NASCE IL “LABORATORIO REGIONALE PER LE RETI D’IMPRESA” DA UNIONCAMERE MARCHE E BANCA DELL’ADRIATICO

Foto unioncamereL’obiettivo è stimolare la cultura della rete nella regione, sviluppare i rapporti di collaborazione già in corso, facilitare nuove aggregazioni

Nelle Marche raddoppiate in un anno le Reti d’Impresa: sono 166 le aziende coinvolte in 53 progetti di rete

Le Reti d’Impresa contro la crisi. Unioncamere Marche e Banca dell’Adriatico hanno sottoscritto un accordo per la costituzione di un “Laboratorio regionale per le Reti d’Impresa”, finalizzato a favorire la nascita nelle Marche delle reti formali tra imprese, garantendo servizi e un supporto adeguato agli imprenditori.

Verranno messe in campo iniziative volte a sensibilizzare il sistema imprenditoriale e le istituzioni marchigiane su particolari azioni di politica industriale a sostegno della crescita delle imprese del territorio marchigiano.

L’accordo è stato presentato dal presidente di Unioncamere Marche Adriano Federici, da Adriano Maestri, direttore regionale di Intesa Sanpaolo, e da Roberto Dal Mas, direttore generale della Banca dell’Adriatico, ed è aperto all’ingresso di altre istituzioni, associazioni di categoria ed a tutti i soggetti in grado di consolidare e arricchire le attività del Laboratorio regionale.

Nelle Marche le Reti d’Impresa sono raddoppiate in un anno: alla fine di marzo di quest’anno, nella nostra regione le Reti d’Impresa erano 53 con 166 imprese coinvolte. A marzo del 2012 erano 27 con la partecipazione di 88 aziende.  Le Marche risultano al settimo posto tra le regioni italiane come numero di contratti di Rete. In regione si è registrata un’accelerazione dei contratti di Rete a partire dal luglio 2011. Tuttavia c’è ampio spazio per una maggiore diffusione dello strumento. Innovazione, promozione ed efficienza produttiva sono i principali obiettivi delle imprese delle Marche in rete.

Nel 54,7% dei casi le Reti della nostra regione coinvolgono solo imprese marchigiane. Quasi la metà delle imprese in Rete sono del settore industriale (47,3%), il 29,7% dei servizi, il 21,2% delle costruzioni e solo l’1,8% dell’agricoltura. Quattro imprese in Rete su cinque sono di dimensioni micro (42,1%) o piccole (38%). Non a caso sono proprio queste le imprese che hanno più bisogno di rafforzare la loro capacità di fare innovazione, di creare marchi, di vendere e di esportare.

 “Il Laboratorio per le Reti d’Impresa – ha dichiarato il presidente di Unioncamere Marche Adriano Federici nasce con l’obiettivo di rendere le imprese del nostro territorio più forti e più competitive. Lo strumento della rete si adatta molto bene ad una realtà imprenditoriale d’eccellenza come quella delle Marche, dove ci sono anche aziende troppo piccole per intraprendere da sole progetti internazionali o di innovazione. Unioncamere assisterà le imprese nella costituzione delle reti. Inoltre  promuoverà ed organizzerà tavoli tecnici, seminari, eventi pubblici dedicati alle imprese di specifici settori, filiere e distretti interessate ad approfondire il tema della collaborazione in rete”

Il sistema camerale delle Marche partecipa all’attività del Laboratorio regionale, apportando le competenze e le esperienze maturate nella realizzazione di un progetto di accompagnamento delle reti di impresa, finanziato nell’ambito di un Accordo di programma nazionale tra Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere.

“Intesa Sanpaolo e Banca dell’Adriatico mettono a disposizione delle imprese interessate a fare rete servizi finanziari e di advisory attraverso un team di specialisti dedicati. – ha dichiarato Adriano Maestri, direttore regionale di Intesa Sanpaolo – Proprio perché appartenere ad una rete può essere un fatto molto positivo per un’azienda non faremo mancare il credito necessario di fronte a progetti ben strutturati.”

Oggi “fare Rete”, nelle Marche, non è più una scelta di frontiera ma un modo di fare business che interessa un numero sempre maggiore di imprese micro, piccole e medie che si mettono insieme per progettare innovazioni, nuove forme di commercializzazione e nuove strategie di mercato.

“Abbiamo raggiunto un primo importante traguardo con la costituzione del Laboratorio Regionale, – ha dichiarato Roberto Dal Mas, direttore generale di Banca dell’Adriatico – alla cui realizzazione abbiamo lavorato insieme per molti mesi. Il Laboratorio parte con un’architettura aperta ad altre adesioni, che sono particolarmente auspicate per poter costituire in tempi rapidi un tavolo comune ai diversi protagonisti dell’economia marchigiana. In particolare ci rivolgiamo alle associazioni di categoria, rispetto alle quali Banca dell’Adriatico ed Unioncamere Marche intendono mettere a disposizione una piattaforma comune su cui innestare iniziative di crescita della consapevolezza del potenziale rappresentato dalle Reti di Impresa, stimolo alle PMI regionali per meglio reagire allo stato di crisi. Innovazione, ricerca, internazionalizzazione, sono fattori competitivi che possono essere efficacemente sostenuti da sistemi di aggregazione come quelli consentiti dalle Reti d’Imprese.”

Intesa Sanpaolo e Mediocredito Italiano (la banca del Gruppo specializzata nel finanziamento per lo sviluppo delle imprese) hanno costituito autonomamente un Osservatorio sulle Reti d’Impresa curato dal Servizio Studi e Ricerche, con l’obiettivo di analizzare dinamiche, obiettivi e potenzialità delle reti. L’Osservatorio ha rilevato che le imprese manifatturiere “in rete” sono più presenti all’estero con attività di export (57% dei casi vs. 38% dei competitor non coinvolti) e attraverso partecipazioni estere (17,8% vs. 7,2%), brevettano di più (13,7% dei casi vs. 5,9%), sono maggiormente sensibili all’attività di certificazione della qualità (27,3% dei casi vs. 16,2%) e dell’ambiente (8,4% vs. 3,2%). Sinergie, efficienza produttiva, promozione, distribuzione e innovazione sono i principali obiettivi che spingono le imprese a partecipare alle reti. Per realizzarli investono in innovazione, promozione, marketing e potenziamento della struttura commerciale. Tre imprese su quattro dichiarano di poter raggiungere gli obiettivi individuati