ORIENTAMENTO AL LAVORO, FIRMATO IN REGIONE PROTOCOLLO D’INTESA. HA ADERITO ANCHE LA CNA MARCHE

 luchetti1PROTOCOLLO D’INTESA PER INTERVENTI COORDINATI A PARTIRE DAL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO: 29 ENTI FIRMANO L’INTESA.

 

Dal prossimo anno scolastico 2014/2015, il mondo della formazione e quello del lavoro rafforzeranno la collaborazione per incrementare le opportunità offerte attraverso l’orientamento. Tutto il sistema metterà a rete le iniziative esistenti sul territorio e quelle di nuova realizzazione, per costruire un’offerta integrata secondo le linee guida emanate dalla Regione. I beneficiari di questa rete saranno i giovani delle fascia d’età 16-18/19 anni,  durante i percorsi per il perseguimento della qualifica professionale o il diploma secondario, e quelli della fascia 11-14, nel corso della suola media e nel passaggio alla superiore o all’Istruzione professionale. Oggi, in Regione, 29 enti che operano nel campo dell’orientamento, hanno firmato un protocollo d’intesa per implementare le linee guida emanate dalla Giunta regionale. Scuole, Università, Province, Centri per l’impiego, associazioni imprenditoriali e sindacali, artigianato, si sono impegnatI per promuovere opportunità di istruzione, formazione e lavoro, in grado di sostenere lo sviluppo sociale, culturale, economico e occupazionale su tutto il territorio regionale. “Le trasformazioni in atto richiedono una capacità di adattamento e una preparazione professionale in continua e rapida evoluzione – afferma l’assessore al Lavoro, Marco Luchetti – Con il mutamento dei contesti, cambiano anche le opportunità e le offerte lavorative. Difficilmente le persone vivono un percorso professionale lineare con l’istruzione di partenza. Necessitano di opportunità formative per prepararsi ai nuovi scenari. Da questa esigenza scaturisce la priorità di rivedere anche l’organizzazione e il coordinamento dei servizi di orientamento”. L’intesa impegna gli enti a cooperare allo scopo di costruire un’offerta di orientamento in sintonia con le linee guida regionali e a mettere a disposizione professionalità, strutture e strumenti per il monitoraggio dei fabbisogni e la realizzazione degli interventi locali. Ha una durata triennale. Prevede la costituzione di gruppi di lavoro provinciali che dovranno gradualmente coinvolgere gli istituti scolastici per rendere operative le azioni di orientamento. A livello regionale, invece, sarà creato un Osservatorio di monitoraggio  e una banca dati delle attività di orientamento.

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