TORNA IN POSITIVO L’EXPORT DEI DISTRETTI INDUSTRIALI DELLE MARCHE

exportNel primo trimestre dell’anno le esportazioni dei distretti delle Marche ritornano in territorio positivo, dopo la flessione dell’ultimo trimestre del 2013, evidenziando tuttavia un ritmo di crescita prossimo allo zero (+0,2%), meno vivace rispetto alla media dei distretti italiani (+5,4%) e penalizzato dall’andamento negativo di importanti partner commerciali dell’area. A penalizzare la performance dei distretti marchigiani sui mercati esteri hanno contribuito principalmente i risultati negativi sul mercato russo, principale sbocco commerciale (-18%). Al netto del contributo negativo offerto dalla Russia, l’export marchigiano avrebbe registrato una crescita del 3,3% nel primo trimestre dell’anno.
Proprio i distretti del sistema moda, calzature di Fermo (-2,4%), pelletterie del Tolentino (+3,2%) e jeans valley di Montefeltro (-1,9%), maggiormente esposte sul mercato russo, evidenziano nel complesso una frenata, in controtendenza rispetto a quanto osservato su scala nazionale. Analoghe considerazioni per le Cucine di Pesaro (-0,5%) che scontano il calo del 28,5% dell’export in Russia. Positiva invece la performance delle imprese della meccanica, con le macchine utensili e per il legno di Pesaro (+14,3%) trainate dal boom registrato sul mercato americano (+54,2%), e delle cappe aspiranti ed elettrodomestici di Fabriano (+1,4%). Si conferma infine il calo dell’export degli strumenti musicali di Castelfidardo (-9,9%).
Sono questi, in estrema sintesi, i principali risultati che emergono dal Monitor dei Distretti delle Marche curato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca dell’Adriatico.
“Nel primo trimestre del 2014, le esportazioni dirette sui nuovi mercati sono calate del 5,8%, – commenta Roberto Dal Mas, direttore generale di Banca dell’Adriatico – in linea con il dato di fine anno (-5,3%). Crescono invece i flussi commerciali verso i mercati maturi (+5,6%), in accelerazione rispetto al trimestre precedente. A determinare la flessione dei nuovi mercati è la dinamica negativa registrata dalla Russia che nel primo trimestre dell’anno ha registrato un calo del 18%, pari a 24,5 milioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2013: tutti i distretti hanno visto ridursi le vendite indirizzate sul mercato russo, sulla scia dell’aggravarsi della crisi ucraina, che ha penalizzato tutti i settori, ma in misura maggiore i distretti specializzati in beni di consumo del sistema moda e del sistema casa.”
In rallentamento anche la Cina che ha registrato una flessione del 27,2%. Tra i mercati maturi, invece, si segnalano le performance di Germania (+6,7%), Stati Uniti (+24,9%) e Regno Unito (+13,1%) che hanno offerto il maggior contributo alla crescita dei distretti.
Sul fronte degli ammortizzatori sociali, nonostante la lieve flessione nel numero di ore complessive di Cassa Integrazione Guadagni nel primo trimestre 2014, il ricorso alla CIG si attesta ancora su livelli elevati rispetto agli anni precedenti. Sono evidenti le difficoltà che le imprese distrettuali continuano ad affrontare sui mercati internazionali e sul mercato domestico, che ancora stentano a ripartire. Nei primi cinque mesi dell’anno sono significativamente diminuite le ore di CIG Ordinaria, a fronte di un significativo incremento della CIG Straordinaria e in misura più contenuta della CIG in deroga.