PM10, PROTESTA DEGLI AUTOTRASPORTATORI

Presidio di oltre 100 trasportatori marchigiani al Consiglio Regionale

Ricevuti dai capigruppo e   dalla Giunta

“La Regione intende considerare le nostre proposte di modifica all’accordo di programma anti PM10”

 

 

La Regione riconsidererà l’Accordo di Programma anti PM10 in base alle proposte elaborate congiuntamente da Confartigianato e Cna. Una delegazione di oltre 100 autotrasportatori marchigiani ha presidiato ieri (martedì 25 ottobre) l’accesso al Palazzo della Regione Marche e la sala del Consiglio per chiedere una sostanziale modifica all’Accordo di Programma sulle misure di contenimento delle polveri sottili adottato dalla Regione e proposto alla firma degli Enti locali. Dopo la partecipata manifestazione i segretari di Confartigianato Trasporti e Fita Cna delle Marche, Gilberto Gasparoni e Riccardo Battisti hanno incontrato Vittoriano Solazzi, Presidente del Consiglio Regionale delle Marche, l’assessore all’ambiente Donati, Enzo Giancarli presidente della IV Commissione consiliare (ambiente, territorio, trasporti, infrastrutture) e i capigruppo di tutte le forze politiche.  La Regione ha dichiarato di voler riconsiderare i termini dell’Accordo di Programma anti PM10 sulla base delle indicazioni proposte da Confartigianato e Cna. Secondo i Presidenti di Confartigianato Trasporti Elvio Marzocchi e Cna Fita Olindo Brega , il provvedimento così come è stato approvato dalla Giunta Regionale lo scorso 3 ottobre penalizza pesantemente  sistema produttivo locale e particolarmente il settore dell’autotrasporto. Confartigianato e Cna hanno chiesto alle Autorità Regionali di inserire alcuni punti nell’Accordo di Programma e tra questi: Non possono essere previste limitazioni per i veicoli commerciali da e per il porto di Ancona, snodo strategico di merci e fulcro trainante dell’economia distrettuale, la circolazione può essere interdetta o limitata solo nei centri urbani densamente abitati e non può essere impedito il transito dei mezzi nelle aree industriali o presso importanti snodi di comunicazione (esempio: caselli autostradali e SS.16). Va mantenuta libera la circolazione per i veicoli leggeri euro 2 e per i veicoli commerciali pesanti (superiori a 3,5 t.) euro 3 e euro 4. Per facilitare le imprese nell’acquisto dei FAP (Filtri Antiparticolato) o nel rinnovo del parco macchine, si ritiene indispensabile prevedere un contributo in conto capitale pari al 50% del costo sostenuto per l’adeguamento o per la sostituzione del veicolo da concedere alle microimprese aventi sede legale ed operativa nel territorio della Regione Marche. Occorre inoltre – queste ancora le proposte presentate da Gasparoni e Battisti – confermare la possibilità per i Comuni di concedere  permessi  alle imprese per il carico e scarico e per l’erogazione di servizi previa verifica della loro reale esigenza di ingresso nelle zone interdette. Ovviamente i permessi rilasciati da un Comune devono essere considerati validi anche negli altri Comuni della stessa Provincia onde evitare il ripetersi di richieste analoghe e semplificare la procedura sia per l’impresa che per l’Ente Locale. I Comuni  prevedano infine il lavaggio delle strade più frequentate con il metodo “a pioggia”, in periodi di lunghi ristagni di aria e conseguente inquinamento.