Tir costretti ad uscire dall’A14 per neve. Avviata class-action contro Autostrade spa

La promuove CNA-FITA che chiede l’indennizzo ai camionisti rimasti bloccati il 17 e 18 dicembre scorsi su strade provinciali e comunali delle Marche.

 Già fissata a marzo la prima udienza dell’azione risarcitoria collettiva delle imprese di trasporto

 Parte la class action degli autotrasportatori contro Società autostrade spa per i pesantissimi disagi subìti dalla categoria in occasione della nevicata del 17 e 18 dicembre scorso sulle autostrade italiane ed in particolare sul tratto marchigiano della A/14.

La sta promuovendo la CNA-FITA (l’associazione che riunisce le imprese dell’autotrasporto) che ha intrapreso, attraverso i propri legali, un'azione risarcitoria collettiva, la cosiddetta "class action", per gli inaccettabili disagi subìti dalla categoria in occasione delle precipitazioni nevose del dicembre scorso che nelle Marche ed in particolare in provincia di Pesaro hanno costretto centinaia di Tir ad uscire forzatamente dall’autostrada A/14 all’altezza dei caselli di Pesaro, Fano, Marotta-Mondolfo.

Molti di questi mezzi sono rimasti poi bloccati lungo le stradi provinciali e comunali arrivando a casi eclatanti, come ad esempio a Fenile di Fano dove alcuni autotrasportatori sono rimasti intrappolati da neve e ghiaccio tutta la notte ed hanno dovuto richiedere addirittura l’intervento della Protezione civile. Non solo. Molti di questi mezzi, a seguito del dirottamento forzato su strade inadeguate, hanno subito anche danni meccanici.

“A fronte di tutti questi disagi, che si sono registrati soprattutto all’uscita dei caselli di Pesaro, Fano ed Ancona – spiega Riccardo Battisti responsabile provinciale e coordinatore regionale dell’associazione – ma anche in altre regioni italiane, la CNA-FITA ha intrapreso un’azione legale a livello nazionale. L’associazione delle imprese di autotrasporto chiede per le imprese coinvolte una somma di almeno 10 milioni di euro da Autostrade S.p.A. per il ristorno di tutti i danni materiali e morali subiti, singolarmente quantificati, in via equitativa come prevede la legge, in un minimo di 100 euro per ogni ora di sofferenza della persona, ed un minimo di 300 euro orari per il blocco del mezzo nella rete viaria, oltre a tutti gli ulteriori danni singolarmente dimostrabili”.
La prima udienza è già stata fissata a Roma per il prossimo marzo.
Tutte le imprese che fossero interessate possono inviare entro il 15.02.2011 una mail(fita@cna.it) o un fax (0644249506) al Coordinamento Class Action Fita-Cna, indicando: la ragione sociale e indirizzo della azienda; il nome e cognome dell'autista (o degli autisti) coinvolti; l’ora di ingresso ed uscita dall'autostrada, allegando dettaglio Telepass/Viacard o altra documentazione equivalente, ed eventuali fatture di riparazione del mezzo od addebito danni da parte del committente o del destinatario del trasporto.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al responsabile CNA-Fita delle Marche, Riccardo Battisti 0721-426110.