OLINDO BREGA CONFERMATO PRESIDENTE DI CNA FITA MARCHE

FOTO BREGAAnche per i prossimi quattro anni Olindo Brega guiderà la Cna Fita Marche. L’assemblea elettiva a deciderlo l’assemblea elettiva regionale della categoria. Vice presidenti regionali sono stati nominati Ivano Garbuglia, Roberto Grazioli, Oscar Gasperini e Casimiro Belardinelli;  Saranno delegati all’assemblea nazionale Olindo Brega, Ivano Garbuglia, Casimiro Belardinelli, Roberto Grazioli.

L’assemblea ha poi approvato il seguente  documento sulla situazione dell’autotrasporto, sui problemi e sulle proposte per uscire dalla crisi:

“La situazione in cui versa il Paese e la nostra categoria è nota a tutti, la difficoltà di produrre un’azione proficua negli interessi delle imprese associate, non è imputabile all’attuale gruppo dirigente, ma va ricercata altrove: in primo luogo all’interno dell’articolato mondo della rappresentanza degli interessi, privo di norme di regolamentazione; in secondo luogo nei rappresentanti dei governi che in questi anni si sono succeduti, i quali hanno mancato in varie occasioni l’obiettivo della credibilità.

Bene ha fatto l’attuale Presidenza nel distinguersi e nel promuovere iniziative in maniera autonoma e dissonante rispetto a ciò che veniva proposto o non proposto dalle altre associazioni in particolare a chi fa parte del coordinamento UNATRAS. Si ricorda la decisa battaglia promossa da Fita sui requisiti per l’accesso alla professione,  il rinnovo del CCNL,  la partita sulla formazione finanziata dal Ministero, l’azione promossa sui costi massimi. Senza contare dell’attacco lanciato contro la nostra associazione da Trasporto Unito, quando assieme al movimento siciliano dei Forconi, promosse quello scellerato fermo (che è costato la vita ad un autista di un’impresa piemontese), al quale si è risposto con pronta fermezza.

La fase congressuale è un momento di estrema importanza per la vita di questa Associazione, il fermento e la discussione sono segno di forte partecipazione, la scelta del  gruppo dirigente  in CNA a tutti i livelli viene vissuto non come un doveroso rituale ma con la consapevolezza, che le imprese hanno bisogno di nuove idee, che camminino con le gambe di persone capaci di emergere e che sappiano lavorare in squadra. Il mandato congressuale di conferma dell’attuale Presidente di CNA-FITA, sarà il primo chiaro  messaggio della forte e condivisa volontà della più grande associazione di rappresentanza dell’autotrasporto italiano, di indirizzare tutte le scelte e le energie verso valori di legalità, trasparenza e coesione.

Le imprese chiedono che sia rafforzata l’azione di lobby della categoria: sia nei momenti propositivi che decisionali sulla normativa di settore, sia nei confronti dei loro fornitori di beni e servizi. In questo caso, si dovrà proseguire con lo schema utilizzato nella promozione del Comitato 25 aprile, infatti ci si dovrà maggiormente sforzare di trovare le più ampie convergenze sui temi più scottanti, coscienti di percorrere strade nuove e superando limiti storici, potremmo raggiungere obiettivi importanti.

L’azione di rappresentanza da sola non basta più, le piccole  e medie imprese hanno bisogno della FITA quale partner, i servizi per l’autotrasporto sono essenziali, la promozione dell’adesione passa quasi esclusivamente sulla capacità di essere utili. Abbiamo le conoscenze e gli strumenti per essere credibili ed efficaci, ma non tutti sono raggiungibili allo stesso modo dalle imprese. IL consorzio FITALOG deve essere il braccio armato dell’associazione, deve lavorare quale capofila di un network di utility e di eccellenze presenti sul territorio. In questo modo facendo squadra fra specificità territoriale e capacità di fare rete, si riuscirà a metter in campo un’azione sui servizi degna della più grande associazione. Sul tema dei servizi abbiamo perso tempo, va immediatamente costruito un gruppo di lavoro che nell’arco di pochi mesi produca un progetto operativo e si confronti con le strutture di servizio già esistenti, va superata la diffidenza che ancora permane fra diverse strutture. Il dialogo fra imprese che promuoviamo deve agire per primo al nostro interno.

 Sul tema delle semplificazioni, si deve mettere mano immediatamente a quelle norme che hanno complicato la vita alle nostre imprese ed hanno clamorosamente mancato gli obiettivi per cui sono state messe in campo: la scheda di trasporto ed il modulo di assenza del conducente. In tema di formazione vanno rivisti i corsi per l’accesso e vista la portata numerica e quindi l’importanza che ricopre la formazione periodica sulle patenti professionali si ritiene di proporre l102009a modifiche al DM 16.102009.”