REGIONE, 82 MILIONI AGLI ENTI LOCALI PER PAGARE LE IMPRESE. SODDISFAZIONE DI CNA e CONFARTIGIANATO

 

 

CNA e CONFARTIGIANATO,  UNA BUONA NOTIZIA 82 MILIONI AGLI ENTI LOCALI.

ORA TOCCA A COMUNI E PROVINCE PAGARE  LE IMPRESE E NON USARLI PER ALTRE FINALITA’

 

Una buona notizia per le imprese marchigiane che hanno lavorato per gli enti locali e che attendono da molti mesi di essere pagate ma ora tocca a Comuni e Province trasferire con sollecitudine queste risorse alle aziende e non utilizzarle per altri scopi. Confartigianato e Cna Marche hanno commentato positivamente la decisione della Regione di destinare a Comuni e Province 82 milioni di euro per il pagamento delle imprese che hanno compiuto lavori ma che non possono essere saldate a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità nazionale.

“Aver trasferito 51,2 milioni di euro di capacità di spesa ai Comuni e 30,8 alle Province marchigiane” commentano le associazioni artigiane “dovrebbe consentire di coprire quasi tutti i crediti vantati dalle imprese nei confronti degli enti locali. Va quindi apprezzato l’impegno della Giunta e dell’Assessore regionale al Bilancio Pietro Marcolini, che per la seconda volta prevedono risorse per i pagamenti alle imprese, dopo i 22 milioni stanziati alcuni mesi fa.”

Le imprese artigiane e le piccole e medie imprese marchigiane che vantano crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione ma che hanno i pagamenti bloccati a causa del patto di stabilità, sono migliaia. Innanzi tutto quelle edili. Non solo quelle impegnate nell’emergenza neve del febbraio scorso ma tutte quelle che si sono aggiudicati gli appalti pubblici banditi da Comuni e Province. E poi le imprese della subfornitura, dei servizi, dell’elettronica.   I crediti vantati da queste imprese superano abbondantemente i 12 mesi e in alcuni casi arrivano a 18 e 20 mesi.

“Quello che chiediamo ora alla Regione” precisano Cna e Confartigianato “è di vigilare, magari attraverso forme di coordinamento con gli enti locali,  sul fatto che Comuni e Province destinino effettivamente queste risorse per liquidare le aziende e non per altre finalità. Per le nostre imprese poter disporre delle somme dovute in tempi brevi costituisce una importante iniezione di liquidità e in molti casi rappresenta la salvezza dell’azienda, altrimenti destinata alla chiusura.”