SISTEMA MANIFATTURIERO DELLE MARCHE, TRA APRILE E GIUGNO CRESCONO PRODUZIONE E FATTURATO MA L’OCCUPAZIONE RESTA AL PALO.

Logo Unioncamere per tutti i coloriLo sostiene il presidente Unioncamere Marche Graziano Di Battista, che ha presentato i dati dell’indagine trimestrale “Giuria della Congiuntura”, realizzata dal Centro Studi Unioncamere, relativa al secondo trimestre 2015. Ma al rientro dalle ferie le aziende marchigiane non si aspettano grandi novità per le prossime settimane. A prevalere, secondo l’indagine Unioncamere “Giuria della Congiuntura” sono le imprese che si attendono (39 per cento) o diminuzione (39 per cento) della produzione mentre solo 22 imprese su 100 ritengono che aumenterà. Ancora più cautela sull’occupazione. Solo 7 imprese su 100 prevedono di assumere nuovo personale entro la fine del mese mentre il 14 per cento prevede un’ulteriore riduzione della forza lavoro e l’80 per cento manterrà gli attuali dipendenti. Sistema manifatturiero delle Marche, crescono produzione e fatturato ma l’occupazione resta al palo. Lo sostiene il presidente Unioncamere Marche Graziano Di Battista, che ha presentato i dati dell’indagine trimestrale “Giuria della Congiuntura”, realizzata dal Centro Studi Unioncamere. “Tra l’inizio di aprile e la fine di giugno” ha affermato Di Battista “la produzione delle imprese manifatturiere marchigiane è aumentata del 3,9 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ancora meglio è andata al fatturato, con un incremento del 5,3 per cento mentre gli ordinativi sono cresciuti del 4,7 per cento. Unica nota stonata – precisa Di Battista – i dati sull’occupazione nelle 19.725 imprese manifatturiere della regione, che registra una contrazione dell’1,7 per cento. Questo perché la ripresa è ancora incerta e le aziende, prima di tornare ad assumere, attendono che si consolidi”. Secondo l’indagine congiunturale di Unioncamere Marche, è ancora il mercato estero a fare da traino, con una crescita del fatturato verso gli altri Paesi dell’8,9 per cento e degli ordinativi esteri del 6,2 per cento. Sul mercato interno, le imprese manifatturiere delle Marche registrano invece una crescita del fatturato del 3,2 per cento e degli ordinativi del 3,8 per cento. In aumento anche le settimane di produzione assicurata che, tra il primo e il secondo trimestre dell’anno passano da 5,6 a 6,7 con una punta di 14,3 settimane nella meccanica. Resta basso il grado di utilizzo degli impianti, che tra aprile e giugno, è stato del 63,3 per cento. “Insomma” sostiene Di Battista “se aumenta la domanda, le nostre imprese sono pronte a soddisfare le richieste del mercato ed a tornare ad assumere nei settori tradizionali del manifatturiero marchigiano. Perché questo si realizzi, occorre creare le condizioni per una ripresa stabile e duratura del mercato interno, riducendo il costo del lavoro e le tasse su famiglie e imprese.” Meno consistente la ripresa nell’artigianato e nelle medie imprese tra dieci e cinquanta dipendenti. Nelle imprese artigiane la produzione è cresciuta appena dell’1,1 per cento e il fatturato dello 0,4 per cento mentre nelle medie imprese è andata meglio per il fatturato (+2,5) ma l’incremento delle merci prodotte si è fermato all’1 per cento. Molto forte l’aumento della produzione (+7,4) e del fatturato (+9,5) tra le grandi aziende con oltre 50 dipendenti.   MANIFATTURIERO, I SETTORI DI ATTIVITA’ Tra i settori produttivi, la crescita è stata trainata dalla meccanica che ha visto la produzione aumentare del 12,8 per cento, gli ordinativi del 13,5 e il fatturato del 14, 3 per cento con il fatturato estero che è salito del 20,5 mentre quello interno “solo” del 6,9 per cento. Bene anche le industrie chimiche, petrolifere e plastiche (produzione +5,5 e fatturato +6,6), il legno mobile (produzione +4,0 e fatturato +5,2) e le industrie dei metalli dove la produzione è salita del 3,5 per cento e il fatturato di quasi il doppio (6,7). Positivi anche i risultati dell’elettronica (+2,9 la produzione e +7,5 il fatturato) e del calzaturiero dove la produzione (+2,7) cresce più del fatturato (+1,4). Continua invece a perdere colpi il tessile abbigliamento con un calo produttivo dell’1,5 per cento e con la perdita del 4,6 per cento del fatturato. In calo più limitato anche la produzione (-0,9) e il fatturato (-1,3) delle industrie alimentari.   L’ANDAMENTO DELLE IMPRESE NEI TERRITORI PROVINCIALI Sul territorio regionale i risultati migliori li hanno ottenuti le imprese del pesarese con una crescita delle merci prodotte del 7 per cento e del fatturato dell’11,3 per cento. Una ripresa, quella pesarese, trainata soprattutto dal fatturato estero (+15,5) che è cresciuto più del doppio di quello interno (+7,2). Positivi anche i dati di Ancona (produzione +4,7 e fatturato +5,3) e Ascoli Piceno (produzione +2,7 e fatturato +3,1). Moderata la crescita a Fermo (con la produzione a +1,2 e il fatturato che sale di appena lo 0,6 per cento) e a Macerata dove l’aumento di produzione (0,4) e fatturato (+0,8) si ferma ai decimali.   LA CASSA INTEGRAZIONE I dati positivi di produzione e fatturato sono confermati anche dall’andamento della cassa integrazione. Tra il secondo trimestre del 2014 e quello dell’anno in corso, si è avuto un calo delle ore di cassa integrazione del 6,8 per cento con punte del 31,5 per cento nell’industria, del 23,9 per cento nel commercio e del 41,7 per cento nell’edilizia. In particolare nei settori manifatturieri industriali marchigiani si è dimezzata la cassa integrazione straordinaria (da 4,6 a 2,1 milioni di euro) ed è scesa quella in deroga (da 310 mila a 264 mila ore) mentre si è impennata quella ordinaria che è salita da 1,3 milioni di ore a 2 milioni di ore. Unico dato negativo quello dell’artigianato dove le ore di cassa integrazione in deroga sono aumentate del 163,1 per cento, passando da 1,3 a 3,4 milioni.   LE PREVISIONI DELLE IMPRESE Ma come vedono il futuro le imprese marchigiane? Per ora prevale la cautela. Al rientro dalle ferie non si aspettano grandi novità per le prossime settimane. A prevalere, secondo l’indagine Unioncamere “Giuria della Congiuntura” sono le imprese che si attendono stabilità (39 per cento) o diminuzione (39 per cento) della produzione mentre solo 22 imprese su 100 ritengono che aumenterà. Ancora più cautela sull’occupazione. Solo 7 imprese su 100 prevedono di assumere nuovo personale entro la fine del mese mentre il 14 per cento prevede un’ulteriore riduzione della forza lavoro e l’80 per cento manterrà gli attuali dipendenti.   L’addetto stampa Unioncamere Marche: Sergio Giacchi     “GIURIA DELLA CONGIUNTURA” UNIONCAMERE, LE TABELLE  

Congiuntura II trim 2015 su II trim 2014 Produzione Fatturato fatt.estero fatt. interno ordinativi ord. Estero ord. Interni occupazione settimane produzione assicurata
var % var % variaz.% var. % var % var% var % var % numero
TOTALE 3,9 5,3 8,9 3,2 4,7 6,2 3,8 -1,7 6,7
– di cui: Artigianato 1,1 0,4, 7,8 -0,8 0,2 5,8 -0,7 -1,7 6,0
SETTORI DI ATTIVITA’
Industrie alimentari -0,9 -1,3 5,3 -1,9 -1,0 12,0 -2,2 -5,7 5,9
Industrie tessili e dell’abbigliamento -1,5 -4,6 -6,2 -4,0 -3,8 -1,2 -4,8 1,2 8,0
Industrie delle pelli, cuoio e calzature 2,7 1,4 5,2 -0,4 2,0 2,3 1,9 -1,2 5,4
Industrie del legno e del mobile 4,0 5,2 3,3 6,1 5,3 6,0 5,5 -2,3 4,6
Industrie chimiche, petrolifere e plastiche 5,5 6,6 8,3 5,7 8,9 12,7 6,3 -0,8 8,3
Industrie dei metalli 3,5 6,7 9,4 5,4 5,5 7,8 4,3 2,5 5,3
Industrie metalmeccaniche e dei mezzi di trasporto 12,8 14,3 20,5 6,9 13,5 11,9 14,3 4,3 14,3
Industrie delle macchine elettriche ed elettroniche 2,9 7,5 9,7 2,5 2,3 3,0 0,6 -10,2 7,7
altre imprese manifatturiere 5,2 5,5 8,2 4,7 6,6 7,3 7,5 3,0 7,7
CLASSE DI ADDETTI
0-9 dipendenti 2,5 1,2 9,5 -0,4 2,1 6,1 1,6 -1,7 5,9
10-49 dipendenti 1,0 2,5 2,9 2,4 3,5 4,0 3,4 -0,5 8,1
50 e più dipendenti 7,4 9,5 11,2 6,9 6,6 7,0 6,1 -2,7 11,8
PROVINCE
Ancona 4,7 5,3 6,3 4,5 4,1 4,1 4,3 -4,3 7,3
Ascoli Piceno 2,7 3,1 2,7 3,2 5,5 6,8 5,1 -1,0 10,0
Fermo 1,2 0,6 1,9 0,1 0,8 -4,2 2,5 -0,4 5,8
Macerata 0,4 0,8 6,4 -0,4 1,8 5,7 0,4 -1,3 6,9
Pesaro e Urbino 7,0 11,3 15,5 7,2 8,8 11,0 7,0 1,0 5,5

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                Previsioni imprese Marche per la fine di settembre 2015

aumento stabilità diminuzione
Produzione 22 39 39
Fatturato 25 35 40
Occupazione 7 80 14
Ordinativi 13 56 31
Ordinativi interni 21 37 42
Ordinativi esteri 22 49 29

                        Numero delle ore di Cassa Integrazione Guadagni dell’Industria, dell’Edilizia e dell’Artigianato secondo la classificazione Inps                       

MARCHE  Gestione ordinaria Gestione straordinaria Deroga Totale
2° trim. 2015 2° trim. 2014 2° trim. 2015 2° trim. 2014 2° trim. 2015 2° trim. 2014 2° trim. 2015 2° trim. 2014 Var. % rispetto allo stesso trim. anno precedente
Estrazioni minerali metalliferi e non 0 0 0 0 0 3.194 0 3.194 -100,0
Legno 327.076 269.339 160.425 431.126 1.066 25.470 488.567 725.935 -32,7
Alimentari 6.574 26.068 110.159 126.658 0 4.305 116.733 157.031 -25,7
Metallurgiche 50.208 35.613 22.158 33.795 960 11.219 73.326 80.627 -9,1
Meccaniche 1.038.601 438.510 1.000.362 2.564.972 44.222 66.644 2.083.185 3.070.126 -32,1
Tessili 21.123 13.532 22.537 6.366 1.792 1.728 45.452 21.626 110,2
Abbigliamento 77.897 134.820 66.091 81.803 4.768 9.546 148.756 226.169 -34,2
Chimica, petrolchimica, gomma e Materie plastiche 111.934 108.514 136.742 292.582 3.400 12.261 252.076 413.357 -39,0
Pelli, cuoio e calzature 123.254 88.101 185.284 286.945 117.557 102.051 426.095 477.097 -10,7
Lavorazione minerali non metalliferi 77.000 62.507 85.685 369.061 346 10.786 163.031 442.354 -63,1
Carta, stampa ed editoria 83.228 56.301 35.002 87.766 10.839 3.939 129.069 148.006 -12,8
Installazione impianti per l’edilizia 58.615 69.031 66.530 270.632 5.787 10.288 130.932 349.951 -62,6
Energia elettrica, gas ed acqua 0 0 0 0 0 0 0 0
Trasporti e comunicazioni 4.858 4.620 96.332 107.442 66.976 38.873 168.166 150.935 11,4
Tabacchicoltura 0 30.160 60.320 0 0 8.947 60.320 39.107 54,2
Servizi 0 0 0 0 7.122 0 7.122 0
Varie 19.696 26.078 30.813 5.959 0 934 50.509 32.971 53,2
Totale industria 2.000.064 1.363.194 2.078.440 4.665.107 264.835 310.185 4.343.339 6.338.486 -31,5
Totale edilizia 435.886 398.929 104.669 668.503 235.754 264.454 776.309 1.331.886 -41,7
Totale artigianato 0 0 0 0 3.497.561 1.329.307 3.497.561 1.329.307 163,1
Totale commercio 0 0 84.027 325.305 1.030.553 1.138.501 1.114.580 1.463.806 -23,9
Totale settori vari 0 0 0 0 26.910 12.098 26.910 12.098 122,4
Totale generale 2.435.950 1.762.123 2.267.136 5.658.915 5.055.613 3.054.545 9.758.699 10.475.583 -6,8
     

                                 Fonte: Inps                                 Elaborazioni: Centro Studi Unioncamere Marche