PRESENTATO TREND MARCHE – OSSERVATORIO REGIONALE SULL’ARTIGIANATO

Foto Rassstampa trend 16 dicMARCHE, PRIMI SEGNALI DI RIPRESA NELL’ARTIGIANATO

MA SUL 2014  PESA L’ELEVATA PRESSIONE FISCALE

Per la prima volta, dal 2010 si è fermata la riduzione del fatturato, che nella prima parte del 2013 ha registrato un timido rimbalzo (+0,4 per cento) dopo che nel 2012 era calato del 13,7 per cento. Ma ci penalizza l’Irap  che presenta un’aliquota media effettiva superiore alla media nazionale (4,5 contro il 4,1 per cento) che ci colloca all’ottavo posto tra le regioni italiane. Questo si traduce, per le imprese marchigiane, in un extragettito di 83,3 milioni di euro. Prospettive di crescita dall’ internazionalizzazione digitale.

Primi timidi segnali di ripresa per l’artigianato marchigiano. Per la prima volta, dal 2010 si è fermata la riduzione del fatturato, che nella prima parte del 2013 ha registrato un timido rimbalzo (+0,4 per cento) dopo che nel 2012 era calato del 13,7 per cento. Ma le aspettative di crescita per il prossimo anno potrebbero essere vanificate dall’elevata pressione fiscale che si abbatterà sulle imprese marchigiane. Ad affermarlo l’indagine congiunturale semestrale “Trend Marche”, realizzata dall’Osservatorio integrato sulla piccola e media impresa delle Marche, a cura di Cna e Confartigianato Marche, con il contributo della Banca Popolare di Ancona e la collaborazione dell’Istat regionale.

I dati di Trend Marche sono stati presentati oggi ad Ancona presso la sede della Regione Marche. Sono intervenuti i presidenti di Cna Marche Gino Sabatini e della Confartigianato Marche Salvatore Fortuna. Inoltre i professori Ilario Favaretto dell’Università di Urbino Carlo Bo e Gian Luca Gregori dell’Università Politecnica delle Marche, il direttore della Banca popolare di Ancona Nunzio Tartaglia e l’Assessore regionale all’Artigianato Sara Giannini.

La discesa del fatturato, secondo l’indagine di Cna e Confartigianato, si è arrestata  in parte grazie all’aumento  del fatturato estero e  soprattutto grazie ai risultati del settore edile, dove il crollo delle nuove costruzioni è più che compensato dallo sviluppo delle attività di ristrutturazione e di recupero energetico. L’aumento di fatturato registrato tra le costruzioni (+7,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima) compensa la diminuzione registrata soprattutto da manifatture (-7,3%) e terziario (-2,5%). Tra i settori manifatturieri va evidenziato l’exploit  dell’abbigliamento (+44,2 per cento) mentre meccanica (-10,3), mobile (-5,8), calzaturiero (-6,5) e alimentari  (-5,4) vedono ridursi ancora i guadagni. Nel terziario cresce il fatturato dei trasporti (+7,1) mentre cala ancora quello dei servizi alla persona (-7,6) e dell’autoriparazione (-9,5).

A preoccupare per il futuro è anche il crollo degli investimenti (-32,7 per cento)  che inciderà pesantemente sulla competitività delle imprese artigiane nel 2014 mentre sono aumentate le spese per le retribuzioni (+1,3 per cento) e diminuite quelle per i consumi (-0,7).

“Eccesso di capacità produttiva, obsolescenza tecnologica e organizzativa,” secondo Trend Marche “sono aspetti che configurano la necessità di riavviare al più presto i processi di investimento in immobilizzazioni materiali e immateriali mentre a determinare un pesante gap competitivo delle piccole imprese artigiane delle Marche con meno di venti addetti è l’Irap  che presenta un’aliquota media effettiva superiore alla media nazionale ( 4,5 contro il 4,1 per cento) che ci colloca all’ottavo posto tra le regioni italiane. Questo si traduce, per le imprese marchigiane, in un extragettito di 83,3 milioni di euro”.

A pesare, sui bilanci degli artigiani, sono anche le addizionali comunali dell’Irpef, che collocano la nostra regione al secondo posto con lo 0,64 per cento, rispetto ad un’aliquota media dello 0,47 per cento. Senza contare l’Imu sugli immobili produttivi, che nelle Marche ha un’aliquota media del 9,7 per cento. Sono proprio gli immobili diversi dall’abitazione principale a garantire l’85,4 per cento dei 528,7 milioni di gettito complessivo dell’Imu.

“Si tratta di un carico fiscale pesantissimo per i 49.219 artigiani marchigiani e”  hanno affermato i presidenti di Cna Gino Sabatini e di Confartigianato Marche Salvatore Fortuna “poco inciderà sui loro bilanci la riduzione del cuneo fiscale per il 2014, che secondo al legge di stabilità, comporterà per le Marche un impatto di 71 milioni di cui 45 per i lavoratori dipendenti e 25 per la riduzione dei contributi previdenziali. Visto che nelle Marche il prelievo sul lavoro ammonta a 9.718 milioni di euro, la riduzione del cuneo fiscale inciderà per lo 0,8 per cento. Ancora più marginale la riduzione dell’Irap, che inciderà per lo 0,1 per cento dell’imposta pagata dalle imprese marchigiane”.

Trend Marche, dopo aver analizzato la situazione dell’artigianato marchigiano ed il peso del fisco sulle piccole imprese, indica  anche una possibile strada per lo sviluppo: l’incontro tra la cultura del web e il saper fare manifatturiero. Secondo l’indagine dell’Osservatorio, “attraverso la rete la piccola impresa può accedere all’innovazione tecnologica a costi contenuti e può avere migliore accesso ai mercati internazionali. Le piccole imprese marchigiane attive in rete hanno un fatturato on line del 19 per cento, superiore a quello delle medie imprese che si ferma al 17 per cento.”

L’Ufficio Stampa: Paola Mengarelli e Sergio Giacchi

 

Fatturato totale per settore  – VARIAZIONI – variazioni % semestrali tendenziali

MARCHE

I-07

II-07

I-08

II-08

I-09

II-09

I-10

II-10

I-11

II -11

I -12

II -12

I-13

manifatturiero

6,9

2,1

-1,9

-14,3

-28,7

-12,0

9,6

13,0

0,2

-15,7

-7,5

-21,8

-7,3

terziario

8,3

3,5

-3,0

-2,0

-5,1

-0,3

3,4

2,1

1,6

-23,8

-9,8

-20,3

-2,5

costruzioni

5,8

-2,1

-0,1

-13,0

-17,2

-0,7

-1,0

7,3

1,3

-24,7

-19,0

-8,3

7,9

Totale

6,6

0,0

-1,2

-7,6

-15,3

-4,7

3,1

7,4

1,1

-21,8

-13,0

-13,7

0,4

 

Gli indicatori di investimento – Totale Marche – variazioni % semestrali rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente – Marche

MARCHE

I-07

II-07

I-08

II-08

I-09

II-09

I-10

II-10

I-11

II-11

I-12

II-12

I-13

Investimenti totali

-4,6

-10,7

2,5

4,4

-36,3

-30,7

31,2

11,8

-6,4

-25,8

-38,1

 

-32,7

Inv.immobilizz.mater.

-2,2

-9,0

-5,7

-2,3

-31,2

-26,7

30,1

9,0

-6,8

-25,3

-35,4

 

-35,6

Inv. in macchinari

-6,5

-8,3

-12,0

35,1

-28,4

-40,0

11,7

43,9

-12,1

-20,1

-8,2

 

-43,7

 

Gli indicatori di costo – Totale Marche – variazioni % semestrali rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente – Marche

MARCHE

I-07

II-07

I-08

II-08

I-09

II-09

I-10

II-10

I-11

II-11

I-12

II-12

I-13

Spesa retribuzioni

-4,3

-6,1

0,8

11,3

-1,5

-6,1

-9,2

-7,5

13,9

-17,1

-10,7

0,9

1,3

Spesa consumi

5,9

-5,9

-5,1

1,2

7,4

-0,9

-16,0

-10,9

8,8

-16,1

-5,5

-18,3

-0,7

Fonte: Trend Marche