Meccanica e calzatura i favoriti della ripresa. Indagine Ebam

Meccanica e calzature : i favoriti della ripresa Previsioni Ebam per il secondo semestre 2010

L’EBAM (Ente Bilaterale Artigiano Marche) prevede nuovi posti di lavoro e l’incremento dell’attività produttiva, anche se il fatturato non correrà con lo stesso ritmo. I favoriti della ripresa: meccanica e calzaturiero. Va ancora meglio per chi investe all’estero.

Segnali positivi dal mondo produttivo. Per il secondo semestre 2010 l’EBAM, Ente Bilaterale Artigianato Marche, prevede una sostanziale tenuta delle imprese. Non solo. “Si renderanno disponibili nuovi posti di lavoro e le aziende saranno interessate da un incremento dell’attività produttiva e della correlata erogazione di servizi anche se il fatturato non correrà con lo stesso ritmo. – spiega Marco Pantaleoni, presidente EBAM – Il vento della ripresa non soffierà su tutti i comparti: chi sarà favorito negli ultimi mesi del 2010 sono in particolar modo i settori della meccanica e del calzaturiero; pagano ancora lo scotto della crisi le imprese che lavorano nel legno mobile e nel tessile abbigliamento. Va meglio per chi investe nell’estero.” Nel dettaglio, le cifre elaborate dall’EBAM. Per il secondo semestre del 2010 sono più numerose le imprese che prevedono di aumentare l’organico (l’1,8% del totale imprese) di quelle che lo prevedono in calo (l’1,5%). Inoltre, ci si attende che i casi di aumento dell’attività produttiva e di erogazione dei servizi saranno maggiori di quelli di diminuzione (20,8% contro 19,1%). Le previsioni risultano tuttavia diversamente orientate secondo i settori di attività: nell’ambito del manifatturiero meccanica e soprattutto calzature registrano prospettive favorevoli. Per la meccanica il 21,6% delle imprese prevede di aumentare il proprio volume di affari, per il calzaturiero la percentuale sale a 30,2%. Diversa la situazione per i comparti legno mobile e tessile abbigliamento: il primo sarà toccato da un calo di attività che interesserà il 33,3% delle imprese, per il secondo la percentuale è appena più bassa, 29,9%. Le previsioni per il fatturato risultano in linea generale coerenti con quelle per i livelli di attività. Si deve notare, tuttavia, come: per la meccanica le attese per il fatturato siano meno favorevoli di quelle formulate per l’attività produttiva (in quanto più orientate alla stabilità) con un aumento di fatturato previsto per 10,3% delle imprese; per il legno mobile, all’opposto, le previsioni per il fatturato sono assai migliori di quelle dell’attività produttiva (aumento di fatturato per il 26,4% delle imprese); per il settore calzature si stempera un poco l’ottimismo registrato nelle prospettive di produzione (aumento di fatturato per il 22,1% delle imprese). Infine, le previsioni circa l’evoluzione del fatturato secondo la connotazione geografica di mercato, confermano che le prospettive migliorano con l’allargarsi degli orizzonti di riferimento: le difficoltà maggiori sono attese sui mercati locali.