REGIONE MARCHE, IL BILANCIO DI PREVISIONE 2013 LAVORO, SVILUPPO, EQUITA’

 

Il massimo rigore per sostenere il lavoro  e per  riconfermare le misure anticrisi a favore dello sviluppo e dell’equità sociale, senza aumentare le tasse e garantendo il diritto alla salute di tutti i marchigiani. Inoltre, una serie di misure dedicate ai giovani in diversi settori: dalla formazione alla casa e alla occupazione. Sono i cardini su cui si innesta il bilancio di previsione 2013 della Regione Marche.  Il metodo per la predisposizione delle scelte si articola infatti, da un lato, in un ventaglio di priorità di intervento alla base dell’azione regionale per il prossimo anno e, dall’altro, nella prosecuzione di un programma di interventi sistematici di razionalizzazione (spending review) in grado di generare le risorse necessarie per il finanziamento dei settori ritenuti utili per uscire dalla crisi e imboccare la via della ripresa.

 

LE MACROCIFRE

La spesa complessiva della Regione Marche senza considerare la sanità ammonta a 620 milioni di euro divisi tra:

PRIORITA’ PROGETTUALI

50 milioni: lavoro e giovani, PMI, casa, internazionalizzazione, turismo-cultura

45 milioni: sociale

120 milioni: trasporti

SPESE INCOMPRIMIBILI

400 milioni euro (cofinanziamenti statali e UE, personale, rate mutui, ecc.)

QUOTA SANITA’: 2 milioni 680mila euro

 

 

Le priorità di intervento del bilancio 2013 sono:

 

DIFESA ATTIVA DEL LAVORO E GIOVANI

In un contesto di monitoraggio ed aggiornamento continuo degli strumenti posti in essere, si segnalano gli interventi previsti:

–          Conferma del pacchetto di misure anticrisi per la tutela dell’occupazione e della coesione sociale.

–          Progetto giovani, per borse lavoro e borse di studio, finanziato con 0,7 milioni di euro in un approccio complessivo che vede anche gli interventi di coinvolgimento attivo dei giovani sul versante della valorizzazione di cultura e turismo, per ulteriori 2 milioni di euro (per il dettaglio si veda il successivo punto, specificatamente dedicato alla integrazione fra turismo, cultura e territorio).

–          Nel corso del 2013 verranno inoltre impiegati 2,2 milioni di euro per l’innovativo progetto “Giovani nell’internazionalizzazione” che prevede incentivi per l’assunzione di giovani laureati e diplomati a sostegno dello sviluppo dei processi di internazionalizzare delle micro, piccole e medie imprese marchigiane.

 

CASA ED HOUSING SOCIALE, CREDITO ALLE FAMIGLIE E AGLI ENTI LOCALI, RILANCIO DEL SETTORE  EDILIZIO

Costituzione di un “Fondo per l’accesso popolare alla casa e la riqualificazione urbana”, destinato all’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie e di altre tipologie da privilegiare, nonché al sostegno di progetti integrati di riqualificazione dei centri abitati. Il Fondo agirà secondo un meccanismo di “rotazione” per consentire un effetto leva e sarà costituito grazie alla convergenza di risorse derivanti da diverse fonti: dotazione regionale per l’housing sociale e l’edilizia convenzionata (5 milioni di euro), iniziativa comunitaria “Jessica – Joint european support for sustainable investment in city areas” (5,2 milioni di euro), programma Domotica (3 milioni di euro), iniziative aggiuntive per il sostegno alle giovani coppie per l’accesso alla prima abitazione (2 milioni di euro). Verrà ulteriormente valutata la disponibilità di risorse dal POR FESR della nuova programmazione comunitaria, dalla Cassa Depositi e Prestiti, nonché da fondi privati. Saranno individuati interventi di riqualificazione e non di espansione urbana, senza ulteriore consumo di territorio e finalizzati a riqualificare parti di aree urbane, realizzare moduli di housing sociale e rinnovare il patrimonio pubblico per adeguarlo in particolare ai requisiti di risparmio energetico e sicurezza sismica.

LIQUIDITÀ PER LE PMI

–         Sostegno alle garanzie per artigianato, industria e cooperazione, nel quadro di un progetto biennale collegato alla fusione dei Consorzi fidi entro la fine del 2013. Si prevedono 5 milioni di euro a valere sul bilancio regionale e circa 20 milioni di euro a valere sul nuovo periodo di programmazione comunitario 2014-2020. Per i cooperatori è disponibile un fondo di rotazione di 3,5 milioni di euro. Si ritiene pertanto necessario potenziare il sistema di garanzia fidi mediante la qualificazione e l’efficientamento delle relative strutture di sevizio, nella prospettiva della creazione nel medio periodo di un unico confidi.

–         Patto di stabilità per gli Enti locali, per 40 milioni di euro. Per il terzo anno consecutivo, la Regione intende confermare l’adesione alla opzione di un Patto di Stabilità regionale di tipo “verticale”, che consente di trasferire capacità di spesa a favore degli Enti Locali e quindi di “girare liquidità” alle imprese sul territorio. Dunque, dopo aver già messo a disposizione 91,2 milioni di euro nel 2011 e 82 nel 2012, la Regione destina ulteriori 40 milioni di euro al Patto di Stabilità regionale nel 2013.

 

INTERNAZIONALIZZAZIONE E ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI

–         Costituzione di un albo di professionisti (es. urbanisti, ingegneri gestionali, architetti) specializzati nella assistenza tecnica e commerciale gratuita ai potenziali investitori, in particolare a sostegno delle attività propedeutiche agli investimenti esteri in entrata. In base ai requisiti definiti dalla Regione, vengono individuati e ufficialmente accreditate figure professionali in grado di supportare lo start up di progetti da insediare nelle Marche.

–         Costituzione di un “Fondo per la valorizzazione degli investimenti produttivi ed occupazionali sul territorio”, con una dotazione finanziaria per 1,5 milioni di euro, per la erogazione di voucher, sul modello del progetto Retex e con copertura pubblica fino al 50% dell’importo, ai giovani professionisti iscritti all’albo descritto.

–          

TURISMO, CULTURA E TERRITORIO

–         Coinvolgimento di giovani qualificati nell’apertura dei siti culturali diffusi sul territorio (musei, archivi, biblioteche, teatri), con ciò consentendo un ritorno di reddito grazie ai maggiori flussi turistici. L’intervento regionale prevede l’erogazione di borse di studio e di lavoro, cui sono destinati 2 milioni di euro.

–         Particolare attenzione alle località balneari a maggiore vocazione ed attrattività turistica, mediante interventi di difesa della costa contro il tendenziale aumento della vulnerabilità ambientale, per 3 milioni di euro.

 

POLITICHE SOCIALI E WELFARE

–         Sostanziale invarianza della dotazione regionale rispetto allo scorso anno, con uno scostamento limitato ad 1 milione di euro circa. In particolare viene confermata la quota storica di 35 milioni di euro dal 2010 e l’integrazione di 10 milioni in conseguenza del definanziamento statale.

–         Va segnalata una ulteriore richiesta per le “classi primavera” (400 mila euro) e per la non autosufficienza (1,2 milioni di euro), da valutare.

SPENDING REVIEW

Finora la revisione della spesa per quanto riguarda i costi della politica, della burocrazia e dell’amministrazione ha generato un risparmio pari a 30  milioni di euro grazie alla soppressione di Enti regionali, all’abolizione dei Cda, all’azzeramento quasi totale delle consulenze esterne, all’eliminazione auto blu, al taglio spese per di commissioni, collegi e comitati, dirigenti e servizi regionali, al blocco del turnover, al taglio delle spese amministrative, alla  legge per innovazione e semplificazioni della P.A, etc.

Altri 30 milioni di euro  sono stati recuperati dalla Regione grazie al potenziamento delle attività di contrasto all’evasione fiscale. Negli ultimi cinque anni in totale sono stati recuperati 140 milioni di euro. Per il 2013 si lavorerà alla valorizzazione degli immobili di proprietà regionale con conseguenti risparmi sul versante degli affitti passivi per le sedi degli uffici; ad ulteriori tagli ai costi di funzionamento della politica e alle spese per il personale; alla prosecuzione della lotta all’evasione tributaria ed all’ulteriore rafforzamento del recupero, anche nel quadro delle recenti convenzioni con l’Agenzia delle Entrate e la Corte dei conti (si prevede un gettito pari a circa 30 milioni di euro); ad una severa riduzione delle adesioni a società fondazioni e associazioni.

 

TAGLI NAZIONALI

I tagli relativi alla Regione Marche nell’ambito delle manovre nazionali nel 2012 ammontano in totale a 420 milioni di euro: -185 per la sanità, -235 per i trasferimenti del Patto di stabilità.