RECOVERY FUND, UN’OCCASIONE ANCHE PER LE MARCHE

Le risorse vanno utilizzate per investimenti nelle energie rinnovabili, recupero delle aree degradate, valorizzazione dell’economia circolare e del turismo ecologico, realizzazione di un grande piano regionale infrastrutturale
CNA: “Intesa di portata storica. Ora vanno presentati piani concreti e strutturati, coinvolgendo le Regioni. Con il contributo delle parti sociali. Anche per esaltare il ruolo di artigiani e piccole imprese”
“Il Recovery Fund può rappresentare una importante occasione di sviluppo anche per le Marche, per rilanciare il sistema sociale e produttivo della regione e per riqualificare il territorio. Investimenti nelle energie rinnovabili, recupero delle aree degradate, valorizzazione dell’economia circolare e del turismo ecologico, realizzazione di un grande piano regionale infrastrutturale”.
Ad affermarlo la Cna Marche, secondo cui il Fondo per la ripresa associato al Bilancio comunitario, oltre alla enorme capacità finanziaria, possiede un valore politico ancora più rimarchevole: dimostra che l’unità europea rimane, anzi è, una costruzione solida. Ora bisogna prepararsi a utilizzare al meglio i fondi, messi a disposizione dalla Ue, per non sprecare questa occasione unica. Occorrono piani concreti e strutturati di intervento. Da predisporre coinvolgendo le Regioni, con il contributo di idee e di proposte delle parti sociali come la Cna, anche per poter esaltare il ruolo, ancora una volta fondamentale, dell’artigianato e delle piccole imprese.
“Nel contempo” conclude Cna “chiediamo al Governo di avviare immediatamente una profonda riforma della burocrazia, per evitare che possa ancora una volta frenare, se non bloccare, le prospettive di crescita oggi di fronte a noi, trasformandole in miraggi”.