutto al settore primario (-3.492 unità) e a quello manifatturiero (-16.696) e delle costruzioni (-2.710); l’incremento occupazionale dei servizi nel loro complesso (+5.214) è dovuto alla forte crescita nelle attività del commercio alberghi e ristoranti (+15.542).

 MARCHE, TRA LUGLIO E SETTEMBRE L’ OCCUPAZIONE CALA RISPETTO AL TRIMESTRE PRECEDENTE MA CALANO ANCOR PIU’ I DISOCCUPATI.

IN DIFFICOLTA’ PRIMARIO MANIFATTURE E COSTRUZIONI, IN FORTE CRESCITA L’OCCUPAZIONE NEI SETTORI DEL COMMERCIO TURISMO E RISTORAZIONE

 Riprendono a crescere gli scoraggiati (+6187), quelli che cioè non cercano più un lavoro ma sarebbero disponibili a lavorare. I dati Istat elaborati dal Centro Studi Cna Marche.

Notizie controverse dall’Istat per il mercato del lavoro regionale: nel terzo trimestre 2018, le Marche, secondo i dati Istat elaborati dal Centro Studi Cna marche, registrano occupati in calo rispetto al II trimestre (-17.683 pari al -2,7%) e disoccupati in fortissima riduzione (-5.228, pari al -9,7%). Ma il calo dell’occupazione è tutto al maschile perché a fronte di -18.921 occupati, le occupate crescono di 1.238 unità. Questo dato è spiegato dalla dinamica occupazionale per settore: la diminuzione degli occupati si deve soprattutto al settore primario (-3.492 unità), a quello manifatturiero (-16.696) e delle costruzioni (-2.710); in questi ultimi due settori il grosso degli occupati è maschile; l’incremento occupazionale dei servizi nel loro complesso (+5.214) è dovuto alla crescita degli occupati nelle attività del commercio-alberghi e ristoranti (+15.542), e in questi settori gran parte dell’occupazione è femminile.

Trova spiegazione anche la forte diminuzione della disoccupazione: il calo tra secondo e terzo trimestre è quasi tutto dovuto alla componente femminile (-15,5% per le donne; -2,8% per gli uomini). Dunque il mercato del lavoro regionale sta vivendo dinamiche di mutamento da indagare con attenzione, dove il ruolo di traino occupazionale del terziario sembra sostituirsi a quello in precedenza giocato da agricoltura e industria, ma senza ancora poterne compensare gli effetti negativi.

Le dinamiche tendenziali sembrano confermare tale ipotesi: a fronte di una tenuta dell’occupazione (+0,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima) si registra una netta diminuzione della disoccupazione (-27,4%): la tenuta occupazionale è tutta dovuta alla componente femminile la cui crescita (+9.265 occupate) più che compensa il calo occupazionale maschile (-3.935). Alla tendenza al calo dell’occupazione in agricoltura (-7,5%) e nella manifattura (-5,3%), si contrappone la crescita nelle costruzioni (+6,9%) e nel terziario (+3,7%) con una punta nel commercio-turismo (+19,9%).

“ Se questo è il quadro” afferma il presidente Cna Marche Gino Sabatini “temiamo che l’inasprimento della normativa sui contratti a termine, previsto dal Decreto Dignità, con l’introduzione della causale e la riduzione del tetto massimo per rinnovi a 24 mesi anziché 36, potrebbe   rappresentare un freno alle assunzioni da parte delle imprese. Una risposta a queste preoccupazioni verrà dai dati del prossimo trimestre”.

La crescita tendenziale nell’occupazione delle costruzioni indica che la ricostruzione post-terremoto sta producendo effetti positivi sulla base occupazionale del settore anche se in modo discontinuo e non ancora sistematicamente crescente.

La forte crescita tendenziale dei servizi del commercio e del turismo mostra che il tessuto delle imprese di questi settori si rafforza sul piano occupazionale anche strutturalmente, oltre che per l’effetto della stagione estiva.