Polveri sottili, UPI e ANCI delle Marche firmino subito.

 

POLVERI SOTTILI, UPI E ANCI DELLE MARCHE  FIRMINO SUBITO . LA MODIFICA DELL'ACCORDO CON LA REGIONE

 

“Invitiamo l’Upi e l’Anci Marche a sottoscrivere al più presto la modifica all’accordo firmato con la Regione Marche per il blocco del traffico nei Comuni marchigiani.” Confartigianato Imprese Marche e Cna Marche  hanno scritto al presidente dell’Upi Patrizia Casagrande, al predente dell’Anci Mario Andrenacci all’assessore regionale all’Ambiente Sandro Donati e ai Sindaci dei Comuni interessati alla creazione delle “zone rosse”, per sollecitare la modifica del decreto sui divieti di circolazione. Alla disponibilità della Regione, che ha in parte recepito le istanze di Cna e Confartigianato, “aprendo” all’introduzione di deroghe per le attività artigiane, ora devono seguire atti concreti da parte dei Comuni, con la modifica del protocollo d’intesa.

Dopo una settimana” precisano Confartigianato e Cna “ non è stata ancora sottoscritta la modifica all’accordo di programma tra Regione, Comuni e Province. Occorre provvedere senza indugio perché i Piani Comunali Antismog, se non modificati, avranno pesanti ricadute negative sulle attività economiche, che operano in un contesto di difficoltà da oltre due anni per la grave crisi economica in atto.”

Pur condividendo la necessità di preservare la qualità dell’aria nelle nostre comunità locali e apprezzando la disponibilità della Regione Marche a concedere  deroghe attraverso protocolli  da sottoscrivere con Comuni e Province,  le associazioni artigiane ritengono  che i provvedimenti debbano consentire comunque una adeguata programmazione delle attività economiche e della eventuale progressiva sostituzione dei mezzi maggiormente inquinanti secondo la previsione di legge. una buona parte dei mezzi specifici e tecnici  da lavoro, secondo Cna e Confartigianato,  non è interessato alle ordinanze,  in quanto il parco macchine   in dotazione al  sistema imprenditoriale marchigiano è stato ampiamente e progressivamente rinnovato. Il problema esiste soltanto per un certo numero di specifici piccoli automezzi,  che sono  quasi tutti sotto i 35 quintali e  presentano un  inquinamento potenziale molto limitato,  per i quali  può essere consentita la circolazione, unitamente  all’obbligo  di una  manutenzione specifica finalizzata a ridurre l’emissione di poveri sottili.

Insomma, con la buona volontà di tutti, secondo le associazioni artigiane, è possibile  trovare soluzioni in grado di conciliare la salvaguardia dell’ambiente,  la tutela del lavoro di tanti artigiani marchigiani e dei loro dipendenti.