NUOVA GLOBALIZZAZIONE, RIPARTIRE DALLE IMPRESE

LA NUOVA GLOBALIZZAZIONE, PER IL PRESIDENTE CNA  MARCHE RENATO PICCIAIOLA BISOGNA RIPARTIRE DALLE IMPRESE

 

Il Presidente della Cna Marche Renato Picciaiola è intervenuto ieri  a Urbino, all’incontro con il giornalista di Repubblica Marco Panara, organizzato da Banca Marche. Dopo la relazione di Marco Panara sul tema della nuova globalizzazione,  si è aperto il dibattito al quale ha partecipato Picciaiola insieme a rappresentanti di Confindustria, Confcommercio, Unioncamere, e Istao.

“In Italia” ha affermato Picciaiola “siamo arrivati al punto che “mettersi in proprio è un incubo, non un sogno”, come scriveva un collega di Marco Panara, il giornalista Alessandro Penati su La repubblica dell’8 ottobre in un articolo che argomenta come l’esperienza innovatrice di Steve Jobs, l’inventore della Apple, non avrebbe avuto alcuna possibilità in Italia a meno di una serie di miracoli:  “Jobs” scrive Penati “ ha cominciato l´attività in un garage, pagando i fornitori con il credito ottenuto grazie a un ordine di computer che esistevano solo sulla carta. Da noi, nessuno fa credito a un´idea;” da noi, proseguiva l’articolo “il garage non avrebbe rispettato le norme di sicurezza; e non ci sarebbero stati i soldi per il commercialista, notaio e Camera di Commercio”. La nuova globalizzazione premia chi sa, attraverso le nuove tecnologie della comunicazione, inventarsi e imporsi su nicchie di specializzazione e innovazione applicata. Ma se in Italia si arresta anche il processo che da sempre ha portato molti giovani a pensare di fare impresa, proseguendo l’esperienza dei padri o avviando ex novo proprie iniziative, magari innovative se non rivoluzionarie, allora rischiamo che anche questa nostra ultima grande capacità, quella di fare impresa, si vada spegnendo e non possa più essere considerata come un fattore di crescita.

Insomma, per far fronte ai rischi e cogliere le opportunità  di  un tempo complicato, in cui progresso e regresso sono ugualmente possibili, servono la qualità e la forza delle scelte. Serve la mobilitazione del Paese verso obiettivi comuni. Serve un’idea di futuro. Serve un nuovo e accresciuto senso di responsabilità, di tutti! A cominciare dalla politica e dalla classe dirigente di questo paese!  “L’Italia – come recita il Manifesto di Rete Imprese Italia – ha bisogno di una rotta, di una bussola, di un obiettivo dal quale ripartire. Le imprese, e quelle legate al territorio in modo particolare, sono soggetti capaci di dare all’Italia vitalità collettive, innovazione continua, efficienze e internazionalizzazione. Ripartiamo da qui”.