VOUCHER ASILO NIDO E BABY SITTING, PROROGA DEL BENEFICIO, ANCHE PER LE LAVORATRICI AUTONOME O IMPRENDITRICI

foto-voucher-babyL’INPS, recependo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2017 (art. 1, co. 356, L. n. 232/2016), con avviso pubblicato sul proprio sito istituzionale ha comunicato la proroga del beneficio di maternità “Voucher asilo nido 2017-2018”, anche per le lavoratrici autonome o imprenditrici.

Come è noto, per tale categoria di lavoratrici (artigiane, esercenti attività commerciali, coltivatrici

dirette, mezzadre e colone, imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne), la legge di Stabilità per l’anno 2016 aveva previsto, in via sperimentale per l’anno 2016, l’estensione del beneficio in oggetto, poi prorogato, per il biennio 2017/2018, dalla citata Legge di Bilancio.

La tardiva pubblicazione del D.M. attuativo, e della conseguente Circolare INPS n. 216/2016 (pubblicata il 12 dicembre 2016), ha comportato, lo scorso anno, l’ esclusione dal beneficio per una parte delle potenziali interessate svolgenti attività autonoma, per effetto del termine perentorio di invio della relativa domanda, stabilito al 31 dicembre 2016.

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La proroga della misura, prevista dalla Legge di Bilancio anche per gli anni 2017 e 2018, implicitamente potrebbe consentire ora, per una parte delle lavoratrici autonome rimaste escluse lo scorso anno, di accedere al beneficio, purché, al momento della domanda, siano rispettati i seguenti parametri:

– sia concluso il teorico periodo di fruizione dell’indennità di maternità (tale periodo, nei casi di parto e di affidamento non preadottivo, coincide con i tre mesi dalla data di nascita o di

ingresso in famiglia); nei casi di adozione/affidamento preadottivo nazionale o internazionale coincide con i cinque mesi dalla data di ingresso in famiglia;

– non sia decorso 1 anno dalla nascita o dall’ingresso in famiglia (nei casi di adozione e affidamento) del minore.

Inoltre, poiché il contributo può essere concesso per un massimo di 3 mesi ed è erogato solo per frazioni mensili intere, occorre conseguentemente che:

– il beneficio sia richiesto dalla madre che, al momento di presentazione della domanda, abbia ancora a disposizione almeno un mese di congedo parentale;

– alla data di presentazione della domanda sussista una corrispondenza tra le mensilità richieste e le mensilità di congedo parentale ancora fruibili alle quali la lavoratrice rinuncia;

– la domanda non sia presentata durante il 12° mese di vita o dall’ingresso in famiglia del minore, in quanto al 12° mese non sussiste più l’unità minima di congedo parentale (una mensilità), alla

quale la madre può rinunciare.

La presentazione delle domande sarà consentita fino al 31 dicembre 2018, o comunque fino ad esaurimento dello stanziamento di 40 milioni di euro per ciascuno dei due anni, purché al momento della richiesta l’interessata lavoratrice autonoma sia in possesso dei medesimi requisiti sopra esposti.

Per ulteriori informazioni  contattare i Patronati CNA EPASA -ITACO Cittadini Imprese c/o le sedi territoriali CNA