NOTIZIE DAL TERRITORIO N. 63

22 maggio  2014

 

Da Fidimpresa Marche:

 

Assemblea dei soci del Confidi unico della Cna a Potenza Picena (Mc) venerdì 30 maggio.

Interverranno il presidente di Fidimpresa Marche Alberto Barilari, il presidente della Cna Marche Gino Sabatini e il pro rettore dell’Università Politecnica delle Marche Gian Luca Gregori.

 

FIDIMPRESA MARCHE, NEL 2013 GARANTITI

73 MILIONI DI EURO  A  4.344 AZIENDE

GRAZIE AL FONDO ANTI USURA 53 IMPRESE SALVATE DAGLI STROZZINI

 

Salvati dagli usurai. Sono stati 53 gli artigiani ed i piccoli imprenditori marchigiani che nel 2013 hanno evitato di gettarsi tra le braccia degli strozzini grazie a Fidimpresa Marche, il Confidi unico di riferimento della Cna. A loro Fidimpresa ha garantito 948 mila euro su 1,2 milioni di euro di finanziamenti grazie al fondo anti usura. Finanziamenti che altrimenti non avrebbero mai ottenuto e che li hanno salvati dalla drammatica alternativa tra la chiusura dell’attività e l’abbraccio degli  usurai.

Fidimpresa Marche ha inoltre consentito a  4.344  aziende che nel 2013 si sono rivolte al Confidi unico, di ottenere dagli istituti di credito 168 milioni di euro, di cui 73,1 garantiti dal Confidi, per investimenti e per la liquidità necessaria a resistere alla crisi. In particolare il 72 per cento delle garanzie ha riguardato crediti a medio e lungo termine ma è cresciuto il credito a breve per esigenze di liquidità, arrivato al 27 per cento,  mentre il leasing si è fermato all’1 per cento.

Su 4.344 imprese che si sono rivolte a Fidimpresa, quelle manifatturiere sono state 1.380  per 62 milioni di finanziamenti, seguite da 907 aziende edili per 28 milioni e da 763 esercizi commerciali per 27 milioni di finanziamenti richiesti. Consistenti anche le richieste di garanzie provenienti dalla ristorazione (299 per 10 milioni) e dai trasporti (276 per 9 milioni).

“Tanti  artigiani e  piccoli e medi imprenditori marchigiani” ha dichiarato il presidente di Fidimpresa Marche Alberto Barilari “nel 2013 si sono rivolti a noi di fronte ad un sistema del credito che ha continuato ad erogare prestiti con il contagocce: lo scorso anno si è avuta nelle Marche una flessione del  credito alle imprese del 3 per cento. La flessione ha riguardato tutti i comparti produttivi, ma è stata particolarmente accentuata  nel manifatturiero (-4,1) e nei servizi (-2,8) e più contenuta nelle costruzioni (-0,8). “

Con oltre 24 mila soci, Fidimpresa Marche è il principale Confidi di riferimento delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese delle Marche. Il bilancio di Fidimpresa Marche sarà presentato a Potenza Picena  (Mc)  in occasione dell’assemblea dei soci, che si terrà a Potenza Picena (Mc) venerdì 30 maggio. alle ore 19 al ristorante “La cipolla d’oro”, Contrada San Girio 33. L’assemblea, dopo i saluti del presidente di Fidimpresa Marche Alberto Barilari e del presidente della Cna Marche Gino Sabatini, sarà preceduta alle ore 18 da una conferenza del pro rettore dell’Università Politecnica delle Marche Gian Luca Gregori sul marketing per le piccole e media imprese marchigiane. In particolare Gregori, che è anche docente di marketing all’università Luiss di Roma, si soffermerà sul “processo di formulazione del piano strategico: quali opportunità nell’attuale mercato”.

 

 

Da Unioncamere Marche:

 

Presentati ad Ancona da Unioncamere Marche e Università Politecnica delle Marche per promuovere il sistema produttivo regionale.

 

BREVETTI INDUSTRIALI ED ECONOMIA DIGITALE,

DUE PROGETTI PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE MARCHIGIANE

 

Nel 2013 sono stati depositati nelle Marche  654 brevetti contro i 538 dell’anno precedente. Una tendenza che sembra confermata anche nel 2014: nei primi quattro mesi sono stati depositati 196 brevetti di cui 113 per invenzioni, 29 per design e 54 per altre utilità.

 

Un metodo di produzione del destano un dolcificante alternativo al glucosio per chi ha intolleranze alimentari, una macchina agricola per terreni in pendenza per evitare gravi incidenti sul lavoro, un lampione multifunzionale per risparmiare energia, un sistema innovativo di costruzione per il risparmio energetico, un orto verticale anche per l’interno delle abitazioni. Sono alcuni esempi di brevetti industriali nati dal genio imprenditoriale marchigiano e valorizzati dalla collaborazione tra Unioncamere Marche e Università Politecnica delle Marche.

Brevetti industriali ed economia digitale. Sono queste le armi delle imprese marchigiane per essere competitive. E proprio sulla proprietà industriale e sull’uso di Internet, sono stati realizzati due studi da Unioncamere Marche ed Università Politecnica delle Marche. Li hanno presentati il presidente di Unioncamere Adriano Federici ed il pro rettore dell’Università Gian Luca Gregori.

“Dall’indagine che abbiamo realizzato tra le imprese marchigiane  sulla proprietà industriale e l’innovazione” ha spiegato Federici “è emerso che solo il 20 per cento delle imprese marchigiane possiede brevetti o altri titoli di proprietà industriale, soprattutto marchi. I brevetti vengono sviluppati prevalentemente all’interno delle aziende, da parte di personale dedicato alla ricerca e sviluppo. Le due esigenze maggiormente sentite dalla aziende in possesso di marchi e brevetti, sono quelle di contrastare eventuali contraffazioni e di valorizzare all’esterno i propri titoli di proprietà intellettuale. Un freno alla registrazione della proprietà industriale, riguarda le complesse procedure burocratiche ed i costi. Sarebbe opportuno” dichiara Federici “promuovere incentivi ed eventualmente contributi per la valorizzazione della proprietà intellettuale. Inoltre servono interventi di tipo formativo e soprattutto la creazione di una banca dati anti contraffazione”

 

SPESE IN RICERCA E SVILUPPO E BREVETTI NELLE MARCHE

Nella nostra regione  in un anno sono stati  spesi in ricerca e sviluppo 307,5 milioni di euro di cui 153,2 dalle imprese e 143,4 dalle università. Le istituzioni pubbliche hanno investito 10,6 milioni e 220 mila euro le istituzioni non profit.  Ad occuparsi di ricerca e sviluppo, nelle Marche, sono 4.422 addetti. La maggior parte di essi, pari a 2.457  ricercatori, opera all’interno delle imprese e 1.812  nelle Università. Soltanto 144 gli addetti alla ricerca e sviluppo nelle istituzioni pubbliche e 9 nelle istituzioni private non profit.”

Nel 2013, i brevetti presentati dalle imprese marchigiane hanno avuto un grosso balzo in avanti. Sono stati  654 contro i 538 dell’anno precedente. Una tendenza che sembra confermata anche nel 2014: nei primi quattro mesi sono stati depositati 196 brevetti di cui 113 per invenzioni, 29 per design e 54 per altre utilità. Nel 2013 per le invenzioni erano stati 365, per i design 128 e per le altre utilità  161.

 

UNIONCAMERE E UNIVERSITA’ POLITECNICA DELLE MARCHE, UN PROGETTO PILOTA PER LA COMPETITIVITA’ DELLE IMPRESE CON I BREVETTI

Unioncamere ed Università Politecnica delle Marche, nell’ambito della collaborazione per la valorizzazione economica dei brevetti presentati dalle piccole e medie imprese della regione, hanno realizzato un’azione pilota, che ha coinvolto dodici aziende selezionate in tutte le province marchigiane, con l’obiettivo di accrescerne la capacità competitiva. Dolcificanti, macchine agricole, arredamento, forni per cucine, costruzioni edili a risparmio energetico, illuminazione pubblica, stampi, agricoltura sono i settori nei quali operano le imprese selezionate hanno brevettato importanti innovazioni, valorizzate con l’aiuto di Unioncamere ed Università.

“Dal progetto pilota” ha  dichiarato Gregori “dovrebbe nascere un servizio ad hoc che possa sostenere, orientare e correggere gli sforzi in materia di proprietà industriale delle imprese marchigiane, con il coinvolgimento del sistema camerale, dell’Università, della Regione, di altri enti pubblici  privati e di consulenti in proprietà industriali. Si tratterebbe di un’iniziativa rivolta alle imprese più dinamiche della regione, che possono costituire elemento di traino a tutto il sistema economico regionale”.

 

LE IMPRESE DELLE MARCHE E L’ECONOMIA DIGITALE

Dopo i brevetti, l’economia digitale. Secondo lo studio di Unioncamere Marche e Università Politecnica delle Marche sull’uso della Rete,  il 28,8 per cento delle imprese marchigiane non ha un sito web. Tra le imprese che utilizzano i social media per la promozione e la comunicazione, Facebook è utilizzato dal 26,2 per cento delle imprese, Youtube dal 6,9 per cento e Twitter dal 6,4 mentre il 66,3 per cento non è presente sui social media. Tra le piccole imprese, le più digitalizzate sono anche quelle più propense all’internazionalizzazione (+21 per cento) rispetto al totale delle imprese. Inoltre il 24 per cento del fatturato export  lo realizzano proprio attraverso Internet. Infine, anche le imprese marchigiane che non  utilizzano Internet lo ritengono uno strumento utile per l’internazionalizzazione (92 per cento). Recependo questa esigenza, Unioncamere ed Università propongono di realizzare interventi divulgativi e formativi mirati sull’uso della comunicazione digitale, favorire l’inserimento in azienda di giovani laureati esperti in economia digitale, sviluppare al dotazione tecnologica  e favorire l’aggregazione tra imprese per promuovere piattaforme tecnologiche per l’erogazione  di servizi digitali collettivi.

 

 

 

MARCHE, I BREVETTI DELLE IMPRESE  
         
 

2011

2012

2013

gen apr 2014
         
INVENZIONI

284

306

365

113

DESIGN

100

89

128

29

UTILITA’

158

143

161

54

TOTALE

542

538

654

196

Fonte: Unioncamere Marche        

 

 

Dalle Cna provinciali:

 

 

4° FESTA DELL’ARTIGIANO: DOMENICA 8 GIUGNO,

HOTEL “SAN MARCO”, SERVIGLIANO.

 

FERMO. Tutto pronto per la 4° Festa dell’Artigiano della CNA di Fermo, che si terrà domenica 8 giugno 2014, dalle ore 11, all’Hotel San Marco di Servigliano.

Durante la mattinata si svolgerà la premiazione dell’iniziativa editoriale “Gli artigiani della bellezza”, realizzata in collaborazione con Il Resto del Carlino di Fermo, con la consegna delle targhe ricordo ai primi tre artigiani più votati per ogni categoria (Parrucchierie e Centri Estetici) e degli omaggi ai lettori che avranno inviato il maggior numero di coupon.

Sarà l’occasione per fare il punto sul settore Benessere e Sanità e discutere del fenomeno dell’abusivismo, alla presenza del Presidente Provinciale Paolo Silenzi, del Direttore Provinciale Alessandro Migliore, della Presidente regionale e provinciale della categoria Perlita Vallasciani e del caposervizio del Resto del Carlino di Fermo Stefano Cesetti.

 

Durante il pranzo, come tradizione, saranno consegnate le targhe ricordo agli associati più longevi, ad un giovane associato e ad una imprenditrice donna, oltre ai colleghi tesseratori.

La raccolta fondi di quest’anno sarà fatta in favore della Fondazione ANT Italia Onlus, con la collaborazione della sezione di Porto Sant’Elpidio.

Ore 13 pranzo con menù a base di carne; costo a persona €20.

Info e prenotazioni (entro il 5 giugno): 0734/600288

 

Il provvedimento potrà far partire almeno 3mila interventi, 700 solo a Pesaro

PIANO CASA E BONUS MOBILI

LE IMPRESE PESARESI SONO GIÀ PRONTE

E per ridurre ulteriormente le spese Cna mette sul piatto anche il Progetto Costo Zero

 

PESARO – “Il Piano casa definitivamente approvato dalla Camera contiene un pacchetto di agevolazioni fiscali che potrebbero contribuire a rimettere in moto il mercato degli affitti e l’edilizia pubblica in provincia di Pesaro e Urbino”.

 Per il segretario provinciale della CNA, Moreno Bordoni “a Pesaro e provincia potrebbero sbloccarsi oltre 3mila interventi, di cui almeno 700 nella città di Pesaro. Una bella iniezione di ossigeno per il sistema delle imprese del comparto edilizia ed impiantistica della provincia grazie ad un provvedimento che potrà dare il via ad una serie di interventi di ampliamento, straordinaria manutenzione, demolizione e ricostruzione sia di edifici civili ma anche di edifici non residenziali”.

 Le stime fatte dall’Unione costruzioni della CNA di Pesaro e Urbino, riguardano un territorio sul quale insistono almeno 200mila abitazioni di cui oltre la metà costruite prima degli anni Sessanta. Considerando che le imprese del settore sono oltre 6mila, i calcoli della CNA riguardano gli interventi che il Piano casa potrà mettere in moto ed in particolare quelli relativi alla demolizione, ampliamento e ricostruzione di unità abitative e non pari ad una media di 30mila euro a lavoro.

  “Si tratta di un’opportunità straordinaria per le nostre imprese – afferma Fausto Baldarelli, responsabile provinciale dell’Unione costruzioni della CNA – perché darà l’opportunità a tanti proprietari di immobili di poter ampliare (fino ad un massimo del 20% della superficie dell’immobile), o ristrutturare la propria casa”. “Un’opportunità grande per le nostre imprese perché si potranno liberare risorse economiche per dare nuovo slancio ad un comparto fortemente in crisi da alcuni mesi”.

 “La Cna esprime anche grande soddisfazione – aggiunge Moreno Bordoni – per il ripristino del bonus mobili nella sua versione originaria, svincolato cioè dalle spese sostenute per la ristrutturazione dell’immobile al quale fa riferimento. L’acquisto degli arredi torna a essere computato ai fini della detrazione d’imposta con il solo tetto specifico dei 10mila euro, a prescindere dall’importo della ristrutturazione”. “Il ripristino del bonus mobili, che la Cna ha più volte sollecitato – conclude Bordoni – è certamente positivo. Potrà contribuire, infatti, a favorire la crescita degli interventi di ristrutturazione edilizia e, al tempo stesso, a dare ossigeno al settore del mobile/arredo, che ancora soffre fortemente la crisi della domanda interna”.

A tutto questo si aggiunga , grazie alla CNA, il Progetto Costo Zero un’iniziativa che prevede fino al 31 dicembre 2014 una serie di agevolazioni che consentono di effettuare opere di ristrutturazione a costo zero. Come? Grazie alle nuove agevolazioni fiscali si può ottenere il rimborso del 65% delle spese che riguardano la riqualificazione energetica degli edifici (infissi, pannelli solari, caldaie, cappotti termici, isolamento solai) e l’adeguamento antisismico. Si ha diritto al 50% della detrazione Irpef sia sulle spese di ristrutturazione edilizia di abitazione e condomini, sia sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici almeno di classe A+. La realizzazione di questi interventi consente di risparmiare energia fino ad un 25-30% annuo. “Al risparmio così ottenuto dal rimborso fiscale e da quello sui costi dell’energia – conclude Baldarelli – si può aggiungere lo sconto previsto dal Progetto Costo Zero CNA. Le imprese edili e di installazione di impianti associate alla CNA delle Marche che aderiscono al Progetto, effettueranno un ulteriore sconto di almeno il 10% sul preventivo che presenteranno al cittadino o al condominio. Inoltre per i condomìni è possibile rateizzare, con un costo aggiuntivo ridotto al minimo, le spese di ristrutturazione delle abitazioni sommando le possibilità date dalla normativa sulle detrazioni fiscali con il finanziamento agevolato di banche convenzionat