POLVERI SOTTILI, CONFRONTO DELLE ASSOCIAZIONI CON LA REGIONE MARCHE

Confartigianato e Cna hanno proposto alla Regione di concertare con le categorie e gli enti locali,  provvedimenti strutturali non solo per il traffico veicolare ma anche per le attività produttive  e la combustione domestica derivante  dalle attività residenziali e degli edifici pubblici.

 

POLVERI SOTTILI, LA REGIONE PENSA A NUOVI PROVVEDIMENTI DA OTTOBRE

RIUNIONE CON LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, AMBIENTALISTI, ANCI

 

Confartigianato e Cna: “le misure prese lo scorso gennaio si sono dimostrate ampiamente inefficaci. Siamo preoccupati perché riproporle anche il prossimo autunno, magari con una severità ancora maggiore finirebbe col penalizzare ulteriormente le attività artigiane dei servizi e dei trasporti senza raggiungere gli obiettivi prefissati”.

 

Polveri sottili, in autunno si ricomincia. Con la fine dell’estate si riproporrà, puntuale, il problema dell’inquinamento atmosferico nelle città marchigiane. La Regione ha già annunciato che dal primo ottobre intende introdurre nuove misure per combattere le polveri sottili, con conseguente interdizione all’accesso dei mezzi inquinanti  nelle zone che saranno individuate dai Comuni.

In vista di questa data, l’Assessorato all’Ambiente della Regione Marche ha incontrato le rappresentanze delle associazioni di categoria, e ambientaliste, l’Anci.

I dati presentati dalla stessa Regione” hanno affermato Cna e Confartigianato Marche “dimostrano che le misure prese lo s corso gennaio si sono dimostrate ampiamente inefficaci. Siamo preoccupati perché riproporle anche il prossimo autunno, magari con una severità ancora maggiore che finirebbe col penalizzare ulteriormente le attività artigiane dei servizi e dei trasporti, risponderebbe solo a logiche propagandistiche  ed emergenziali senza essere minimamente risolutive.” Al contrario, secondo le associazioni artigiane, forti limitazioni alla circolazione finirebbero con l’incidere pesantemente sulle attività degli artigiani dei servizi e dei trasporti, che già soffrono di una grave crisi determinata dall’attuale situazione economica.

Confartigianato e Cna hanno pertanto proposto alla Regione di concertare con le categorie e gli enti locali,  provvedimenti strutturali non solo per il traffico veicolare ma anche per le attività produttive  e la combustione domestica derivante  dalle attività residenziali e degli edifici pubblici.

“Alle politiche di miglioramento della qualità dell’aria” hanno precisato Cna e Confartigianato “deve affiancarsi un adeguato e non occasionale sistema di incentivazione che, fino ad ora, è mancato a livello regionale. E’ giunto il momento di mettere in piedi un sistema di contributi ed incentivi per le imprese che si adeguano, rinnovando il parco veicolare o montando filtri antiparticolato e sistemi di abbattimento dei fumi”. Se ne riparlerà a settembre.