TE LA DO IO L’AMERICA! LE IMPRESE DELLE MARCHE GUARDANO AL MERCATO STATUNITENSE

foto bandiera americanaSi tratta del quinto mercato per l’export marchigiano dietro Belgio, Francia, Germania e Russia. Un mercato in crescita fino al 2013 ma che ha perso 15 milioni di euro nei primi nove mesi del 2014, scendendo da 475 a 460 milioni di euro di merce esportata

Sabatini e Gregorini: “grazie al trattato di libero scambio tra Usa ed Europa, per le imprese marchigiane si prevede una crescita dell’export verso gli Stati Uniti del 10 per cento nel prossimo triennio”.

Te la do io l’America! Le imprese marchigiane guardano con grande interesse alle opportunità offerte dagli Stati Uniti, il quinto mercato per l’export marchigiano dietro Belgio, Francia, Germania e Russia. Un mercato in crescita fino al 2013 ma che ha perso 15 milioni di euro nei primi nove mesi   2014, scendendo da 475 a 460 milioni di euro di merce esportata. Continuano invece a crescere le importazioni, che tra ottobre 2013 e ottobre 2014 sono passate da 74 a 99 milioni di euro.

Fino ad oggi, a frenare l’espansione delle merci marchigiane sul mercato statunitense, sono stati i dazi troppo elevati e l’esistenza di barriere non tariffarie eccessivamente restrittive. Aspetti che potrebbero cambiare con l’entrata in vigore del Trattato di libero scambio (TTIP) tra Usa ed Ue.

“La presenza di prodotti marchigiani sul mercato statunitense” affermano il presidente Cna Marche Gino Sabatini e il segretario Otello Gregorini “riguarda soprattutto la meccanica (146 mln) e la moda (132 mln) ma il trattato di libero scambio tra Usa e d Unione Europea, creerà grandi occasioni di sviluppo anche per i prodotti alimentari, i mobili e le altre attività manifatturiere della regione, con una crescita delle esportazioni di almeno il 10 per cento nel prossimo triennio, a patto che si faciliti la mobilità delle piccole e medie imprese nel rilascio dei visti per chi si reca negli Usa e si combatta efficacemente la contraffazione dei prodotti “made in Italy”, soprattutto nel settore alimentare”.

Circa il 20 per cento delle 6.798 imprese esportatrici marchigiane è presente negli Stati Uniti. Secondo un sondaggio Cna, per il 50 per cento delle imprese già presenti sul mercato statunitense e per il 45 per cento di chi vorrebbe accedervi, il trattato di libero scambio (TTIP) Usa – Ue, rappresenterà un’opportunità rilevante per l’economia delle piccole imprese. L’economia Usa è cresciuta nel 2014 al ritmo del 2,2% e per il 2015 prevede di crescere del 3,1%, ha un tasso di disoccupazione di solo il 6,3% e prevede di abbassarlo al 5,9%, ha un’inflazione ridotta e una popolazione sistematicamente crescente, un reddito procapite ai massimi livelli mondiali (oltre 54mila dollari a testa). Con il nuovo rapporto di cambio tra dollaro e euro, le importazioni statunitensi dall’Europa, già sistematicamente crescenti dal 2009, sono destinate a rafforzarsi ulteriormente. L’economia di piccola impresa delle Marche potrebbe avvantaggiarsi in maniera rilevante di tale situazione.