SCONTO IN FATTURA, PROTESTE DEGLI IMPIANTISTI MARCHIGIANI

LO SCONTO IN FATTURA METTE A RISCHIO 4 MILA IMPRESE E 12 MILA LAVORATORI. LA MOBILITAZIONE DELLA CNA TRA RICORSI AL TAR E LETTERE AI PARLAMENTARI

Sono oltre 4 mila le piccole imprese   impiantistiche artigiane della regione Marche che rischiano di uscire dal mercato delle ristrutturazioni e del risparmio energetico. E con loro i 12 mila dipendenti. A provocare la crisi di un intero settore, secondo Cna Marche, è l’introduzione dello sconto in fattura, previsto dall’Art 10 del decreto crescita, convertito nella legge 58 del 28 giugno 2019. In  cosa consiste?

“Con l’introduzione di questa norma” spiega Marco Bilei responsabile Cna Impiantisti Marche  “si obbliga l’impresa esecutrice dei lavori, di anticipare al cliente il credito d’imposta del 50 per cento, che potrà poi recuperare in cinque anni. Purtroppo, le imprese marchigiane dell’impiantistica, si troveranno ad affrontare grandi difficoltà finanziarie e fiscali, dovendo scontare al cliente somme ingenti senza un immediato ritorno economico per il lavoro già svolto. Inoltre la facoltà delle imprese di cedere a loro volta il credito ai propri fornitori di beni e servizi, rimane sulla carta, in quanto la quasi totalità dei fornitori rifiuta la richiesta di cessione. Il risultato finale?  Si favoriscono le grandi imprese dell’energia e le multiutilities, escludendo dal mercato artigiani e piccole imprese, che non possono permettersi di pagare per intero al fornitore  il costo della caldaia, del climatizzatore o di qualunque impianto  e di anticipare per l’utente il 50 per cento di sgravio fiscale, cioè la metà del costo dell’impianto stesso.”

Contro il provvedimento sullo sconto in fattura, un gruppo di imprese impiantistiche associate alla Cna, ha presentato un ricorso al Tar, chiedendone l’annullamento, per violazione dei principi comunitari in materia di concorrenza e aiuti di Stato.

“Anche la Regione Toscana” ricorda Bilei “ha presentato un ricorso alla Corte Costituzionale contro l’art. !0 del decreto crescita. Chiediamo che la Regione Marche faccia altrettanto, attivandosi a tutela delle piccole imprese dell’impiantistica marchigiane. Inoltre abbiamo scritto ai parlamentari marchigiani,  chiedendo loro di votare l’emendamento abrogativo di tale norma, che sarà discusso all’interno della conversione del decreto legge 101/2019 (disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali”