SCONFITTE LE ASSICURAZIONI. GLI AUTOMOBILISTI POTRANNO FAR RIPARARE L’AUTO DAL CARROZZIERE DI FIDUCIA

Foto SinistriVia dal decreto “Destinazione Italia” le norme sulle carrozzerie e le Rc auto che avrebbero costretto gli automobilisti a rivolgersi solo alle carrozzerie convenzionate con le compagnie di assicurazione.

 Salve nelle Marche 300 imprese di autoriparazione che avrebbero rischiato la chiusura.

 Via dal decreto “Destinazione Italia” le norme sui carrozzieri e sulle assicurazioni Rc auto. Sono state accolte le richieste delle associazioni di categoria Cna e Confartigianato, che avevano promosse diverse iniziative nella regione Marche per sensibilizzare i parlamentari e le forze politiche su una proposta di legge che, se accolta, avrebbe  provocato l’espulsione,da mercato dell’autoriparazione di almeno 300 imprese solo nelle Marche.

“Solo ieri” affermano i responsabili dei carrozzieri di Confartigianato  Franco Gattari e di Cna Riccardo Battisti “abbiamo inviato una lettera ai parlamentari eletti nelle Marche per invitarli ad impegnarsi per impedire l’approvazione di un testo che avrebbe consegnato il mercato dell’autoriparazione nelle mani delle assicurazioni, imponendo agli automobilisti di rivolgersi solo alle carrozzerie convenzionate. “

Un appello che è stato ascoltato dai Deputati e Senatori marchigiani, che Confartigianato e Cna Marche ringraziano con una nota congiunta, nella quale sottolineano che “l’impegno e il lavoro assiduo delle associazioni di categoria dei carrozzieri di Cna e Confartigianato , hanno prodotto il risultato che tutti gli artigiani si attendevano: l’articolo 8 del decreto Destinazione Italia è stato completamente stralciato. I carrozzieri indipendenti potranno continuare a svolgere la propria attività liberamente, senza dover sottostare ai diktat delle compagnie di assicurazione. E’ risultata vincente la scelta del dialogo istituzionale e della forte mobilitazione realizzata attraverso le numerose iniziative territoriali, che ci hanno permesso di spiegare le ragioni della categoria ai parlamentari e,  soprattutto la riuscitissima manifestazione nazionale del 15 gennaio al teatro Capranichetta, dove abbiamo avuto modo di far sentire la voce e le ragioni dei carrozzieri agli oltre 40 parlamentari intervenuti. E così siamo riusciti a convincere il governo a fare marcia indietro sulla parte del decreto che riguarda la riforma della Rc auto”